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Risposta all’ipocrita Lettera aperta del vescovo Schneider (+video)

Data:   2019-11-28
Autore:   PCB

 

Risposta all’ipocrita Lettera aperta del vescovo Schneider

 

"Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore." (Eb 4,12).

Caro vescovo!

Lei pubblicamente identifica le eresie dottrinali e morali di Bergoglio e persino i peccati contro il Primo Comandamento, connessi all'apostasia idolatrica. Inoltre, riconosce davvero che questi gravissimi crimini hanno già causato un cambiamento della fede cattolica. Pertanto, dovrebbe trarre una chiara conclusione logica: eretico multiplo e apostata che occupa l'ufficio papale è un Papa invalido e deve quindi dimettersi! Lei invece impone una conclusione assolutamente assurda:

Il Papa eretico e apostata deve continuare ad occupare l'ufficio papale, anche se commettesse i crimini più gravi e la massima apostasia da Dio e dalla Chiesa. I cattolici dovrebbero offrire per lui le preghiere di pentimento ed essere a lui fedeli.

Questa è una grande manipolazione e inganno che contraddice all'insegnamento della Chiesa, alla parola di Dio e alla Tradizione. Lei intenzionalmente ignora che Bergoglio si è escluso, attraverso la sua apostasia, dalla Chiesa e non è più nemmeno un cristiano. Non ammette che i cattolici non possono sottomettersi a quest’apostata. In tal modo, li conduce sulla strada della perdizione eterna. Questa sua posizione è più grande crimine di quelli fatti da Bergoglio. San Basilio dice: "Il difensore del peccato merita più grande punizione del peccatore stesso". Questo, quindi, tocca a Lei: Come un difensore dell'eretico, Lei merita più grande punizione dell’arci-eretico Bergoglio.

Bergoglio ha provocato nella Chiesa una situazione che ha causato uno shock salvifico, e quindi un'opportunità di rinnovamento spirituale. Lei, pero, quest’opportunità di rinnovamento sta rapidamente eliminando. Con la pomposa ortodossia, Lei sta guadagnando i cattolici ortodossi, usando la loro fiducia guadagnata, per conservare il sistema e lo spirito apostatico al quale fa strada Bergoglio. Lei si nasconde dietro una preghiera penitenziale, affinché non sia realizzato il passo più importante del pentimento e della conversione, cioè le dimissioni d'apostata dall'ufficio papale. Ciò che Lei fa è molto grande peccato e crimine contro la Chiesa, contro la verità e anche il peccato contro lo Spirito Santo.

 

Nella Sua lettera aperta afferma che come successore degli apostoli non può tacere sull'idolatria di Francesco. Abbiamo, quindi, per Lei alcune domande essenziali:

1) Francesco, che è il protagonista dell'idolatria pubblica nel Vaticano associata all'occultismo, vi ha partecipato come teologo privato o come il Papa di Roma, cioè come il vicario di Cristo sulla terra?

2) Un cristiano che abbia commesso pubblicamente l'atto d'idolatria e conduce all'idolatria altri cristiani, è un apostata o no?

3) Chiediamo, un apostata – (lat. lapsus) può ricoprire un incarico nella Chiesa, anche se come eretico palese non è più nemmeno un cristiano?

4) Vale ancora oggi la bolla dogmatica di Paolo IV "Cum Ex Apostolatus Officio" secondo la quale l'eretico, anche se fosse un Papa, è escluso dalla Chiesa?

5) Vale oggi la parola di Dio Gal 1,8-9:

"Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo (dottrina) diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!".

 

Conciliare gli idoli con l'insegnamento di Cristo è un altro vangelo o è il vero Vangelo? Bergoglio oggi annuncia il vero Vangelo o un altro vangelo falso? Secondo la parola di Dio egli incorre in anatema o no? Dio lo ha escluso o no? Tutti sanno che è escluso! Lei afferma di no! Come successore degli apostoli, quindi, Lei accetta la parola di Dio con le sue conseguenze o la boicotta? In questa situazione, quando Bergoglio è incorso in anatema, Lei lo tuttavia riconosce pubblicamente davanti a tutti i cattolici come un Papa legittimo. Lei afferma che quest’apostata, che si è opposto a Dio, alla sua legge e alla Chiesa di Cristo, sia il nostro padre, il quale, per dire, non possiamo mai sostituire. Lei intenzionalmente inganna i cattolici o non si rende conto che li sta ingannando?

Sebbene nella lettera aperta abbagli con le citazioni della Scrittura, dei Santi Padri e dei Concili ecclesiastici, Lei stia consapevolmente evitando l'essenza del problema, cioè che un eretico e idolatra, non è più un cristiano, e quindi non può essere un Papa. Per quale motivo lo fa?

 

Durante la Santa Messa Lei pronuncia le parole: "In unità con il nostro Papa Francesco". Questo significa che ha unità di fede e spirito con l'apostata. Si rende conto che in tal modo incorre in anatema di Dio? A differenza di altri vescovi e sacerdoti, Lei chiama pubblicamente le eresie di Bergoglio come le eresie, ma poi lo abbraccia ed afferma che vi capite in reciproco. In tal modo, conferma di avere l’unità spirituale con lui. Sant’apostolo Giovanni ci avverte di non salutare gli eretici per non partecipare alle loro opere malvagie (2 Gv.).

