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Risposta all’omelia di Francesco sul diavolo e gli ipocriti

Data:   2018-10-07
Autore:   PCB

 

Risposta all’omelia di Francesco sul diavolo e gli ipocriti

 

Nella sua omelia durante la Messa mattutina nella cappella della casa di Santa Marta, Francesco ha parlato del diavolo e degli ipocriti. Nell’attuale atmosfera, ha quindi indirettamente ma chiaramente fatto riferimento al’Arcivescovo Viganò e i vescovi che chiedono un’indagine sui crimini omosessuali. Francesco stesso e gli omosessuali, d’altra parte, sono presentati positivamente come peccatori che sono perdonati da Gesù: “Il diavolo non ha niente a che fare con i peccatori pentiti, perché guardano a Dio e dicono: Signore, ho peccato, aiutami! E il diavolo è impotente; ma è forte con gli ipocriti. È forte e li usa per distruggere il popolo, la società e la Chiesa. La forza del diavolo sta nell’ipocrisia, perché egli è menzognero”.

 

Il contesto in cui Francesco parla deliberatamente crea l’impressione che tutti i peccati e le perversioni, anche le più gravi, non sono un problema perché il grande amore di Gesù perdona tutto. Francesco rimuove abilmente il timore salvifico di Dio per mantenere i peccatori sulla loro strada verso la distruzione. Il pentimento è solo una frase nella sua bocca perché non lo associa all’intenzione di evitare il peccato. È un approccio eretico e un peccato contro lo Spirito Santo! Parlare di perdono e allo stesso tempo evitare il vero pentimento è l’inganno suicida di se stessi e degli altri. Gesù dice: “Se non vi convertirete, perirete tutti” (Lc. 13). E dice anche: “Non ti ho mai conosciuto; allontanati da Me, tu che pratichi l’iniquità!” (Mt. 7). Il Signore Gesù mandò gli apostoli a predicare il pentimento che conduce al perdono dei peccati (Lc. 24).

 

In questa situazione quale è il vero pentimento per Francesco che può dargli la speranza del perdono dei peccati?

1) Riconoscere pubblicamente di essere a conoscenza dei crimini di tutta la lobby omosessuale nella Chiesa, e in particolare di McCarrick che ha abusato di seminaristi e di giovani sacerdoti.

2) Ammettere la sua colpevolezza nel coprire i presuli omosessuali, reintegrando McCarrick dopo che Benedetto gli aveva imposto delle sanzioni e innalzandolo al posto di consigliere. È quindi corresponsabile dei crimini di McCarrick che ha rovinato la vita di molti!

3) Annunciare le proprie dimissioni dall’incarico per aver commesso un abuso della più alta autorità ecclesiastica e causare danni a molte anime e all’intera Chiesa. Invitare gli altri gerarchi a seguire il suo esempio poiché sono corresponsabili.

 

Questo è un pentimento adeguato. Tuttavia, Francesco boicotta qualsiasi ammissione di colpevolezza, anche se è stato condannato pubblicamente di fronte al mondo intero! Questo è l’apice dell’ipocrisia! Inoltre, colui che ha avuto il coraggio di difendere le vittime è descritto da lui come il diavolo. Coloro che hanno resistito ai crimini immorali e cercano il rimedio necessario sono etichettati come ipocriti.

Vedendo l’ipocrisia di Francesco, un noto gesuita americano, p. Joseph Fessio, si alzò dalla sedia. Ha criticato pubblicamente il silenzio di Francesco e ha detto: “Attacca Viganò e tutti coloro che chiedono risposte. Lo trovo davvero terribile. Sii un uomo. Alzati e rispondi alle domande!”

 

Francesco non ha dato risposta fino a questo giorno; tuttavia, nelle sue omelie distorce abilmente la realtà e cambia i ruoli. Le vittime vengono presentate come criminali che non hanno amore e perseguitano la Chiesa. I criminali, d’altra parte, che distruggono la Chiesa, sono presentati come futuri santi. Quando condanna l’ipocrisia nella sua esibizione manipolativa, dice che il diavolo “è forte con gli ipocriti. È forte e li usa per distruggere il popolo, la società e la Chiesa. La forza del diavolo sta nell’ipocrisia, perché egli è menzognero”. Senza volerlo, Francesco ha così descritto esattamente se stesso.

 

Diamo un’occhiata ad alcune manifestazioni pubbliche della sua ipocrisia:

Francesco non infrange la legge di Dio per debolezza come le altre persone, ma abolisce letteralmente la legge di Dio con il potere dell’autorità abusata. Questa è ribellione contro Dio e un crimine flagrante! Quattro cardinali hanno presentato dubbi su Amoris Laetitia. Francesco è stato silenzioso e non ha dato risposta fino a questo giorno. Perché? Perché hanno oggettivamente dimostrato che abolisce non solo le leggi di Dio ma anche i principi morali universalmente validi! I cattolici ordinari, tuttavia, sono ancora convinti che devono fidarsi di lui e seguirlo in ogni circostanza. Ma questa è la via verso l’inferno. Il diavolo ha davvero la forza attraverso Francesco. Egli distrugge il popolo, la società e la Chiesa.

