Italiano > Attuale > Article

Qual è il vero obiettivo del Sinodo dei Vescovi

Data:   2018-10-10
Autore:   PCB

 

Qual è il vero obiettivo del Sinodo dei Vescovi

 

Dal 3 al 28 ottobre del 2018 si svolge a Roma il Sinodo dei Vescovi sulla gioventù. Il Sinodo ha di fatto l’obbiettivo di incarnare e realizzare le eresie e lo spirito di Amoris Laetitia la quale apre la porta alla legalizzazione dell’omosessualità nella Chiesa. L’iniziatore principale ne è Francesco. Lui ha promosso al Sinodo 39 suoi delegati che sono idealmente solidali con lui e controllano il Sinodo. Tra di loro c’è il membro del Consiglio dei cardinali C9 il cardinale Marx, il quale promuove i matrimoni omosessuali a livello ecclesiale, il cardinale Cupich da Chicago che sostiene l’omosessualità e l’immigrazione, il cardinale Tobin che fino ad oggi sta coprendo McCarrick ed altri simili a loro legati. Loro favoriranno ad accogliere al Sinodo le soluzioni, in anticipo disegnate da Francesco.

 

Grazie a Dio, oggi nella Chiesa si sono manifestati gli uomini coraggiosi che per il rinnovamento della Chiesa hanno iniziato la lustrazione dei cardinali. Ciò deve servire alla futura elezione  del papa affinché non venga scelto il promotore dell’omosessualità, come lo è Francesco. Loro continueranno a fare lustrazione dei vescovi.

 

Il Sinodo sulla gioventù si basa su un falso principio che sta boicottando la dimensione spirituale; e ciò è un crimine. A questo ha rivolto la sua attenzione l’arcivescovo di Philadelphia Chaput.

 

Il Sinodo non reagisce alla necessità della creazione delle condizioni favorevoli alla gioventù cattolica in cui essa possa liberarsi dall’influenza distruttiva del mondo. La citazione dal documento sinodale: “La questione della sessualità e della corporalità, dimensioni che non vanno contenute ma accompagnate nello sviluppo della persona”. Questa espressione dimostra che quando il mondo trascina la gioventù cattolica nello stagno immorale, i padri sinodali non la contengono ma solo accompagnano, è ciò non nel contesto dei comandamenti divini, ma nel contesto di cosiddetto sviluppo personale, cioè soggettivo, includendo l’omosessualità e altre perversioni. Loro non conducono la gioventù verso la conversione e non consegnano ai giovani i mezzi di salvezza per la lotta spirituale come li diede alla Chiesa.

 

Il vescovo ceco T. Holub al Sinodo solo constatava la mentalità della gioventù contemporanea ma non cercava di risolvere la questione, cioè qual è la via d’uscita in tale situazione.

 

Tuttavia, non serve di occuparsi della questione di morale, se non sarà risolta la questione primaria di purezza della fede e rapporto personale con Cristo e la sua imitazione. Gesù dice chiaramente: “Chi mi ama, osserva i miei comandamenti” (Gv. 14).

 

Una intenzionata concentrazione del Sinodo solo sulle questione sociologiche e quelle psicologiche è una manipolazione cosciente affinché non si possa riconoscere che in pratica ormai viene introdotta eliminazione dei comandamenti divini e della fede. Il senso della vita umana non consiste nei piaceri sessuali e tanto meno lo scopo della Chiesa non è quello di santificare immoralità. Lo scopo della vita consiste nella salvezza dell’anima e la Chiesa deve creare delle condizioni a questo scopo predicando il Vangelo, osservando i comandamenti di Dio ed amministrando i Sacramenti. La sessualità è limitata dalla legge divina nei comandamenti VI e IX del Decalogo ed anche dai comandamenti di Gesù i quali, inoltre, vanno all’essenza, cioè al cambiamento di mentalità. Questi comandamenti toccano anche i sentimenti umani e la radice spirituale dell’anima dalla quale deriva l’azione. Gesù dice chiaramente: “Avete sentito che fu detto: Non commettere adulterio. Ma io vi dico: qiunque guarda la donna con passione ha già commesso con lei adulterio nel proprio cuore”. Radicalità in questo ambito Gesù esprime attraverso il tagliare della mano e il cavare dell’occhio e aggiunge che meglio entrare così in regno di Dio, piuttosto che intero corpo venga gettato nel fuoco eterno (vedi Mt. 5, 27-30). Questa è la visione di Gesù sulla sessualità. E al riguardo del matrimonio, Gesù sottolinea la visione divina e stabilisce il matrimonio come il Sacramento (vedi Mt. 19, 3-9; 1 Cor. 7, 1-14; Ef. 5, 22-23).

