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Qual è la situazione nella Chiesa oggi?/Intervista con il Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino/

Data:   2018-02-22
Autore:   PCB

 

Qual è la situazione nella Chiesa oggi?

 

Intervista con il Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino:

 

Domanda: Qual è la situazione nella Chiesa oggi?

Risposta: Il nostro Signore Gesù Cristo ha fondato la Sua Chiesa quale mezzo di salvezza delle anime. Questa Chiesa di Cristo è stata costruita sul fondamento degli apostoli e dei profeti (vedi Ef. 2, 20). La Chiesa è la colonna e il fondamento della verità nel mondo (vedi 1 Tim. 3, 15).

Esiste la Chiesa militante e quella trionfante. La Chiesa trionfante sono i santi nella gloria del cielo. La Chiesa militante è sulla terra.

 

Domanda: Chi ha la vita eterna?

Risposta: Colui che ha accolto ed ha il Figlio di Dio. È scritto: “Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio... Chi ha il Figlio di Dio ha la vita (eterna); chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita (eterna), ma l’ira di Dio dimora su di lui” (vedi 1 Gv. 5, 11-12; Gv. 3, 36). Con la morte di ogni uomo si rivelerà il vero stato della sua anima: se sia membro vivo o morto di Cristo.

 

Domanda: Qual è la situazione con la struttura esterna e quella interna della Chiesa?

Risposta: La Chiesa di Cristo è composta da due parti: invisibile e visibile. La parte visibile, cioè la struttura ecclesiastica, dovrebbe proteggere e creare delle condizioni per la crescita della parte invisibile, spirituale della Chiesa, cioè del Corpo mistico di Cristo nelle anime umane. Se la struttura ecclesiastica trascura di adempiere questo compito e, inoltre, predica le eresie, ha rotto la sua unità con il Corpo mistico di Cristo, inganna i fedeli e li conduce alla perdizione. L’essenza della Chiesa sta nella sua parte invisibile: il Corpo mistico di Cristo. Senza di essa la parte visibile perde lo scopo della sua esistenza e persino il diritto all’esistenza. La salvezza dell’uomo è assicurata dalla fede salvifica in Gesù Cristo attraverso la quale l’uomo diventa il membro vivo del Corpo mistico di Cristo – la Chiesa. Si tratta qui di una relazione personale con il nostro Signore Gesù, che è condizionata dall’osservanza del Suo insegnamento.

 

Sommario:

La parte invisibile della Chiesa di Cristo è il Corpo mistico di Cristo, dove il Signore Gesù è il Capo e le persone che hanno creduto in Lui e in cui Egli vive sono i membri viventi di questo Corpo. Loro hanno lo Spirito di Cristo ed appartengono a Dio.

 

Domanda: Qual è la differenza tra un peccato grave e l’eresia, la quale causa apostasia (apostasia interiore, la scomunica)?

Risposta: Coloro che per grave peccato hanno perso la grazia santificante e la vita divina continuano ad essere membri del Corpo mistico di Cristo, ma quelli morti. Attraverso il sincero pentimento possono ottenere di nuovo la vita divina e diventare membri viventi del Corpo mistico di Cristo nel quale hanno anche unità con il Padre e lo Spirito Santo (vedi Gv. 14, 20). D’altra parte, coloro che dopo il battesimo si sono consapevolmente aperti alla menzogna ed hanno accettato le eresie (cioè un insegnamento diverso, contrario all’essenza del cristianesimo), si sono esclusi dalla Chiesa di Cristo e si sono separati da Cristo (vedi 2 Gv. 8-9; Gal. 1, 8-9; Gv. 15, 4-6). Se un eretico, il quale a causa della sua apostasia si è escluso dalla parte interna (invisibile) della Chiesa – del Corpo mistico di Cristo, ha una carica nella Chiesa, allora la occupa illegittimamente.

 

Domanda: Qual è la situazione oggi?

Risposta: A causa dell’unità con le eresie, il Vaticano insieme con la sua struttura ecclesiastica si trova attualmente in apostasia. Rifiuta ostinatamente di pentirsi; non vuole separarsi dal nuovo insegnamento eretico nell’ambito della fede e della morale e non vuole chiamare le eresie con i loro nomi propri. Al contrario, esige che ogni sacerdote, e attraverso di lui anche i fedeli, considerino le eresie come il vero insegnamento di Cristo.

