
PCB: Papa San Martino e San Massimo nella lotta contro l’eresia, e le eresie del Vaticano II
Data: 2021-10-12Autore: PCB
PCB: Papa San Martino e San Massimo
nella lotta contro l’eresia, e le eresie del Vaticano II
All’inizio del VII secolo, in Oriente prevalse l’eresia del monotelismo. Gli aderenti a questa eresia hanno segretamente negato la verità fondamentale del cristianesimo, cioè che Cristo è vero Dio e vero uomo. Da questa fondamentale verità di fede segue anche la verità dell’incarnazione di Cristo, del suo sacrificio redentore sulla Croce per i nostri peccati, e della sua risurrezione reale e storica. I fautori dell’eresia del monoteletismo furono i patriarchi orientali, ad eccezione di Sofronio, patriarca di Gerusalemme. Neppure papa Onorio I si oppose a questa eresia; al contrario, il modo in cui si esprimeva per iscritto faceva sì che i patriarchi eretici si appellassero ad essa. Dopo la sua morte, i Papi che seguirono presero le distanze dall’eresia.
San Massimo era un alto funzionario imperiale, ma a causa dell’eresia dell’imperatore lasciò il palazzo ed entrò in un monastero. Il Patriarca eretico Sergio convinse l’Imperatore a pubblicare la cosiddetta “Eсthesis” (Esposizione), un credo eretico, ed a ingiungere indistintamente a tutti di rispettarlo. Vedendo lo scisma nella Chiesa e la persecuzione degli ortodossi, il venerabile Massimo li rafforzò nella lotta contro l’eresia. Inoltre si distinse contro questa pericolosa eresia che fu coraggiosamente osteggiata dal futuro papa San Martino, che fu poi portato con la forza da Roma a Costantinopoli. Lì fu imprigionato, torturato e condannato a morte. Disse: “Potete minacciarmi e tagliarmi a pezzi, ma non accetterò l’eresia di Costantinopoli”. Papa San Martino morì nel 655 a causa delle torture e della crudele prigionia.
1) Quando san Massimo fu catturato, i messaggeri dello pseudo Patriarca gli chiesero abilmente se apparteneva alla Chiesa e, in caso affermativo, gli dissero di entrare in comunione con loro. Rispose San Massimo: “Cristo Signore riconosce come cattolica quella Chiesa che conserva la confessione di fede vera e salvifica. Ha chiamato Pietro beato per la sua corretta confessione di Lui, sulla quale ha edificato la sua Chiesa. (cfr Mt 16,16-19) Ma ditemi: qual è il fondamento del vostro credo? Se è su un fondamento di verità, entrerò subito in comunione con voi”.
Commento: Anche i vescovi eretici di oggi si considerano automaticamente Chiesa, anche se si sono esclusi da essa. Se chiedi loro la base del loro credo, cioè se rinunciano alle eresie del Neomodernismo, al sincretismo con il paganesimo e alle eresie del bergoglianesimo, si rifiutano di rispondere. Sostengono di recitare il Credo a Messa ogni domenica. Questa scusa è ipocrisia. Se aderissero a ciò che recitano, rinuncerebbero immediatamente alle eresie.
Quando qualcuno si separa da questi Vescovi eretici per aderire a Cristo e alla dottrina ortodossa, si dice che è escluso dalla Chiesa. Se vuole tornare, deve accettare le eresie e unirsi a loro: gli apostati. A loro, però, è rivolto l’appello di San Massimo: “Ditemi: qual è il fondamento del vostro credo?”. Il contenuto della loro fede contraddice il vero insegnamento. Perciò chi vuole essere salvato non può essere in comunione con loro. Abusano dell’autorità e del potere ecclesiastico per distruggere sia i sacerdoti ortodossi che i fedeli.
2) San Massimo fu condannato all’esilio. L’eretico vescovo Teodosio gli disse: “L’imperatore e il Patriarca vogliono che tu spieghi perché ti sei tagliato fuori dalla comunione con la sede di Costantinopoli”. San Massimo replicò: “Finché persisterà lo scandalo dell’eresia in questa Chiesa e i suoi vescovi saranno eretici, nessun argomento mi porterà dalla tua parte!”
Commento: Al tempo di San Massimo, la gerarchia cadde nell’eresia. Lo stesso è vero oggi. Lo pseudo-papa Bergoglio è in unità con il governo mondiale e fa credere di appartenere alla Chiesa, ma questo è un inganno. È infatti Bergoglio che promuove la distruzione totale del Vangelo di Cristo, il solo che conduce alla salvezza. In primo luogo, dunque, è necessario separarsi da Bergoglio. Predica l’idolatria con la Pachamama, promuove la sodomia e un anti-vangelo di vaccinazione.
3) Teodosio disse: “Il Concilio locale di Roma (649) non fu valido perché non fu convocato per ordine dell’Imperatore!” San Massimo replicò: “La Chiesa riconosce come veri e santi proprio quei sinodi che hanno proclamato i veri dogmi. Molte volte nella storia, per ordine dell’imperatore, si sono tenuti concili invalidi di lupi che negavano la divinità di Cristo. Il primo di questi concili eretici si tenne a Tiro, il secondo ad Antiochia, il terzo a Seleucia, e vi furono altri quattro concili eretici. Sono stati tutti respinti e anatematizzati”.
