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Anatema – difesa del Vangelo e punizione per le eresie (+video)

Data:   2019-07-07
Autore:   PCB

 

Anatema – difesa del Vangelo e punizione per le eresie

 

Cos’è l’anatema secondo la Scrittura? È l’esclusione dal Corpo mistico di Cristo – la Chiesa, per la proclamazione di un altro vangelo (Gal 1, 8-9). Un altro vangelo sono le eresie che distruggono l’essenza della fede salvifica.

Per il termine Chiesa s’intende la struttura esterna, vale a dire organizzazione ecclesiale, così come l’organismo interno – il Corpo mistico di Cristo.

Alcuni gerarchi che si sono esclusi dal Corpo mistico di Cristo a causa delle loro eresie occupano i posti più alti nella struttura esterna. Minacciano di scomunicare – anatemizzare – quei cattolici che rifiutano le eresie. Infatti, tali gerarchi insieme all’eretico Papa Francesco abusano così del potere della chiesa e peccano contro lo Spirito Santo.

 

In sostanza, la scomunica valida – l’anatema, è solo la rivelazione dell’apostasia interiore. La persona in questione deve essere un eretico, predicare un altro vangelo e avere uno spirito diverso dallo Spirito di Cristo. La Parola di Dio dice chiaramente: “Se qualcuno predica un altro vangelo, sia maledetto – anatema”. Qui, dunque, si parla di un altro vangelo. Se qualcuno non si distacca da eresia – un altro vangelo – neanche nell’ora della morte, sarà eternamente dannato!

 

Secondo la Scrittura e bolla di Paolo IV Cum Ex Apostolatus Officio, nessuno deve ubbidire agli eretici.

Oggi si applica il seguente principio: chi è in unità con il Vaticano apostata, non è in unità spirituale con Cristo!

 

Chi obbedisce all’eretico e apostata Papa Francesco, è colpito da una maledizione – anatema. Quest’anatema colpisce per le eresie, cioè per un altro vangelo, che Francesco oggi proclama. Il triplo anatema di Bergoglio è stato pubblicato il 15 settembre 2009, il 2 agosto 2013 e il 14 febbraio 2018. Egli occupa l’ufficio del Papa illegalmente e nessuno deve obbedire a lui, altrimenti è colpito dalla maledizione di Dio – anatema.

 

Dal Concilio Vaticano II, il Magistero della Chiesa cominciò a essere abusato per la legalizzazione segreta delle eresie che di conseguenza contaminarono la Chiesa. Questo è il più grande crimine di tutti i tempi che sia mai esistito nella Chiesa!

 

Il Sinodo dei vescovi cattolici ortodossi della COGCU (Chiesa Ortodossa Greco-Cattolica Ucraina), per difesa della fede e della morale, pubblicava, in particolare negli anni dal 2008 fino al 2010, le scomuniche valide – anatemi – dei vescovi cattolici rimasti in unità con l’eresia. Prima di ciò, il Sinodo aveva fatto appello a ciascuno di loro per iscritto per distaccarsi dallo spirito eretico che domina in questo periodo la Chiesa e confessare l’insegnamento ortodosso. Il Sinodo li avvertì del fatto che, chi non lo fa, con il suo silenzio manifesta che rimane in unità con lo spirito di apostasia. Il Sinodo quindi ha proclamato la scomunica – l’anatema di ogni tale vescovo. Ciò è stato necessario per far sapere al popolo di Dio che la persona interessata è rimasta unita all’eresia, anche se esteriormente fingerebbe, di essere ortodossa. Se il vescovo interessato non si è pentito dopo questa scomunica, cioè l’anatema secondo Gal 1, 8-9, e non rinuncerà all’unità con lo spirito di eresia neanche nell’ora della morte, sarà eternamente dannato.

 

Il Cardinale Husar fu un eretico manifesto. Nel suo libro “Conversazioni … su cristianesimo post-confessionale“, negò l’eternità dell’inferno, ridicolizzò l’incarnazione del Figlio di Dio e verginità della Madre di Dio, approvò l’omosessualità e promosse pratiche occulte. Il valido anatema di lui fu pubblicato il 12 luglio 2008. I suoi allievi, Gudziak e Shevchuk, avevano con Husar lo stesso spirito di eresia e apostasia. Perché erano e sono eretici, la loro consacrazione episcopale non è valida! In ragione della loro unità nelle eresie e nella promozione d’immoralità di genere e dell’omosessualità, è già stato pubblicato su entrambi l’anatema, contro Gudziak il 12 dicembre 2013 e l’11 marzo 2019 e contro Shevchuk il 14 maggio 2011 e il 21 marzo 2019. Questi prelati della Chiesa non sono i servi di Dio. Sono semplici attivisti politici che abusano l’autorità della Chiesa per la sua autodistruzione. Entrambi hanno svolto un ruolo chiave nel colpo di stato politico, e ora astutamente pianificano la globalizzazione e distruzione della Chiesa ortodossa in Ucraina. Vogliono rassegnarla alla struttura anticristiana della New Age. Ci si può aspettare che il 5 luglio, o in qualche altra data, lo pseudo Papa Francesco nominerà uno di loro come il patriarca globalizzante allo scopo di introdurre la globalizzazione ecclesiastica in Ucraina.

 

La bolla dogmatica di Paolo IV afferma che tutto ciò che un gerarca eretico compie, anche se fosse il Papa, è invalido. Tale atteggiamento è stato confermato in questi giorni dalla dichiarazione del patriarca ucraino ortodosso Filarete. Egli, non predicò un altro vangelo cioè le eresie, e quindi ha potuto dire: “Se Io fossi validamente anatemizzato, allora sarebbero state invalide tutte le ordinazioni dei vescovi e dei sacerdoti da me ordinati. E poi Epifanio, il capo di Tomos non è né vescovo né sacerdote.”.

 

Un vescovo che mantiene l’unità nell’eresia con l’eretico manifesto Francesco è colpito da anatema di Dio secondo Gal 1, 8-9 e ordina i sacerdoti invalidamente. Allo stesso modo, un sacerdote eretico invalidamente amministra il sacramento della penitenza e invalidamente celebra la Santa Messa.

 

+Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

20 giugno 2019

 

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