Il Patriarcato Cattolico Bizantino che è la voce di chi grida nel deserto appella la guida del Patriarcato di Mosca della Chiesa Ortodossa Russa di condannare il Concilio eretico di Creta. Come esempio vi sia la dichiarazione del Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara il 29 novembre 2016. Il Sinodo bulgaro dichiara chiaramente che il Concilio di Creta non era né grande, né santo, né panortodosso. Il Sinodo bulgaro contemporaneamente sottolinea che i documenti, approvati al Concilio di Creta, non sono in sintonia con l’insegnamento ortodosso ecclesiale e con i dogmi e la tradizione canonica della Chiesa. In tal modo le sue decisioni non sono obbliganti in nessun caso per qualsiasi cristiano ortodosso.
Il Patriarcato Cattolico Bizantino si rivolge al Patriarcato di Mosca affinché, seguendo l’esempio della Chiesa bulgara, emani una dichiarazione simile. Altrimenti, rimanendo in silenzio, manifesta la sua approvazione delle eresie che si trovano in modo mascherato nelle formulazioni ambigue dei documenti del Concilio di Creta e sono in radicale contraddizione con i dogmi e la Sacra Tradizione. Quindi, il Concilio di Creta è invalido ed eretico. Tacere sull’eresia significa approvarla e, perciò, la maledizione cade anche su quanti coscientemente rimangono nell’eresia (vedi Galati 1,8-9).
+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Metodio, OSBMr
Vescovo-segretario del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Timoteo, OSBMr
Vescovo-segretario del Patriarcato Cattolico Bizantino
+ Samuele, OSBMr
Portavoce del Patriarcato Cattolico Bizantino
2 dicembre 2016
Le copie:
- Al Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara,
- Ai vescovi ortodossi delle Chiese ortodosse,
- Ai mass media.
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