 

Domanda: Dove è avvenuto il cambiamento radicale e dove ha raggiunto il suo culmine?

Risposta: Il cambiamento radicale ha avuto luogo al Concilio Vaticano II che ha aperto la porta alle eresie dottrinali e morali. Questo cambiamento è stato seguito dal periodo di cosiddetto spirito postconciliare che rianimò le eresie del modernismo, condannate da san Pio X. Dopo il Concilio, la dottrina ortodossa della Chiesa è stata sostituita dal metodo storico-critico (la teologia storico-critica) che è fondato sulla filosofia atea. La teologia storico-critica ha negato il fondamento della fede: la morte redentrice di Gesù, la Sua risurrezione storica e reale e l’ispirazione divina della Sacra Scrittura. Inoltre, l’insegnamento del Concilio sul rispetto dei i pagani e di loro culti (demoni) ha degradato il cristianesimo, ha fermato la vera missione ed ha aperto la porta all’antimissione pagana.

 

La piena responsabilità di questo stato della Chiesa sta sui papi conciliari e postconciliari! Loro hanno trascurato il loro dovere – difendere il deposito della fede e fermare il processo di autodistruzione della Chiesa. L’apostasia raggiunse il suo culmine il 1 maggio 2011 attraverso la beatificazione di papa Giovanni Paolo II, che non solo aveva permesso la diffusione di eresie di massa, ma ha compiuto il passo suicida per la Chiesa attraverso il gesto di sincretismo ad Assisi. La sua beatificazione elevò all’altare l’insegnamento pernicioso rappresentato e diffuso da lui. Pertanto, il Patriarcato Cattolico Bizantino ha dichiarato la scomunica postuma su questo Papa ed ha anche reso pubblica la scomunica di Benedetto XVI. Quest’ultimo, di fatto, ha beatificato la via dell’apostasia per tutta la Chiesa ed ha così completato l’apostasia della Chiesa Cattolica.

 

Domanda: Come siamo arrivati ad uno stato così disastroso?

Risposta: Dopo il Concilio Vaticano II, le posizioni nella Chiesa sono state progressivamente colmate da sacerdoti liberali che hanno abbracciato la nuova dottrina eretica (“nuovo vangelo” – vedi Gal. 1, 8-9). In tal modo intera struttura ecclesiastica a poco a poco è caduta nell’apostasia. Essa è separata dalla “dottrina degli apostoli” (Atti 2, 42) e dal Vangelo di Cristo! Lo Spirito Santo – lo Spirito della verità e della vita è stato cacciato dalla struttura ecclesiastica. Al potere è giunto lo spirito di menzogna e di morte. I suoi frutti sono ormai chiaramente visibili. Se il Vaticano attuale in tale stato rappresenta se stesso come la Chiesa di Cristo, non ha più il diritto di essere chiamato con questo nome, poiché ha tradito la sua essenza e inganna i fedeli. Chi vuole essere salvato non può obbedire più agli apostati, perché loro solamente si nascondono sotto la bandiera di Cristo e per mezzo dell’inganno conducono, coloro che li obbediscono, alla perdizione!

 

Domanda: Gli apostati amministrano i Sacramenti validamente?

Risposta: Il Signore Gesù istituì i Sacramenti che sono attualizzati solo all’interno della Chiesa di Cristo, cioè nella Chiesa libera dalle eresie. I Sacramenti amministrano i vescovi e i sacerdoti che sono membri del Corpo mistico di Cristo, cioè aderiscono alla dottrina ortodossa ed hanno lo Spirito di Cristo (Rm. 8, 9). È lo Spirito Santo che agisce nei Sacramenti attraverso di loro. Pertanto, se un sacerdote o un vescovo amministra i Sacramenti in stato di grave peccato, ma aderisce all’insegnamento di Cristo, egli amministra i Sacramenti validamente; tuttavia, egli “mangia e beve la propria condanna” (vedi 1 Cor. 11, 29). Al contrario, un sacerdote o un vescovo che si è allontanato dall’insegnamento di Cristo e predica un altro vangelo, diventa apostata separato dalla Vite (Gesù Cristo). Attraverso le eresie si è escluso dal Corpo mistico di Cristo – la Chiesa, ed è sotto la maledizione di Dio (Gal. 1, 8-9). Se un apostata amministra i Sacramenti, li amministra in modo non valido. È un inganno o un teatro. Non ha più autorità di agire nel nome di Cristo e della Chiesa di Cristo, anche se occupa visibilmente un incarico ecclesiastico (vedi la bolla di Paolo IV).

