
Coronavirus, Pachamama e Bergoglio
Data: 2020-03-24Autore: PCB
Coronavirus, Pachamama e Bergoglio
Cari vescovi e sacerdoti!
Menzionare il nome di Bergoglio durante la Santa Liturgia significa avere unità con lui e sottomettersi allo spirito che non è lo Spirito di Cristo ma lo spirito di Pachamama, lo spirito demoniaco. Al posto del Figlio di Dio Bergoglio nella basilica di San Pietro ha intronizzato il demone Pachamama. Il suo scopo nascosto è quello di liquidare il sacramento del Sacerdozio, e quindi il sacramento dell’Eucaristia, ordinando gli stregoni e le streghe pagane dall’Amazzonia. Per ragiungere questo obiettivo egli ha intenzionalmente distratto l’attenzione con l’argomento dell’abolizione del celibato provocando così il caos. Similmente è anche con il coronavirus. Bergoglio ha intenzionalmente creato l’atmosfera del panico ordinando di chiudere le chiese cattoliche invece di pentirsi egli stesso e di appellare i vescovi, sacerdoti e fedeli al pentimento.
Uno degli arcivescovi di rete omosessuale di Bergoglio ha dichiarato sul coronavirus: “Oggi l’umanità per prima volta sta imparando a essere una comunità globale, e in questa globalità c’è una grande sensibilità in cui sulla superficie della terra si muovono non solo gli uomini ma anche i virus ... Perciò, se avremo sopravvissuto questa pandemia nelle condizioni di questa umanità globale ... nella quale ci stiamo trasformando, diventeremo un po’ più maturi .... Se noi, come società, oggi saremo adulti, saremo in grado di sopravvivere a qualsiasi cataclisma e virus”. Che cosa possiamo aggiungere a questo? A tali impostori religiosi con lo spirito di Bergoglio riguardano le parole: “Sono figli di perplessità, non hanno senso. Sono saggi a compiere il male, e fare il bene non sanno” (Ger. 4, 42) e ostacolano il pentimento salvifico.
Bergoglio ha effettivamente benedetto intera azione di globalizzazione con il coronavirus avendo dato il precedente in cui la Chiesa, per la prima volta nella storia, agisce solo come un’istituzione atea e sanitaria che in pratica non conta più con Dio e con il Suo aiuto. Le chiese hanno anche chiuso dove non c’è coronavirus. Questo momento di crisi ha dimostrato che la Chiesa sotto il dominio dell’arcieretico sta aprendo la strada alla globalizzazione, dove non c’è più posto per il Dio vivente o la possibilità di salvare l’anima.
Il coronavirus è legato al Pachamama? Un sacerdote che condivide una profonda unità interiore con Bergoglio ha dichiarato in modo mortalmente serio che il coronavirus è una punizione poiché è avvenuto un disprezzo di Pachamama che è stato gettato nel Tevere. Fino tale stupidità sono in grado di arrivare alcuni sostenitori di Bergoglio.
In questo momento di una profonda decadenza della Chiesa Dio prima di tutto richiede purificazione interiore per mezzo del vero pentimento. Ancora oggi, attraverso la voce di colui che grida nel deserto, Dio appella: “Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire all’ira imminente? Portate il frutto degno del pentimento... La scure è già alla radice degli alberi: ogni albero che non porta buoni frutti sarà abbattuto e gettato nel fuoco” (Mt. 3, 7-10).
Cari vescovi e sacerdoti, Dio ha permesso la chiusura delle chiese a causa della vostra cecità. Quello che succede dopo è ancora nascosto ai vostri occhi. Eppure, anche con le chiese chiuse voi notoriamente ripetete durante le vostre liturgie che siete in unità con l’arcieretico e l’agente del Pachamama. Queste vostre liturgie evocano seguente punizione e maledizione! Anche se lo fate per cieca e falsa obbedienza o per paura, anche se non vi unite interiormente con questo arcieretico, le vostre liturgie non portano nessun beneficio. Inoltre, state impedendo a voi stessi e al popolo di Dio di compiere il vero pentimento in questo momento critico. Altri vescovi e sacerdoti, che hanno l’unità interiore dello spirito con questo arcieretico e menzionano il suo nome durante la liturgia, la celebrano invalidamente! Inoltre, evocano demoni e maledicono se stessi e tutti quelli che partecipano in tale liturgia. “Neppure i sacerdoti si domandarono: Dov’è il Signore? I detentori della legge non mi hanno conosciuto, i pastori mi si sono ribellati, i profeti (pseudo teologi) hanno profetato nel nome di Baal (Pachamama)” (Ger. 2, 8).
Dio vi sta esortando oggi attraverso la parola profetica con grande urgenza: smettete di menzionare durante la Liturgia il nome dell’apostata e dell’arcieretico Bergoglio (il cosiddetto Francesco)! Salvate voi stessi e il gregge a voi affidato dalla maledizione che da lui passa su di voi! Salva te stesso e le anime dalla punizione di Dio!
“Ha mai un popolo cambiato dèi? Eppure quelli non sono dèi! Ma il mio popolo ha cambiato colui che è la sua gloria con un essere inutile e vano. Stupitene, o cieli; inorridite come non mai. Oracolo del Signore. Perchè il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne (di loro teologie eretiche con Pachamama), cisterne screpolate, che non tengono l’acqua” (Ger. 2, 11-13).
Cari vescovi e sacerdoti, oggi la condizione del vero pentimento è separarsi dallo spirito del falso papa e non menzionare più il suo nome durante la Santa Liturgia. Allora, Dio non solo fermerà il coronavirus, ma soprattutto guarirà la Chiesa cattolica!





