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Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte V (video)

Data:   2017-04-23
Autore:   PCB

 

Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte V

 

 

Parte V

 

 1/3

a)            introduzione – Èmmaus

 

(5 minuti):

Quali sentimenti e pensieri hanno riempito i cuori dei discepoli quando lasciarono Gerusalemme e sulla strada verso Èmmaus sono stati raggiunti da Gesù, che, tuttavia, non hanno riconosciuto? Gesù per primo ha chiesto loro: “che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino? E perchè siete tristi?” Uno di loro, di nome Clèopa, Gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?” Domandò: “Che cosa?” Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte... Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele”. Quindi i discepoli Gli hanno raccontato quello che hanno sentito: delle donne che hanno avuto una visione degli angeli i quali le hanno detto che Egli è vivo. E Gesù disse loro: Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che Lo riguardavano. I loro cuori ardevano nei loro petti, mentre spiegava loro le Scritture. Poco dopo, si aprirono loro gli occhi e Lo riconobbero allo spezzare del pane, ma Lui sparì dalla loro vista.

Gesù, apri anche i nostri occhi affinchè possiamo riconoscerTi nei Tuoi fratelli (cf. Mt. 25,40). Tuo fratello è colui che Ti ha accolto, dà testimonianza a Te e per questo è perseguitato da coloro che Ti perseguitano. Fa’ che io possa vederTi oggi nel Tuo fratello che sta pregando con me.

 

b)      per 5 minuti tutti ripetiamo: “Allora si aprirono loro gli occhi e riconobbero loro Gesù”.

c)      per 5 minuti tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Tu sei qui. Ti riconosco nel mio fratello!”

d)      per 5 minuti tutti cantano. Gesù mi apre la mente e il cuore alla Sua Parola.

 

2/3

a)     introduzione – Apparizione agli apostoli

 

(5 minuti):

La Domenica sera dieci apostoli sono stati riuniti in una casa a porte chiuse. I loro cuori sono pieni di numerose domande. Giovanni è più tranquillo di tutti, perchè avendo visto la tomba vuota, ha creduto alla risurrezione di Cristo, che il Signore aveva preannunciato più volte. Anche Pietro ha un aspetto diverso rispetto al mattino. Ha già detto ai suoi fratelli che gli apparve il Signore. Egli stesso non vuole parlare più di tanto, ma questo fatto si diffuse tra i discepoli in un batter d’occhio, e di questo si parla già in diversi luoghi di Gerusalemme. È sera, e gli apostoli stanno ancora parlando di tutte queste cose che sono successe - come Gesù apparve a Maria Maddalena e come Lo incontrarono altre donne. Inoltre, ricordano alcune delle parole di Gesù che aveva detto loro nei giorni scorsi riguardo alle cose che dovevano succedere con Lui. Improvvisamente si sente qualcuno che bussa alla porta. Aprono la porta ed ecco entrano due discepoli senza fiato, che solo poche ore fa hanno lasciato Gerusalemme. Questi arrivati annunciano agli apostoli che hanno visto il Signore, e quelli a loro: “Il Signore è risorto ed è apparso a Simone”. Gli apostoli sono affascinati dall’incontro dei due discepoli di Èmmaus con Gesù e già erano sul punto da chiederli di tutti i dettagli. Ma improvvisamente vedono una raggiante figura in piedi in mezzo a loro. Gesù è tra di loro, e dice ai discepoli impauriti che pensavano di aver visto un fantasma: “Pace a voi! Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio Io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi. E per dare loro una prova sicura, prese un pezzo di pesce arrostito e lo mangiò davanti a loro. Le lische di pesce sono rimaste lì anche dopo che Gesù abbandonò loro.

Gesù ordinò ai discepoli di andare e nel Suo Nome annunciare la conversione per la remissione dei peccati a tutte le genti.

I discepoli guardano il Signore glorioso e cominciano a capire l’essenza della nostra salvezza in Gesù Cristo, morto e risorto per noi.

 

b)      per 5 minuti tutti ripetiamo: “Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio Io! Toccatemi e guardate” (Lc. 24,39). 

c)    per 5 minuti tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Sei Tu! Adesso Ti tocco e  guardo”.

d)      per 5 minuti tutti cantano “Gesù, Gesù,...”. personalmente vivo assieme agli apostoli l’incontro con Gesù risorto che è presente qui con me!

 

3/3

a)      introduzione – Apparizione a Tommaso

 

(5 minuti):

Tommaso nella Domenica della risurrezione di Cristo ha sperimentato più degli altri apostoli la lotta con dei dubbi. Egli non era presente quella sera durante la prima apparizione di Gesù ai discepoli. Quando ritorna da loro, i discepoli gli annunciano questa lieta notizia: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma Tommaso non condivide la loro gioia. La notizia che Gesù è apparso in sua assenza lo tocca dolorosamente e non dà la possibilità di alleviare la tristezza e incredulità che hanno riempito il suo cuore. Egli dice loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi, e non metto la mia mano nel Suo costato, non crederò”. Le sue condizioni sono ferme. Dopo otto giorni i discepoli si sono di nuovo riuniti insieme, e Tommaso era con loro. Ad un certo punto appare tra loro Gesù, proprio come una settimana fa. Le porte erano di nuovo chiuse e Gesù improvvisamente si trovò in mezzo a loro. Gesù si rivolge direttamente a Tommaso e ripete quasi parola per parola quello che Tommaso ha detto settimana prima non credendo che Gesù potesse essere vivo. Gesù sa esattamente le condizioni di Tommaso e ora mostra le Sue piaghe glorificate e gli dice: Stendi la tua mano, e mettila nel Mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Tommaso si avvicina a Gesù e cade in ginocchio davanti a Lui. Egli comincia ad essere consapevole della sua ostinazione, del rifiuto di credere a Dio e ai fratelli, e anche il suo orgoglio connesso con questa incredulità. Gesù lo guarda con amore e Tommaso subito si rende conto che la causa della sua tristezza era il peccato di orgoglio, che lui semplicemente non voleva umigliarsi davanti a Dio. Ma ora egli confessa con tutto il cuore: “Mio Signore e mio Dio!”. Gesù gli dice: Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”.

Gesù non vuole che io rimanga nel buio o nella tristezza, perché spesso sono simile a Tommaso. In molte situazioni non credo in Gesù, non credo nella potenza della Sua risurrezione, né la Sua onnipotenza. Tuttavia, attraverso il pentimento (Mr. 1,15) devo uscire dalla mia incredulità e nella fede incontrarmi con Gesù risorto e glorificato che è mio Signore e mio Dio.

 

b)           per 5 minuti tutti ripetiamo: “Stendi la tua mano, e mettila nel Mio costato” (Gv. 20,27).

c)            per 5 minuti tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Perdonami la mia incredulità, e ora riconosco: Signore mio e Dio mio!”.

d)           per 5 minuti personalmete vivo che Gesù è mio Signore e mio Dio. Tutti cantano “Emmanuel” (Emmanuele significa Dio con noi) e fanno l’inchino. 

 


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