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Proposta del Papa ortodosso di Patriarcato Cattolico Bizantino (+video)

Data:   2019-07-12
Autore:   PCB

 

Proposta del Papa ortodosso di Patriarcato Cattolico Bizantino

 

1) Chi proponiamo e perché?

2) La diagnosi dello stato attuale della Chiesa

3) Che cos’è il Patriarcato Cattolico Bizantino (PCB)?

Al punto 1) Chi proponiamo e perché?

L’attività distruttiva dell’eretico Bergoglio raggiunge il suo apice. Quest’anno, un altro chiodo deve essere conficcato nella bara dal cosiddetto Sinodo di Amazzonia. Pertanto, in questa situazione critica, il Patriarcato Cattolico Bizantino propone che i coraggiosi vescovi e cardinali ortodossi eleggano un legittimo e vero Papa per via di un’elezione straordinaria! Nello specifico, il Patriarcato propone concretamente l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. La ragione è che egli è una personalità morale e ortodossa. Inoltre, affrontava come un eroe, l’intero sistema della rete omosessuale nei luoghi più alti della Chiesa. Ha intimato all’abdicazione l’eretico manifesto Bergoglio per avviare il processo di restaurazione della Chiesa. Tuttavia oggi deve nascondersi dalla mafia di Bergoglio. L’arcivescovo Viganò conosce bene la situazione all’interno della Chiesa Cattolica ed anche lo stato della più alta gerarchia ecclesiastica.

Se per determinate ragioni rifiutasse di accettare l’ufficio del Papa, allora Egli stesso scelga un candidato adatto al Papa legittimo.

 

Al punto 2) La diagnosi dello stato attuale della Chiesa.

Oggi, Bergoglio distrugge la Chiesa su vasta scala. Questo processo però ha la sua radice profonda nel Concilio Vaticano II! Se non avremo indicato in modo veritiero a questa realtà, non sarà possibile compiere un pentimento adeguato e iniziare la restaurazione della Chiesa. Lo sconvolgimento spirituale attraverso il Concilio fu programmato da Giovanni XXIII che fu un sostenitore dell’eresia modernista. Egli ha dato il potere di svolgere un ruolo chiave nella guida del Concilio ai teologi e ai vescovi liberali. Sotto lo slogan “aggiornamento” la Chiesa si è aperta allo spirito del mondo e lo Spirito Santo è stato gradualmente espulso dalla Chiesa. Quel periodo fu contrassegnato dalla diffusione delle eresie neo-moderniste e, quindi, il Concilio era principalmente obbligato a chiamarle con i loro nomi e condannarle. Ha fatto però proprio l’opposto! Con il suo silenzio, ha aperto la porta per la loro invasione in tutte le scuole teologiche e quindi in tutta la Chiesa.

 

Un altro crimine del Concilio è che ha introdotto l’eresia del sincretismo con il paganesimo in Nostra Aetate.

 

Per quanto riguarda i cambiamenti nella Liturgia, essi non hanno portato a una più profonda esperienza del mistero della fede, ma il tempo ha mostrato il contrario. Anche se i vari documenti del Concilio contenevano le formulazioni neutrali, questo non cambia nulla sul fatto che il Concilio nel suo complesso fu eretico.

 

L’attuazione dell’eresia di sincretismo del Concilio Vaticano II culminò con Giovanni Paolo II all’incontro ad Assisi nel 1986. Inoltre, nel nuovo Codice di diritto canonico Giovanni Paolo II abolì la pena della scomunica per i massoni, aprendoli così la porta in Vaticano. Ha anche obbligato tutti i vescovi con un documento pontificio a coprire gli abusi sessuali sui minori. È quindi colpevole non solo della diffusione delle eresie ma anche della propagazione di un’infezione amorale. La sua beatificazione e canonizzazione è invalida!

 

Benedetto XVI non ha usato la sua autorità per condannare, ex cathedra, le eresie del neo-modernismo e del sincretismo. Il Sinodo dei vescovi della Chiesa ortodossa greco-cattolica ucraina, che in seguito istituì il Patriarcato, scrisse in quel periodo più di dieci lettere aperte a Benedetto XVI, avvertendolo di beatificazione. Per lo stesso motivo il 5 aprile 2011, quando il pericolo dell’apostasia è culminato, i sette vescovi della Chiesa ortodossa greco-cattolica ucraina hanno istituito il Patriarcato Cattolico Bizantino. Il suo scopo è di difendere la dottrina della fede e della morale nella Chiesa. Il decreto d’istituzione del Patriarcato abbiamo inviato a Benedetto XVI ancor prima del 1 maggio 2011.

 

Beatificando Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha beatificato il sistema eretico insieme al gesto apostatico ad Assisi ed è incorso in anatema, provocando la maledizione sia su se stesso sia sulla Chiesa, secondo Galati 1, 8-9. Lo stesso giorno, il 1 maggio 2011, il Patriarcato Cattolico Bizantino ha reso pubblica questo anatema su Benedetto XVI e Giovanni Paolo II. Da allora la Chiesa si trova in stato di sedes vacans.

