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Francesco d’arcobaleno e disprezzo della croce

Data:   2018-10-27
Autore:   PCB

 

Francesco d’arcobaleno e disprezzo della croce

 

Sia il pubblico cattolico che il pubblico mondiale sono scioccati dal gesto di Francesco al Sinodo dei Vescovi in Vaticano. Il 17 ottobre Francesco ha indossato una croce d’arcobaleno in cui Cristo è sostituito dal simbolismo arcobaleno Lgbtq. I vescovi e cardinali presenti, seguendo il suo esempio, indossavano anche croci d’arcobaleno. Hanno così dimostrato unità con Francesco nel promuovere la deviazione Lgbtq. Tutti sanno cosa significa il simbolo d’arcobaleno oggi. Forse nessuno si stupirebbe se il Sinodo si fosse concluso con gay pride vaticano.

Il 23 ottobre 2018, il Cardinale Tagle ha dichiarato: “Il rispetto umano della Chiesa verso le persone, qualunque sia il loro orientamento sessuale, è stato molto discusso. Ho l’impressione che Lgbtq sarà nel documento finale del Sinodo per la gioventù”.

Nello spirito del Sinodo il cardinale Tagle ha eliminato la realtà del peccato ed ha usato una terminologia innocente – “l’orientamento sessuale”. Ha suggerito indirettamente che l’obiettivo principale del Sinodo è quello di cambiare il pensiero cattolico sulla sodomia e accettare le perversioni sessuali come standard. La legge di Dio e i comandamenti di Cristo sono quindi eliminati. È aperta ribellione contro Dio!

Come commenta questo il pubblico? Citazione: “Non è necessario spiegare cosa è ovvio. Il simbolismo dell’arcobaleno è l’attributo Lgbtt. Le persone che hanno fatto la croce lo sanno, quelli che l’hanno ricevuto e indossato lo sanno, e anche quelli che lo vedono lo sanno”.

Immaginiamo che, ad esempio, anche i sacerdoti cechi e slovacchi seguissero Francesco e la domenica successiva avrebbero indossato una croce d’arcobaleno pubblicamente nella chiesa di fronte ai loro fedeli. Un cattolico di mente sana sputerebbe per terra e lascerebbe la chiesa. Probabilmente non vorrebbe avere niente a che fare con un tale sacerdote fino alla morte. Tale reazione è normale sia per i credenti che per i non credenti.

Il fatto che Francesco indossasse un braccialetto d’arcobaleno già nel 2014 è un chiaro segno di ciò che ha sostenuto per anni. Tuttavia, non era ancora associato a una blasfemia aperta della croce. Indossare una croce d’arcobaleno significa unire la passione redentrice di Cristo con abominazioni che offendono e provocano in modo provocante la morte redentrice di Cristo sulla croce! Come le croci sataniche, anche la croce d’arcobaleno è un simbolo del satanismo. Infine, anche se Francesco “non disse una parola”, come aveva deciso, il suo gesto diede una risposta eloquente all’Arcivescovo Viganò! Davanti a tutto il mondo ha dimostrato il suo chiaro atteggiamento nei confronti della promozione dell’omosessualità nei luoghi più alti della Chiesa. Allo stesso tempo, ha categoricamente rifiutato il pentimento salvifico e la necessaria riforma. Francesco ridicolizzava pubblicamente la croce di Cristo ed ha sputato in faccia al Salvatore! Ha fatto una connessione tra la croce di Cristo e le perversioni sessuali di ogni tipo – Lgbtq. Tale disonore della croce è una manifestazione del satanismo sul suo petto e sul petto dei vescovi e dei cardinali uniti a lui!

A chi serve Francesco? Lo pseudo papa non ha lo Spirito di Cristo ma lo spirito dell’anticristo; non serve a Dio ma a satana. Lo presenta chiaramente al mondo con il suo gesto di pubblico disprezzo della croce! Chi non vuole vederlo e capirlo è totalmente cieco.

Il 28 ottobre 2018 termina il Sinodo dell’arcobaleno in Vaticano. Il Patriarcato Cattolico Bizantino ancora una volta appella tutti i sinceri vescovi e sacerdoti a non menzionare più il nome di pseudo non santo papa nella Santa Messa! Chi menziona il suo nome nella Liturgia manifesta apertamente l’unità con il suo programma satanico, che Dio punisce non solo con il fuoco dal cielo, ma anche con il fuoco eterno dopo la morte (Gud. 7, 2 Pt. 2, 6). Arcivescovo Viganò richiede giustamente le dimissioni di Francesco. Questo deve ora richiedere ogni sacerdote e vescovo di Cristo. Il primo passo è smettere di menzionare il nome dell’antipapa d’arcobaleno nella Liturgia!

 

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino


+ Metodio, OSBMr                           + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

Il 26 ottobre 2018

 

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