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Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte IV (video)

Data:   2017-06-04
Autore:   PCB

 

Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte IV

 

 

Parte IV

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: Battesimo nello Spirito Santo

Gesù disse: “Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni” (Atti 1,8). La condizione dell’accoglienza dello Spirito Santo è il pentimento. “Pentitevi e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi, infatti, è la promessa e per tutti quelli che sono lontani...” (Atti 2,38-39).

Occorre accogliere lo Spirito Santo sempre di nuovo attraverso il pentimento perenne. Questo significa uscire dalle tenebre del peccato ed entrare nella luce di Dio, dall’inganno nella verità, dalla morte nella vita! Ogni entrata nella luce richiede la rinuncia di sè stesso. Ogni volta che ci pentiamo, entriamo nella presenza di Dio. Lì riconosciamo il nostro peccato e la nostra fede nella forza del sangue di Cristo, nuovamente viene lo Spirito Santo e ci dona la luce e la forza per conoscere e realizzare la volontà di Dio! “Lo Spirito Santo intercede per noi, con gemiti inesprimibili” (Rm. 8,26). Se noi accogliamo lo Spirito Santo nella pienezza, allora, lo spirito del mondo deve lasciare la nostra anima!Per essere testimoni di Cristo noi dobbiamo accogliere la forza dello Spirito Santo. Senza la Sua forza noi non saremo testimoni ma traditori. Perchè? Perchè in noi c’è una radice velenosa – la nostra natura umana ferita dal peccato, che facilmente crede all’inganno e dubita della verità. Questa pressione delle tenebre e del peccato sta in noi, e per questo abbiamo bisogno della forza di Dio affinchè non tradiamo Cristo ma, al contrario, rendiamo testimonianza a Lui e siamo pronti a dare la proria vita per Lui. Dobbiamo accogliere la forza dello Spirito Santo per essere i testimoni di Cristo.

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (Atti 1,8).

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Ricevo la forza dello Spirito Santo per essere Tuo testimone”.

4) Canto (3-5 minuti): Personalmente vivo quel momento in cui sugli apostoli scende lo Spirito Santo e contemporaneamente anch’io con fede Lo accolgo nella pienezza. Canto o preghiera in lingue.

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: Battesimo del fuoco

Gesù disse: “Sono venuto a portare il fuoco sulla terra: e come vorrei che fosse già acceso!” (cf. Lc. 12,49-50). Di quale fuoco si tratta? Del fuoco di puro amore di Dio – agape – che brama Dio e la salvezza delle anime immortali. Di Gesù si dice: Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco (Mt. 3,11). Questo fuoco purificatore che è anche legato allo Spirito Santo, già qui sulla terra brucia la sporcizia del nostro egoismo e dei nostri vizi peccaminosi. Siano purificati con esso la nostra intelligenza, la volontà, i sentimenti, il cuore, la memoria, le immaginazioni, i piani... Ci conduca alla piena verità.

Sopra gli apostoli apparvero delle lingue di fuoco. Gesù stesso ha portato sulla terra questo fuoco e vuole che esso bruci. E poi Egli aggiunge: Io non ho portato sulla terra la pace falsa, ma la divisione. Molta gente orgogliosamente rifiuterà il regno di Dio e si metterà duramente, perfino contro i membri della propria famiglia.

Guesto fuoco provoca un dolore dell’anima ma contemporaneamente purifica l’anima.

La volontà di Dio è che questo fuoco ci sia portato e bruci. Gli avversari di Cristo si sforzano di spegnere questo fuoco! Ma io voglio che esso bruci, bruci in me! Già brucia!

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Gesù disse: Sono venuto a portare il fuoco sulla terra: e come vorrei che fosse già acceso!” (cf. Lc. 12,49-50).

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “E io voglio: che bruci ora in me!”

4) Canto (3-5 minuti): Personalmente vivo questa verità biblica e con fede sperimento la realtà: “Il fuoco del puro amore a Gesù già brucia in me!” Canto o preghiera in lingue.

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: Dono della profezia

Nella Prima Lettera ai Corinti (14,1-3) è scritto: “Aspirate pure anche ai doni dello Spirito, sopprattutto alla profezia.” Apostolo Paolo spiega: “Chi profetizza,... parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e confronto”. Dunque, nella profezia non si tratta di qualche divinazione, ma di edificazione, di esortazione e di confronto.

Oggigiorno ogni cristiano convertito deve bramare il dono della profezia. Perchè? Poichè la fonte comune della Sacra Scrittura e del dono della profezia è lo stesso Spirito Santo, lo Spirito di verità!

Adesso, però, i teologi eretici interpretano la Sacra Scrittura attraverso gli occhiali del cosiddetto metodo storico-critico. Dietro questo metodo è l’antiprofezia, lo spirito di menzogna.

Il frutto dello spitito di verità è la vita eterna. Il frutto dello spirito di menzogna è, invece, la morte eterna.

Il modello dell’interpretazione della Sacra Scrittura ci indica apostolo Pietro nella Sua predica nel giorno della Pentecoste. Egli reagisce, inanzitutto, a quello che è successo: gli apostoli sono pieni dello Spirito Santo ed esteriormente questo si manifesta nel parlare in lingue nuove e profezie. Pietro cita il profeta Gioele 3, 1-5: “E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderà il mio Spirito ed essi profeteranno” (Atti 2,18). Poi egli subito indica il centro, cioè Gesù Cristo, la Sua morte redentrice e la Sua Risurrezione. Egli dice anche che la verità sulla Risurrezione si trova nel Salmo 16,8-11: “Perchè tu non abandonerai l’anima mia negli inferi, nè permetterai che il tuo santo veda la coruzzione” (Atti 2,27). Pietro disse: “Qui il profeta Davide parla non di sè stesso, ma di risurrezione di Cristo”. Quindi cita il Salmo 110,1: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra”. A questo Pietro aggiunge: “Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!” (Atti 2,35).

Quali erano i frutti di questa parola profetica? “Si sentono trafiggere il cuore e dissero: Che cosa dobbiamo fare”. Pietro rispose loro: “Pentitevi e... riceverete il dono dello Spirito Santo”.

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Aspirate pure anche ai doni dello Spirito, sopprattutto alla profezia” (I Cor. 14,1).

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Ricevo adesso il dono di profezia!”

4) Canto (3-5 minuti): Personalmente vivo questa verità biblica rimanendo nel ringraziamento: “Gesù, Ti ringrazio per dono di profezia. ” Canzone: “Gloria, Gloria, Alleluia”

Gloria, Gloria, Alleluia (3 volte), Gesù è il mio Re! 

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