 

Domanda: Qual è l’impatto delle eresie sulla Chiesa e sulle nazioni cristiane?

Risposta: Le eresie e l’apostasia sono il tumore interiore della Chiesa che ha un impatto su intere nazioni cristiane. Il sincretismo con il paganesimo del Concilio Vaticano II ha portato all’islamizzazione dell’Europa, alla fine della missione e all’avvio dell’antimissione pagana. Ciò ha causato il degrado morale concentrato nella cosiddetta ideologia di genere che trascura il fatto più elementare che un uomo è un uomo ed una donna è una donna. Con il gesto di baciare i piedi ai pervertiti, Francesco approva queste perversioni e dà l’esempio da imitare. La promozione dell’ideologia di genere è collegata al meccanismo più crudele della storia: il furto piratato dei bambini da parte del sistema di giustizia minorile e dei servizi sociali. I bambini rapiti sono soggetti alla tirannia mentale ed alla devastazione morale e la loro mente disturbata subisce influenza di farmaci psicotropi. Il Vaticano ipocritamente tace nei confronti di questi crimini, e quindi è responsabile per loro.

 

Alcuni vescovi del Belgio, della Germania o dei Paesi Bassi già promuovono il “matrimonio” omosessuale nella Chiesa che è una bestemmia contro Dio ed un totale boicottaggio dei comandamenti di Dio.

 

Domanda: La Scrittura prevede questa apostasia di massa?

Risposta: Prevede e la collega con la venuta dell’anticristo (vedi 2 Tess. 2, 3-11). La profezia sulla rimozione del sacrificio quotidiano – l’Eucaristia (vedi Dan. 9, 31) si riferisce anche al tempo presente, perché gli apostati amministrano i Sacramenti invalidamente. “L’abominio della desolazione sarà stabilito nel luogo santo (nella Chiesa) (vedi Dan. 12, 11), il che significa che lo spirito dell’anticristo – lo spirito di Assisi e di teologia storico-critica entrerà nella Chiesa visibile (vedi Mt. 24, 15). Poiché lo Spirito di Cristo sarà espulso dalla struttura ecclesiastica (vedi 2 Tess. 2, 7), la Chiesa visibile non sarà più la colonna e il fondamento della verità nel mondo (vedi 1 Tim. 3, 15). Così la Chiesa apostata sta preparando l’istituzione di una totale dittatura dell’anticristo – il Nuovo ordine mondiale (2 Tess. 2, 8), quando nessuno sarà in grado di comprare o vendere nulla tranne uno che ha il marchio della bestia (666) sulla mano o sulla fronte – il microchip (Ap. 13, 16-18).

 

Domanda: E le apparizioni mariane?

Risposta: L’apostasia nella Chiesa è stata prevista non solo dalla Sacra Scrittura, ma anche dalle apparizioni della Madre di Gesù ai bambini di La Salette (1846) e ai bambini di Fatima (1917).

 

Domanda: Perché i cattolici non vedono questa apostasia? Perché non vedono i suoi segni?

Risposta: Perché il processo di apertura alle eresie è stato deliberatamente graduale. È durato quasi 50 anni. Oggi i cattolici considerano le eresie come il vero insegnamento di Cristo e il vero insegnamento di Cristo come fanatismo, fondamentalismo e settarismo. La teologia storico-critica ha praticamente negato sia la Sacra Scrittura che la Tradizione della Chiesa. Ecco perché i cattolici non sanno più oggi cosa sia e cosa non sia l’insegnamento di Cristo. Praticamente, quelli che hanno adottato queste eresie non sono più cristiani. Furono appositamente preparati e addestrati dalla gerarchia della Chiesa attraverso la falsa obbedienza. Tuttavia, la Parola di Dio (Atti 5, 29) dice: “Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”, e gli eretici assolutamente nessuno può ascoltare!

 

Domanda: Qual è la situazione con voi?