 

Francesco promuove l’islamizzazione totale dell’Europa - di ogni parrocchia cattolica, comunità religiosa, monastero e santuario. È il culmine dell’ipocrisia quando lo chiama “aiuto ai rifugiati”. Oggi ogni bambino sa che la migrazione è la prima fase del jihad, cioè l’occupazione del territorio. La fase successiva è l’istituzione della Sharia seguita dall’annientamento dei cristiani. Possiamo vederlo in tutta Africa Nord; possiamo vederlo in Turchia, che era un grande centro di cristianesimo collegato alla missione dei primi apostoli. Oggi non ci sono più dello 0,1 per cento dei cristiani. Francesco obbliga i cattolici a mostrare la “misericordia” suicida e la chiama falsamente “aiuto”. Questo è un crimine e il culmine dell’ipocrisia.

 

L’opposto di Francesco fu il Papa San Pio V che aiutò a salvare l’Europa dall’islamizzazione. Ha organizzato una difesa militare contro l’Islam e ha chiesto la preghiera del Rosario. Dopo la vittoria a Lepanto nel 1571, il 7 ottobre ha stabilito la festa della Madonna del Rosario. Questo Papa ha anche combattuto radicalmente per la purificazione interna della Chiesa da tutte le eresie. Per quanto riguarda gli omosessuali, decretò che se questo crimine si fosse verificato tra i chierici, tale criminale doveva essere privato della dignità ecclesiastica e consegnato all’autorità secolare per la punizione. Secondo le leggi di quel tempo, un tale religioso ha subito la punizione più severa. Il Papa non ha avuto falsa pietà, ma ha detto: “Altrimenti un vizio così abominevole non sarà sradicato (tra i sacerdoti e i vescovi)!” Ripetere i mantra sulla misericordia verso la lobby omosessuale nei luoghi più alti della Chiesa è il suicidio della Chiesa!

 

Un’altra manifestazione non solo di ipocrisia, ma anche di un grande crimine di “distruzione di persone, società e la Chiesa” è che Francesco non ha sostenuto una manifestazione da due milioni di persone contro l’adozione dei bambini dalle coppie gay avvenuta a Roma. Non solo non ha sostenuto la manifestazione, ma l’ha anche ridicolizzato e scoraggiato i cattolici dal frequentarla. Ha quindi sostenuto il crudele crimine di furto di bambini e la loro adozione da parte di coppie degli omosessuali. Perché non descrive in modo straziante quale terribile sofferenza attende un bambino rubato ai suoi genitori, moralmente e mentalmente devastato? Questi bambini passano attraversano sofferenze indicibili! Nondimeno, l’ipocrita Francesco tace perché approva questi crimini vistosi!

È noto che il Giovedì Santo Francesco ha fatto un gesto di baciare i piedi di un transessuale. Approvò così questa perversione e l’intera ideologia di genere. Ha deriso la Legge di Dio e la Parola di Dio che mette in guardia contro questa perversione in diversi luoghi e minaccia anche con le più severe punizioni di fuoco dal cielo e il fuoco eterno di condanna (cfr. Gd. 7; 2 Pt. 2, 6).

 

Com’è possibile che un simile assassino di anime umane continui a degradare l’Ufficio papale e a trascinarlo fino a questo giorno in un puzzolente cesso di crimini omosessuali?! Il popolo italiano dovrebbe cacciarlo fuori dal Vaticano e dall’Italia, al che dovrebbe essere processato in Argentina per reati non soggetti alla prescrizione. Tuttavia, Francesco Bergoglio non è solo un criminale ed un ipocrita; è anche un arcieretico. Qualsiasi teologo che affermi che Bergoglio non sia un eretico e un apostata si dimostra un primitivo religioso e un assoluto ignorante totalmente ignaro dell’essenza del cristianesimo.

 

Con la presente, il Patriarcato Cattolico Bizantino fa appello ai vescovi e ai sacerdoti per separarsi da pseudo papa amorale e dall’arcieretico Bergoglio e non menzionare più il suo nome nella Liturgia.

Ogni vescovo che punirà un prete che non menziona il nome del papa invalido nella Liturgia, si rivela così come parte della lobby omosessuale. Per il bene della Chiesa e la sua purificazione, un tale vescovo deve essere deposto!

 

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

+ Metodio, OSBMr                          + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

4 Ottobre 2018

 

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