
Riabilitazione del presunto eretico, il sacerdote ceco Jan Hus
Data: 2020-09-25Autore: PCB
Riabilitazione del presunto eretico, il sacerdote ceco Jan Hus
Il Patriarcato Cattolico Bizantino (PCB) con la presente lettera si rivolge all’episcopato della Chiesa cattolica, in particolare alla Conferenza episcopale ceca (CEC), per avviare responsabilmente il processo di riabilitazione del sacerdote ceco Jan Hus. Il cardinale Beran e il cardinale Vlk hanno già fatto alcuni passi in questa direzione. Tuttavia, questo giusto dovere è ancora in attesa verso il suo pieno compimento.
Al tempo del Concilio di Costanza nel 1414-1418, l’imperatore Sigismondo influenzò la fine dei tre Papi attraverso l’intervento politico. È una tragedia, che questo ceco abbia aiutato in modo disonesto a commettere un crimine giudiziario e bruciare sul rogo il sacerdote ceco Jan Hus. Ha causato così la rovina del popolo ceco e la successiva guerra hussita e ha contribuito alla liquidazione del movimento di risveglio che era la speranza per il rinnovamento della Chiesa.
Il motivo principale per cui Jan Hus fu messo sul rogo era che lui si opponeva agli abusi nella Chiesa. A causa di falsi testimoni e diversi intrighi Jan Hus fu marchiato come eretico ed eliminato.
La domanda fondamentale è: Jan Hus era davvero un eretico o un sacerdote ortodosso?
I documenti del processo del tribunale di Costanza si sono misteriosamente persi. Tuttavia, rimane un resoconto dettagliato di un testimone oculare, Pietro di Mladonovice. La sua relazione di Costanza era nota subito dopo la morte del martire ceco. Un’altra testimonianza è la ricca corrispondenza, annotazioni di sermoni e discorsi.
Il PCB ha studiato a fondo gli insegnamenti ortodossi di Jan Hus e le testimonianze della sua vita sacerdotale morale ed esemplare. Nel giorno giubilare del suo martirio, cioè il 6 luglio 2015, ha annunciato la sua canonizzazione.
La venuta di Jan Hus è stata preceduta da un movimento di risveglio rappresentato da Jan Milic di Kromeriz e Konrád Waldhauser. Milic muore in fama di santità, ma in esilio. Il risveglio spirituale della Chiesa è stato soffocato dalla bruciatura sul rogo del profeta indesiderato e dell’annunciatore del pentimento Jan Hus. I 100 anni dopo si manifestò in Germania il monaco agostiniano Martin Lutero. In quel tempo avvenga la riforma, ma essa è già connessa con la divisione della Chiesa occidentale. Gran parte dell’Europa si è separata dalla Chiesa cattolica. Successivamente, ha avuto luogo la cosiddetta ricattolicizzazione, legata alle guerre religiose, culminata con la Guerra dei Trent’anni. La divisione dei cattolici e dei protestanti nella Chiesa occidentale è il frutto di un famigerato rifiuto del vero pentimento tra il clero. Incolpare solo Lutero per lo scisma non è giusto. Fino ad oggi, il cattolicesimo non ha riconosciuto, che se gli appelli di Jan Hus fossero presi sul serio e la riforma spirituale fosse avvenuta nelle file del clero attraverso il vero pentimento, la divisione della Chiesa non avrebbe avuto luogo. Oggi dobbiamo accettare la realtà che il cristianesimo è diviso in tre grandi correnti: cattolicesimo, protestantesimo e ortodossia.
La Chiesa cattolica è anche responsabile per aver messo sul rogo Giovanna d’Arco, la quale fu in seguito riabilitata e dichiarata santa. Tuttavia, la questione della riabilitazione del sacerdote ceco Jan Hus tocca essenzialmente lo stato sacerdotale e la sua essenza. È legata all’accettazione di un vero stile di vita sacerdotale, basato su una relazione personale con Cristo e la Sua vera sequela. Questo ideale del discepolo di Cristo è il motivo più forte per la rievangelizzazione. La missione prioritaria della Chiesa è la salvezza delle anime immortali.