Quando l'arcivescovo Viganò si è opposto pubblicamente alla rete omosessuale nei posti più alti e ha appellato Bergoglio di dimettersi, affinché attraverso il vero pentimento possa iniziare il processo di rinnovamento della Chiesa, dapprima Lei si è unito a coloro che sostenevano Viganò. Ma dopo Lei ha confutato la sua richiesta più importante con una affermazione, che anche se il Papa fosse un eretico oppure commettesse direttamente in Vaticano l'atto di pedofilia o la violenza omosessuale contro i suoi subordinati, egli rimane ancora il Papa e tutti i cattolici devono rispettarlo e portare come una croce il fatto che è apostata. Perché Lei promuove la menzogna e la manipolazione così assurda contro la Scrittura e contro l'insegnamento della Chiesa?

 

La domandiamo: Quale atteggiamento personale ha Lei nei confronti dell'omosessualità e pedofilia tra il clero?

E ancora La chiediamo: Perché si oppone contro il paganesimo che viene diffuso all'interno della Chiesa solo ora? Perché non si è opposto allo spirito d'Assisi e alla sua continuazione agli incontri sincretistici che si svolgono regolarmente ad Astana? È vero che Lei sia il vescovo in questa città? Perché non ha fatto qualche preghiera di pentimento e non ha appellato i fedeli della Sua diocesi di fare gli atti di riparazione? Dove era il Suo dovere apostolico del vescovo, del successore di apostolo, di difendere la purezza della fede?

Quindi chiediamo: Perché arcivescovo Viganò deve nascondersi e, Lei, che definisce in modo preciso e pubblicamente le eresie di Francesco, non ha nessun problema? Lei è pronto a separarsi dal pubblico apostata e eretico Francesco Bergoglio e sostenere l'arcivescovo Viganò, che Dio ha scelto come successore valido dell'apostolo Pietro per difendere le verità di fede e morale?

 

Non si può già negare che Francesco Bergoglio le sue eresie, insegnamento e azioni apostatiche, compie consapevolmente come il capo della Chiesa Cattolica, e come il maestro supremo della Chiesa. Se, secondo Lei, Bergoglio come eretico, continua a essere Papa, allora Lei sta cancellando il dogma dell'infallibilità papale e anche l'essenza del papato stesso. Sene rende conto?

Lei si oppone alle pratiche pagane. Quindi La chiediamo: ha usato le cure della medicina alternativa? Bergoglio ha riconosciuto che l’ha guarito un guaritore - occultista. Lei prendeva le medicine omeopatiche? Certo, sa, che si tratta di alchimia e di pseudo-spiritualità associata alla magia e alla divinazione. Ha avvertito le Sue pecore della medicina alternativa?

 

E per quanto riguarda la preghiera del pentimento alla fine della Sua lettera, in realtà, essa è l’ipocrisia e la manipolazione professionale che abusa la fede sincera. Lei rifiuta un passo del vero pentimento, cioè le dimissioni di Bergoglio dall’ufficio, ma appella alle cosiddette preghiere di pentimento per un scopo preciso, affinché non si faccia nulla e l'eretico possa liberamente continuare a rovinare la Chiesa.

Lei si presenta come un cattolico ortodosso, ma sa magistralmente evitare la persecuzione per l'ortodossia, perché non ha davvero lo spirito dell'ortodossia e nemmeno permette che esso entra nella Chiesa.

Ha scritto una lettera aperta al pubblico cattolico. Rispondiamo alla Sua lettera aperta e allo stesso tempo Le abbiamo posto delle domande. Noi, e il pubblico cattolico, stiamo aspettando la Sua risposta pubblica. I credenti cattolici hanno il diritto di sapere a chi in realtà Lei serve e le cui idee e piani realizza.

 

In un'intervista a LifeSiteNews il 4 novembre 2019, Lei ha detto che i credenti devono opporsi (a Francesco), ma "con un dovuto rispetto", così "come Paolo resistette a Pietro, quando egli ha iniziato ad agire in modo ambiguo". Caro Vescovo, Le ricordiamo ciò, che il mondo intero già conosce: Bergoglio, come l’eretico palese, non è Pietro ma Giuda.

 

Conclusione:

Lei, Eccellenza, precisamente identifica le eresie di Bergoglio e la sua apostasia, eppure sta imponendo ai cattolici un falso assioma:

Il Papa apostata dovrebbe rimanere in carica.

Con questa affermazione sta ingannando i cattolici ortodossi! Queste anime non hanno unità con l'apostata Francesco, ma l’hanno con Lei a causa dei Suoi discorsi ortodossi pubblici. Sa benissimo che la Sua unità con l'apostata Bergoglio attirerà gradualmente queste pecore sotto il suo sistema apostatico, e quindi la maledizione che poggia su Bergoglio si trasmetterà su di loro e oscurerà non solo le loro menti, ma le priverà anche della luce della fede che ora hanno. Dietro questa Sua attività c'è lo spirito dell'anticristo. Lei sta minacciando la Chiesa più dell’apostata palese Bergoglio. Si penta e separi dallo spirito dell'anticristo al quale sta servendo!

 

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
 
+ Metodio, OSBMr             + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari
 
13.11.2019

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