Italiano > Attuale > Article

Sette parole dalla croce (La riflessione) - VII parola dalla croce: “Padre (Abbà), nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc. 23,46) (video)

Data:   2015-04-19
Autore:   PCB

 

Sette parole dalla croce

(La riflessione)

 

VII parola dalla croce: “Padre (Abbà), nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc. 23,46)

 

 

1. Riflessione sulla Parola di Dio

             Dal pallido volto di Gesù scorrono i ruscelli di sangue che è sempre più scura. Il volto, coperto di ferite, si allunga. Le labbra sono oscure e compresse. La Sua testa si inclina verso il petto, il cuore di Gesù smette di battere. Gesù comprende che sta sulla soglia della morte.

             “Il sole si eclisse e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo spirò” (Lc. 23, 44-46).

             Le Sue dita, prima chiuse, ora si sono aperte e le mani pendevano. Le ginocchia si sono piegate lateralmente. La testa si è inclinata sul petto. Il Signore Gesù ha fatto l’ultimo respiro. Erano le tre del pomeriggio.

             Il Signore Gesù è non morto come spesso morivano crocifissi – per soffocamento. Egli è morto dallo strappo del cuore. Il Suo cuore è stato compresso dal liquido nel pericardio. Il soldato romano si è avvicinato alla croce di Gesù. Voleva assicurarsi se Gesù era veramente morto. Con la lancia ha trafitto il Suo costato destro. Dal costato trafitto di Gesù sono usciti due liquidi. Prima i grumi di sangue e dopo il plasma. Erano il sangue e l’acqua come descrive l’apostolo Giovanni.

             “...la terra si scosse, le rocce si spezzarono... Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: Davvero costui era Figlio di Dio!” (Mt. 27, 51; 54).

            La morte di Gesù è stata la più dura battaglia psichica e spirituale del nostro pianeta, e allo stesso tempo di tutto l’universo. Si trattava della distruzione del potere del peccato, del potere demoniaco.

            Gesù ha esposto il Suo e il nostro programma di vita nella preghiera del “Padre nostro” con le parole: “Padre, sia fatta la tua volontà!”.

             L’apostolo chiede: ...non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?” (Rm. 6, 3). Il battesimo ha carattere dell’alleanza. Gesù ha dato la Sua vita per te – è il “SÌ” da parte Sua. Il tuo “sì” consiste nella conoscenza dell’essenza del battesimo e nella prontezza di morire a sè stesso.

 

2. Recitazione della Parola di Dio (1-5 minuti): rivivo il morire e la morte di Gesù. Tutti ripetiamo: “Padre, nelle Tue mani consegno il mio spirito”.

 

3. Preghiera con la Parola di Dio (1-5 minuti): la volontà del Padre celeste è che io sia salvato (cf. Gv. 6,40). Tutti insieme diciamo: “Padre”, e uno aggiunge: “... sia fatta la Tua volontà (Mt. 6, 10).

 

4. Preghiera del cuore (1-5 minuti): tutti invochiamo “Aa...bbà” (Padre). In questa invocazione consegno il mio spirito con lo spirito di Gesù nelle braccia del Padre. Accetto qualsiasi tempo e modo della morte.

 

 

Credi che Io, Gesù, sia il tuo Salvatore, che Io sia morto per te e per tutti i tuoi peccati?

Si!

Rimetti a Me, Gesù, tutto il tuo futuro e Mi accogli per il tuo Salvatore e Dio.

Si!

Per confermare la tua decisione di accoglierMi per il tuo Salvatore e Signore, fa il segno della croce.