 

Il Patriarcato in seguito faceva appelli a Benedetto XVI per dimettersi dal suo ufficio che già occupava illegittimamente. Alla fine egli lo fece; tuttavia, non si pentì e le sue dimissioni furono sfruttate dal sistema dell’anticristo per insediamento del arci eretico Bergoglio.

 

Si può presumere che dopo l’elezione straordinaria di un Papa valido, Bergoglio non si dimetterà. Se si dimettesse o morisse, gli eretici eleggerebbero un altro eretico. Tuttavia, questa non sarà più la Chiesa di Cristo, ma la chiesa dell’anticristo, la chiesa del New Age, che crea l’unità anche con i pagani che adorano i demoni. A questo Bergoglio si sta dirigendo con il Sinodo dell’Amazzonia, nonché con la promozione dell’islamizzazione e dell’omosessualità e con la negazione dell’esistenza di norme morali universalmente validi in Amoris Laetitia. Allo stesso tempo, Bergoglio cerca una falsa unità con la Chiesa ortodossa attraverso il Patriarca apostata Bartolomeo insieme al piano dell’istituzione di un Patriarcato in Ucraina. Si tratta piuttosto di globalizzazione con Belial e non di unità con Cristo (2 Cor. 6, 15). I globalisti mondiali lavorano per stabilire una chiesa, la chiesa del New Age, e questo piano è realizzato passo dopo passo da Bergoglio. Per questo motivo la separazione dagli eretici e la sottomissione a un vero Papa ortodosso è salvamento della Chiesa e del papato. Anche se la Chiesa rimanesse solo un piccolo gregge, “le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa” (Mt. 16). Oggi il rifiuto di eleggere un Papa legittimo, come questa idea è promossa dal vescovo Schneider per timore di provocare uno scisma, è lo stesso che rifiutare l’operazione di salvamento per il timore di dolore e preferire la morte. Solo la Chiesa con dottrina ortodossa e con spirito ortodosso garantirà la salvezza ai credenti. Questo in nessun caso può essere garantito dalla chiesa dell’anticristo del New Age promossa da Bergoglio e dai teologi e vescovi della stessa opinione, in particolare tedeschi. Restare con Bergoglio fuori dalla Chiesa di Cristo per paura di uno scisma fittizio è un’assurdità.

 

Al punto 3) Che cos’è il Patriarcato Cattolico Bizantino?

Il Patriarcato Cattolico Bizantino è soprattutto la voce di uno che grida nel deserto. Ha un’autorità apostolica e profetica. La consacrazione episcopale abbiamo ricevuto in circostanze straordinarie in Ucraina, come monaci con le regole di San Basilio il Grande. Abbiamo annunciato pubblicamente la nostra consacrazione al Papa e ad altri vescovi il 3 marzo 2008 adducendo i motivi di carattere straordinario di situazione. Papa Benedetto XVI ha preso atto di nostra consacrazione episcopale con il suo tacito consenso. Poco dopo, è stato costituito di alcuni vescovi il Sinodo dei vescovi della Chiesa ortodossa greco-cattolica ucraina per difendere la dottrina ortodossa contro le eresie. Soprattutto tra il 2008 e il 2010 abbiamo scritto appelli ai vescovi e ai cardinali cattolici e ad alcune università di Roma affinché rinuncino alle eresie del neo-modernismo e del sincretismo e confessino la vera fede cattolica. Abbiamo avvertito che chi non avrebbe confessato la fede entro una certa data manifestava di essere rimasto in unità con l’eresia, rinnegava la fede ed è incorso in anatema secondo Galati 1, 8-9, il quale sarebbe stato pubblicamente annunciato. Il numero di anatemi dichiarati era superiore a 4500. Solo un vescovo dell’America meridionale ha confessato la fede ed ha rinunciato alle eresie!

 

I vescovi e cardinali che individualmente sono incorsi in anatema possono rimuovere quest’anatema da loro stessi davanti a Dio e davanti alla Chiesa. Come? Sostenendo pubblicamente l’elezione di un Papa ortodosso! In questo modo loro stessi e i loro credenti usciranno dal potere dell’anatema e della struttura guidata da eretico, dal sistema e spirito eretico.

 

Dopo aver sinceramente cercato la volontà di Dio davanti al Suo volto, possiamo e dobbiamo dirvi: Dio vuole un passo straordinario, eleggete il Papa ortodosso, e ciò il più presto possibile.

 

+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
 

+ Metodio, OSBMr                   + Timoteo, OSBMr

Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

8 luglio 2019

 

Scaricare: Proposta del Papa ortodosso di Patriarcato Cattolico Bizantino 8/VII/2019)