 

Se la Chiesa Cattolica avesse condotto la gioventù verso la conversione e l’imitazione di Gesù Cristo, allora lo Spirito di Dio avrebbe dato ad essa non solo una motivazione autentica ma anche la forza per osservare i comandamenti di Dio e quelli di Gesù. Senza fondamento di viva fede le norme morali sono solamente un peso.

 

Purtroppo il Concilio Vaticano II invece di realizzare il rinnovamento della Chiesa ha iniziato il processo di aggiornamento, e per questo intenzionalmente taceva nei confronti di eresie del (neo)modernismo, già condannate da Pio X. Come il risultato queste eresie dopo il Concilio Vaticano II hanno messo in dubbio la stessa essenza della fede in tutte le scuole teologiche. Inoltre, con la dichiarazione Nostre Aetate il Concilio ha aperto la porta alla venerazione del paganesimo e dei suoi demoni ed ha promosso anche islamizzazione. Dopo il Concilio lo spirito delle eresie insieme con lo spirito del paganesimo hanno creato le condizioni per invasione dell’omosessualità (cfr. Rm. 18, 1-18ss). Una lobby omosessuale ora esiste in Vaticano. Quando questo è uscito fuori Francesco, allora, si sforza di sfuggire dal pentimento autentico tramite diverse pie manipolazioni ed con gli invocazioni di preghiera. In questi giorni lui pure ha scelto una tattica di fare l’impressione che vorrebbe indagare i crimini omosessuali. Ma in verità lui cerca che il processo di autodistruzione della Chiesa continui. Lo rivela anche quello che fino ad oggi non solo non ha risposto ai “dubbi”, ma già tramite il Sinodo introduce in pratica le eresie di Amoris laetitia. Se questo riuscera, allora che senso avrebbe esistenza dei conventi che saranno pieni di “vocazioni” omosessuali? E quale senso avrebbe il Sacramento di matrimonio quando il cardinale Marx, il consigliere di Francesco, già promuove matrimoni gay? Amministrare la comunione agli omosessuali che respingano il pentimento significa legalizzare il sacrilegio. E allora ci sarà non la Chiesa di Cristo ma Sodoma e Gomorra. Quindi possiamo aspettare il fuoco dal cielo.

 

Secondo il Sinodo i cristiani che vogliono rinnovare la Chiesa e vivono di fede vengono presentati come ipocriti intolleranti che discriminano “i liberi figli di Dio”.

 

La voce profetica del arcivescovo Viganò è arrivata alle ore dodici! Perciò è necessario mobilizzarsi è non solo deporre lobby omosessuale del Vaticano ma anche dal collegio episcopale e sacerdotale!

 

Oggi i vescovi devono essere l’esempio del pentimento e della conversione, altrimenti devono cedere. Il primo deve abbandonare il suo ufficio Francesco che duramente respinge il pentimento anche se parla di esso con un pafos ipocrita.

 

Francesco è l’opposto di Papa Pio V che ha salvato l’Europa dall’islamizzazione (1571) e si è messo in modo radicale contro l’omosessualità nella Chiesa. Lui ha dichiarato che il sacerdote che ha compiuto un atto omosessuale deve essere privato del sacerdozio e consegnato al tribunale statale. Egli aggiunse: “Altrimenti questo abominio non sarà sradicato dalla Chiesa”.

 

Francesco, al contrario, vuole radicare l’omosessualità nella Chiesa perfino astutamente per mezzo del Sinodo.

 

+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

 
+ Metodio, OSBMr                                 + Timoteo, OSBMr

Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

7 ottobre 2018

Scaricare: Qual è il vero obiettivo del Sinodo dei Vescovi (7/10/2018)