Risposta: Riguardo alla realtà delle eresie, alla caduta del Papa e all’apostasia generale nella Chiesa, nonché alla devastazione morale nel mondo, la nostra ricezione della consacrazione episcopale era non solo valida, ma anche legittima e necessaria. In questo consiste ministero apostolico e profetico nella Chiesa – smascherare le eresie e condannarle. Bisogna stabilire la diagnosi spirituale dello stato presente della Chiesa che è necessaria per il processo di restaurazione della Chiesa attraverso il vero pentimento. Ciò significa dissociarsi dalle eresie e accettare l’insegnamento ortodosso della Sacra Scrittura e della Tradizione. La nostra ordinazione episcopale dalle mani dei vescovi cattolici ortodossi ha conservato la successione apostolica e la gerarchia ecclesiastica ortodossa. Ciò conferma le parole del Signore Gesù Cristo: “Le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa (la Chiesa) (Mt. 16, 18). Siamo diventati “la voce che grida nel deserto” affinché i cristiani si separino dalle eresie dogmatiche e morali e ritornino di nuovo a Gesù Cristo e alle Sue leggi.

 

Domanda: Che cosa può dire a preposito delle scomuniche dichiarate dalla struttura eretica?

Risposta: In quanto apostati (vedi Gal. 1, 8-9), loro si sono staccati dalla Chiesa – il Corpo mistico di Cristo. Così le scomuniche da loro dichiarate sono nulle, sia sulla base della Sacra Scrittura che sulla base di bolla dogmatica di Paolo IV Cum Ex Apostolatus Officio. Chi a causa delle eresie ha escluso – scomunicato – se stesso dalla Chiesa, non può scomunicare nessuno validamente, nemmeno un eretico, e tantomeno un cattolico ortodosso.

Domanda: Qual è la soluzione per questa gerarchia?

Risposta: Ce n’è una sola: il pentimento. Devono rinunciare alle eresie e allo spirito di eresia e accettare l’insegnamento cattolico ortodosso!

 

Domanda: C’è mai stato nel passato uno stato simile allo stato attuale della Chiesa?

Risposta: Sì, esisteva al tempo dell'arianesimo (III-V secolo) e anche all’inizio del XX secolo; tuttavia, non c’è mai stata una situazione così disastrosa che i papi insieme con Concilio avrebbero apostatato. All’inizio del XX secolo, il papa san Pio X condannò le eresie del modernismo e gli eretici furono espulsi dagli uffici e dai seminari. Fino al Concilio Vaticano II ogni sacerdote doveva fare il giuramento antimodernista prima della sua ordinazione. In seguito esso è stato abolito.

 

Domanda: Che ne dica Lei delle scomuniche che ha dichiarato contro molti vescovi e alcuni prelati della Chiesa?

Risposta: Queste scomuniche erano e sono valide perché sono state pronunciate sulla base della Parola di Dio, e infatti abbiamo solo reso pubblico lo stato in cui le persone interessate erano già. La dichiarazione di scomunica era in unità con la volontà di Dio; era una manifestazione di amore e di misericordia verso coloro che hanno tradito Cristo e si sono separati da Lui. In primo luogo, queste persone sono state esortate a confessare la fede e rinunciare alle eresie in questo momento critico. Il loro rifiuto consapevole di rinunciare alle eresie e di confessare la fede ha rivelato la loro apostasia nascosta. Questo era il momento in cui potevano rendersi conto pienamente della realtà spirituale dell’apostasia in cui erano e che era nascosta in molti. La dichiarazione di scomunica aveva come scopo portarli a realizzare la gravità dello stato in cui loro si trovano, ed alla successiva conversione, cioè il ritorno all’unità con la Chiesa di Cristo – il Corpo mistico di Cristo. Chi successivamente si separò (o si separerà) dalle eresie e confessò pubblicamente la fede, rimosse questa scomunica da se stesso. Chi rimane ostinatamente nell’eresia, è tagliato fuori dal Corpo mistico della Chiesa, è un apostata, e i credenti non possono obbedire a lui. Se non si ravvede nemmeno nell’ora della morte, sarà eternamente condannato, sia egli vescovo, cardinale o papa (vedi Lc. 13, 3).

 

18 febbraio 2018
 
 

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