Per coloro, che evitavano il pentimento, era molto appropriato segnare Jan Hus come eretico ed eliminarlo. In tal modo, per i secoli era soffocata la voce di rimorso della coscienza, anche a costo di un crimine giudiziario. Per 600 anni la questione della riabilitazione è stata bloccata per il cosiddetto bene della Chiesa. Se la Chiesa di oggi, che in questo tempo si apre acriticamente alle eresie e allo spirito del mondo, solleverà sull’altare questo martire, allora, diventerà un ideale vivente per la giovane generazione sacerdotale. Oggi la Chiesa ha bisogno di un santo esempio di un eroico guerriero per le verità di Dio ed i valori morali. Tale era specialmente l’apostolo Paolo. Jan Hus aveva lo stesso Spirito di verità, e anche lui poteva dire: “Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno” (Fil 1, 21).
Questo sacerdote ceco è una sfida non solo al vero rinnovamento del sacerdozio, ma anche al rinnovamento all’interno della Chiesa. Questo è estremamente necessario oggi. Inoltre, la sua riabilitazione metterà alla vera luce non solo i falsi riformatori – teologi eretici – ma anche l’attuale abuso dell’autorità ecclesiale.
La questione della riabilitazione giusta di Jan Hus diventerà il primo passo per iniziare il processo del vero pentimento!
Se la guida della Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca prende una certa posizione, in modo autocritico e sincero – riguardo la riabilitazione del martire ceco – Dio darà la luce e la forza per uscire dalla crisi spirituale, la quale è avvenuta dopo il Concilio Vaticano II. Ora essa ha raggiunto il suo apice. Nell’ambito sociale esiste ora un’insensata quarantena mondiale, la quale è condannata da parte dei veri medici specialisti. Inoltre, si sta preparando la vaccinazione in tutto il mondo e i specialisti anche mettono in guardia in modo radicale al riguardo di essa. Coloro che promuovono la vaccinazione, promuovono anche una depopolazione di 6 miliardi di persone. E in questo momento il Vaticano non è la luce, ma le tenebre. Con i suoi ultimi due documenti, invece di un monito urgente, promuove la “vaccinazione obbligatoria per tutti”. È una questione estremamente seria. Non si tratta solo della vita temporale, ma del pericolo della chipizzazione e della dannazione eterna a causa dell’abuso dell’autorità ecclesiastica! Il Patriarcato Cattolico Bizantino avverte, ma sottolinea anche la necessità di un primo passo verso il vero pentimento, che è la riabilitazione del martire e predicatore ceco Jan Hus.
Che il cardinale Dominik Duka faccia questo primo passo insieme a Conferenza episcopale ceca.
Il PCB con questo appella all’episcopato cattolico dei continenti europeo e americano a non bloccare il cardinale ceco e i vescovi cechi riguardo alla riabilitazione, perché risolvere questo problema è un dovere della Chiesa nella Repubblica Ceca.
Infine, un breve passo dai documenti storici di Jan Hus del 1415:
“Quando il giudizio fu terminato, Jan Hus pregò ad alta voce per tutti i suoi nemici: “Signore Gesù Cristo, Ti prego, per la Tua grande misericordia, perdona tutti i miei nemici. Sai che mi hanno accusato ingiustamente, hanno presentato i falsi testimoni e hanno inventato articoli falsi contro di me. Perdonali per la Tua immensa misericordia".
“Alcuni minuti prima della sua morte, mentre si trovava al confine prima di essere bruciato, disse: “Dio è il mio testimone, che non ho mai insegnato o predicato ciò, che mi è stato falsamente attribuito e, di cui falsi testimoni mi accusano. Ma che l’intenzione principale della mia predicazione e di tutte le mie altre opere o scritti era esclusivamente quella di poter strappare gli uomini dal peccato. E in questa verità del Vangelo, che ho scritto, insegnato e predicato dai detti e dagli interpretazioni dei santi dottori (tradizione), sono pronto lietamente morire oggi”.
Copia: Episcopato d’Europa e d’America
Scaricare: Riabilitazione del presunto eretico, il sacerdote ceco Jan Hus (15/VIII/2020)
Il Patriarcato Cattolico Bizantino (PCB) è una comunità di monaci, sacerdoti e vescovi che vivono in monasteri. Il Patriarcato è guidato dal patriarca Elia con due vescovi segretari, + Timoteo e + Metodio. Il PCB nacque dalla necessità di difendere le verità cristiane fondamentali contro le eresie e l'apostasia. Non riconosce lo pseudo papa Bergoglio e non gli è subordinato.





