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Francesco ha una falsa devozione alla Madre di Gesù

Data:   2019-01-25
Autore:   PCB

 

Francesco ha una falsa devozione alla Madre di Gesù

 

La Madre di Gesù in particolar modo è venerata in America Centrale. Per questo Francesco manipolativamente ha scelto il motto, preso da Lc. 1, 38, per la Giornata Mondiale della Gioventù che si sta svolgendo a Panama.

 

Per quanto riguarda la devozione alla Vergine Maria, san Luigi Grignion de Montfort dice: “Esiste una vera e una falsa devozione alla Vergine Maria”. La vera devozione si riconosce dai frutti, cioè dal pentimento che conduce a Cristo. La falsa devozione fugge dal pentimento, allontana da Cristo e deriva dal diavolo.

 

Poniamo la domanda: quale devozione ha Francesco alla Madonna che presenta se stesso come un grande Suo devoto? Poco tempo fa Francesco ha pronunciato l’eresia contro la Madonna con la quale ha negato il dogma della Sua Immacolata Concezione. Secondo lui, la Vergine Maria non fu preservata dal peccato originale ma è nata come peccatrice! Francesco è l’eretico ed ha verso la Vergine Maria una grave irriverenza.

 

Durante ogni Sua apparizione (La Sallette, Lourdes, Fatima) la Vergine Maria appellava al pentimento. Francesco stesso il pentimento non lo compie, anche se di esso parla con discorsi ispirati, e così sta bloccando il processo di rinnovamento nella Chiesa. Egli propaga e copre l’omosessualità, nega l’esistenza di norme morali oggettivamente valide, predica e copre le eresie e la rete omosessuale nei posti più alti della Chiesa, bacia i piedi a transessuali... Anti pentimento di Francesco è pubblico e provocativo.

 

Qual è la vera devozione alla Vergine Maria, la quale Francesco non ha, anche se di essa parla?

La Vergine Maria disse su se stessa: “he dule Kyriu” (Lc. 1, 38; 48). C’è la differenza tra la serva e la schiava. La serva può in qualsiasi momento abbandonare il servizio, ma la schiava non può farlo. Nel Vangelo e nelle lettere più volte si usa il temine “schiavo”, “schiavitù”.

 

“Chi pecca è schiavo del peccato (Gv. 8, 34).

 

Ma ora liberati dal peccato e fatti schiavi a Dio, ne avete il frutto nella vostra santificazione, e il fine è la vita eterna(Rom. 6, 22).

 

Noi siamo schiavi del peccato, oppure ci affideremo pienamente a Dio e diventeremo così schiavi di Dio. In questa schiavitù, cioè totale dipendenza da Dio, sta la vera libertà dal peccato, e l’altra libertà non esiste. La Madre di Gesù per noi è l’esempio massimo da seguire poiché la Sua schiavitù Ella ha espresso non solo con le parole, ma l’ha realizzato nella propria vita.

 

Gesù consegna la Sua Madre non solo a Giovanni, ma ad ogni suo discepolo che sta spiritualmente sotto la croce. Di ogni discepolo di Cristo, il quale ha abbandonato tutto (Lc. 14) e ha perso la propria vita a causa di Cristo e del Vangelo (Mc. 8, 34), vale la parola che egli è lo schiavo della schiava del Signore (cfr. Sal. 86 e 116).

 

Dalla nostra prima madre Eva noi ereditiamo il peccato e la morte. Eva non fu in “inimicizia” col diavolo. Maria è la seconda Eva che sta in inimicizia con il serpente infernale. Il suo figlio Gesù gli ha schiacciato la testa (Gen. 3).

 

Prima di concepire dallo Spirito Santo Maria disse: “Ecco, io sono la schiava del Signore”. Qui vale il paragone: Spirito Santo + Maria = Gesù vivo.

 

Elisabetta salutò Maria con parole: “Beata te che hai creduto, perché si compiranno le cose dette a te dal Signore”. Maria rispose: “L’anima mia magnifica il Signore... perché Egli ha guardato all’umiltà della Sua schiava. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata (Lc. 1, 48). L’arcangelo chiamò Maria – la piena di grazia (“kecharitomene”).  Maria per noi è il modello di fede. La Sacra Scrittura ci dà Abramo come esempio dell’obbedienza di fede. Ma lui ha generato Ismaele nella disobbedienza. Similmente è avvenuto anche con Mosè, il quale non potè entrare nella terra promessa. A differenza di loro la Madre di Gesù non peccò con disobbedienza, ma nell’obbedienza di fede stava sotto la croce. Gesù fu obbediente fino alla morte, e alla morte di croce. La Sua seguace e modello più perfetto, dato da imitare ai discepoli di Gesù, è la Sua Madre.

 

Gesù nell’ora della Sua morte ha espresso il Suo testamento che ha un profondo significato spirituale: “Ecco, la tua Madre!”. E il discepolo La accolse “eis ta idia” (in sé). Allo stesso modo deve accogliere la Madre di Gesù ogni discepolo di Cristo. Si tratta qui anche dello trapianto spirituale del nuovo cuore, come profetizzò il profeta Ezechiele (36, 26).

 

Ecco, abbiamo detto brevemente riguardo all’insegnamento biblico circa il nostro rapporto con la Madre di Gesù, in quanto discepoli di Cristo.

 

+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio, OSBMr                                            + Timoteo, OSBMr

Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

25 gennaio 2019

 

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