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Commento ai Romani 8, 9-10

Data:   2013-03-30
Autore:   PCB

 

Commento ai Romani 8, 9-10

 

“Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non Gli appartiene. E se Cristo è i voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione”
(17-31 marzo 2013)

 

         All’inizio dell’ottavo capitolo vengono indicate le polarità che ci sono tra la carne e lo spirito. È indicato che qui c’è il limite che divide l’umanità a uomini carnali e a quelli spirituali. La radice di questa scelta è già nell’anima umana. L’uomo che con le sue potenze spirituali – ragione e volontà – sceglie lo stile egoistico della vita, cioè carnale, deve contare che „chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà la corruzione“ (Gal. 6, 8). L’uomo che accoglie lo Spirito di Cristo, cambia la sua vita, riceve luce e forza. Ciò è collegato con piccole rinunce quotidiane di se stessi, con umiliazione, con la via della verità e con l’imitazione di Cristo. Il frutto è la pace interiore e felicità, anche nelle situazioni difficili perché Dio aiuta a quel uomo.

 

Dall’altra parte esiste la strada della carne che si basa sulla menzogna e l’autoinganno. La vera felicità nessuno troverà su di essa. Questa è la strada della schiavitù interiore e della dipendenza che dopo finisce nella maledizione eterna.

 

Nel versetto sesto è detto: “ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace”. Nel versetto nono continua: “voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito”. Qui abbiamo però una condizione: “dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi”. Quindi, non basta solo accogliere lo Spirito Santo, ma lo Spirito di Dio deve abitare in noi. Se deve vivere noi siamo tenuti a darGli delle condizioni, cioè rinunciare a diverse caparbietà, in alte parole alla propria volontà. Nelle preghiera del “Padre nostro” noi ogni giorno ripetiamo: “Sia fatta la volontà Tua”. Le vanità e le menzogne ci allontanano dalla nostra meta principale – dalla vita eterna. Molto teologi molto scientificamente parlano di Dio e di Cristo, ma loro non hanno lo Spirito di Cristo. A loro appartiene: “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo , non Gli appartiene”. Se lo Spirito di Dio abita in noi Cristo è in noi. Questa è una verità profonda e mistero anche noi non la comprendiamo con i nostri sensi. La Parola di Dio dice: “Se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato”. Ciò significa la presenza di Cristo in noi attraverso la fede attuale paralizza le influenze negative del peccato originale che agiscono nel nostro corpo e nella nostra anima. Quindi, abbiamo doppio frutto della presenza di Cristo in noi:

 

1.  il corpo con le capacità spirituali e paralizzato al peccato;

2.  il nostro spirito – il nostro profondo più intimo – abita a causa della giustificazione.

 

Il termine la “giustizia” significa la giustificazione divina donataci attraverso il sacrificio di Cristo sulla croce. Per mezzo della fede noi ci siamo rivestiti della giustizia di Gesù e da questa giustizia il nostro spirito prende la forza affinchè noi possiamo influenzare la nostra vita fisica e spirituale.

 

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