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Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte I (video)

Data:   2018-04-01
Autore:   PCB

 

Cinque parti della celebrazione della Domenica – Parte I

 

 

Parte I

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: La Risurrezione di Cristo

 

Nello spirito quardiamo il sepolcro pietrigno sul Gòlgota. Nella notte tra sabato e domenica lo sorvegliano le sentinelle romane. I sommi sacerdoti e i farisei hanno detto a Pilato di Gesù morto: “…quell’impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerà. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro…“ (cf .Mt. 27,63-65).

La notte è silenziosa. Che cosa succede nel mondo spirituale? Lo spirito di Gesù è sceso in questo mondo temporaneo. In quel momento è risorto e si è trasformato il Suo corpo che finora giaceva nel sepolcro. Questo corpo trasformato è passato attraverso il sepolcro pietrigno perchè non era più sottoposto alle leggi fisiche.

 

L’evento della risurrezione ha confermato che il Vangelo di Cristo è la verità e che Cristo è vero Dio. Questo momento è avvenuto nel silenzio e in totale segretezza. Le sentinelle non sapevano quando Gesù uscì dal sepolcro. Nel momento della risurrezione non c’era nessuna manifestazione evidente: fulmini, tuoni, terremoto… Come Dio dal nulla ha creato tutto l’universo e ha messo in esso l’ordine, così ha agito con la propria onnipotenza anche adesso.

Gesù Cristo è morto ed è risorto. Ciascuno di noi si incontra con la realtà della morte. Il nostro corpo non solo risorgerà in virtù della potenza di Dio, ma sarà glorificato e diventerà simile al corpo risorto di Cristo.

 

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti” (I Cor. 15,20).

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Cristo è risorto!, e uno aggiunge: è veramente risorto!”.

4) Canto (3-5 minuti): tutti cantiamo: “Alleluia! Italia ascolta …”. (Durante il canto vivo la gioia della risurrezione di Cristo.)

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: Gesù risorto appare a Sua Madre

 

La Sacra Scrittura non parla dell’incontro di Gesù risorto con la Sua Madre. Ella nell’ora della Sua morte era sotto la croce ed è morta spiritualmente assieme al Suo Figlio come Sua e nostra Madre. Se la Scrittura testimonia che noi siamo risorti con Cristo, quindi questa parola riguarda soppratutto colei che è piena di grazia (cf. Lc 1,28), e che insieme con Lui è morta spiritualmente sul Gòlgota.

 

La Scrittura testimonia che la Madre di Gesù non c’era con le donne. Perchè? Perchè nel momento della risurrezione Gesù apparve in primo luogo a sua Madre, come trasmette pure la Tradizione della Chiesa Orientale. Lei contemporaneamente sperimentò il mistero della sua e nostra risurrezione con Cristo (cf. Ef. 2,6; Col. 2,12; 3,1). Questo mistero rigurda anche noi ed è legato al Sacramento del Battesimo.

 

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Santa Madre di Dio gioisci della risurrezione del tuo Figlio”.

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Ora Tu sei in tua Madre e Lei in Te”.

4) Canto (3-5 minuti): tutti cantiamo: “Risplendi, risplendi, Gerusalemme Nuova!”

La Madre di Gesù e nostra Madre è la Gerusalemme Nuova. In spirito insieme con Maria viviamo il mistero della sua risurrezione con Cristo e del suo incontro con Cristo.

 

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1) Riflessione sulla Parola di Dio: La nostra risurrezione con Cristo

 

Gesù Cristo durante la Sua morte si è identificato con la nostra natura eccetto il peccato, e noi siamo stati morti insieme con Lui, e siamo anche risorti con Lui. Il profeta Osea ha profetato: “Il terzo giorno ci farà risorgere, e vivremo davanti al suo volto”. La nostra partecipazione alla risurrezione di Cristo mediante la fede ora è spirituale. Alla seconda venuta anche il nostro corpo sarà risorto e trasformato alla gloria.

 

La realtà spirituale della risurrezione con Cristo nella madre di Gesù che e pure la nostra madre è perfetta. Con la stessa fiducia in Dio e la stessa fede di Maria ora ricevo non solo unione interiore con il Salvatore risorto, ma anche tutto il mistero del battesimo. Ora realizzo la verità che “non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Quanto entriamo nella morte di Cristo mediante la fede, tanto può operare in noi la potenza della Sua risurrezione. Nel battesimo siamo stati innestati spiritualmente su questi due misteri (la morte e risurrezione di Cristo) (cf. Rm 6,3-5). Nel nostro corpo già adesso dobbiamo portare la morte di Cristo e così anche la Sua nuova vita (cf. II Cor. 4,10).

 

2) Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): tutti ripetiamo: “Cristo è risorto! Insieme a Lui anche noi siamo risorti” (cf. Ef. 2,6).

3) Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): tutti diciamo: Gesù”, e uno aggiunge: “Con Te sono risorto”.

4) Canto (3-5 minuti): tutti cantiamo: Gesù è in me, in te e io in Lui. Egli è la risurrezione e la vita, è qui. Canto la canzone “Ecco il giorno…”, vivo il mistero della mia risurrezione con Cristo.

 

 

Scaricare: La morte e la risurrezione di Cristo (la preghiera contemplativa)