Commento: Oggi sia San Massimo che papa San Martino classificherebbero come eretico anche il Concilio Vaticano II. Come mai? Perché indirettamente ha aperto la porta alle più grandi eresie di cui oggi raccogliamo i frutti. Il Vaticano II non si è opposto alla rinata eresia del Modernismo e, inoltre, gli aderenti a questa eresia furono nominati moderatori del Concilio. Tra i suoi aderenti c’erano anche Giovanni XXIII, iniziatore del Vaticano II, e Paolo VI, che confermò lo spirito e la lettera delle eresie del Vaticano II. Entrambi loro sono stati posti sotto anatema.
Quali eresie furono proclamate dal modernismo durante e subito dopo il Vaticano II? Erano eresie dottrinali che negavano la divinità di Cristo. Le eresie del Modernismo, condannate da San Pio X nell’enciclica Pascendi Dominici Gregis del 1907, tornarono a rivivere in potenza. Il metodo storico-critico (in teologia) nega la divinità di Cristo e tutti i miracoli nelle Sacre Scritture nonché l’ispirazione divina della stessa Bibbia. Cristo è stato diviso nel Gesù della storia e nel Cristo della fede, considerato una figura mitologica. Il Vaticano II dovette occuparsi della cosa più importante in quel momento di crisi, cioè la questione dell’eresia del Neomodernismo. Dal momento che ha deliberatamente trascurato di condannare o commentare le eresie, ha commesso il più grande crimine contro la fede. Inoltre, il Concilio ha proclamato le ovvie eresie del sincretismo con il paganesimo sotto la nozione positiva del rispetto (per i culti pagani – le religioni, e di fatto per i loro demoni). È una legalizzazione nascosta dell’idolatria, cioè di un peccato contro il Primo Comandamento. Sulla base di questi crimini contro la fede, il Concilio è eretico – invalido! Di conseguenza, la vera missione fu sostituita dal cosiddetto dialogo interreligioso, e invece di difendere la fede (apologia) e proclamare le verità della fede, furono proclamate eresie e adottate pratiche pagane. I Papi conciliari e postconciliari non hanno difeso la fede; al contrario, hanno sostenuto l’eresia con il loro silenzio o addirittura con le loro attività. Pertanto, furono automaticamente posti sotto anatema, in modo simile a Papa Onorio I. Questo anatema contro il Vaticano II e i suddetti Papi conciliari e postconciliari è stato reso pubblico dal Patriarcato Cattolico Bizantino.
Sotto il pontificato dello pseudo papa Bergoglio, il frutto dello spirito del Vaticano II è stato portato a maturazione. Bergoglio ha intronizzato il demone Pachamama nella Basilica di San Pietro!
4) Il venerabile Massimo fu condotto a Costantinopoli, dove risiedette nel Monastero di San Teodoro. I patrizi Epifanio e Troilo vennero a parlare con lui. Essi forzavano Massimo a firmare i cosiddetti eretici “Typos” e gli dicevano che in tal modo non avrebbe negato le due volontà di Cristo, e che riguardo a queste cose tacevano solo per il bene della pace nella Chiesa. San Massimo rispose: “Il silenzio è negazione.” Troilo gli disse: “Credi a ciò che desideri nel tuo cuore. A nessuno importa ciò che pensi.” Massimo rispose: “La nostra salvezza non dipende solo dalla fede del cuore, ma anche dalla confessione, perché il Signore ha detto: “Chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt 10,33). Inoltre, ci dice l’Apostolo: “Col cuore si crede per la giustizia, e con la bocca si fa confessione per la salvezza” (Rm 10,10).”
Commento: Il Vaticano II ha taciuto sulle eresie del Neomodernismo. Nel giro di pochi anni tutte le facoltà teologiche proclamarono eresie sotto le spoglie della cosiddetta scienza e quella di una nuova visione delle Sacre Scritture. Hanno negato l’ispirazione della Scrittura e ogni miracolo in essa. Di conseguenza, la moralità iniziò a essere gradualmente distrutta ed infine Francesco ha negato l’esistenza stessa di principi morali universalmente validi in Amoris Laetitia. Promuove attivamente l’omosessualità e la vaccinazione con l’mRNA, e quindi il genocidio dell’umanità. La maggioranza dei vescovi con lo spirito del Vaticano II lo sostiene e non fa più distinzione tra bene e male. Alla radice di questo male c’era solo il deliberato silenzio del Vaticano II sulle eresie del Modernismo.
5) Gli inviati dell’Imperatore chiesero a San Massimo: “Entrerai in comunione con (la fede di) Costantinopoli?” San Massimo rispose: “No, perché i capi di questa Chiesa, rifiutando le definizioni di quattro santi concili, si sono scomunicati dalla Chiesa. Inoltre, sono stati tagliati fuori e privati del sacerdozio dal Concilio locale tenutosi a Roma. Quali Misteri (cioè sacramenti), allora, possono celebrare? E quale spirito discende su coloro che essi ordinano?”
Commento: La domanda è, quale degli attuali vescovi amministra validamente i sacramenti e quale degli attuali sacerdoti celebra validamente la Messa. Ogni vescovo e sacerdote che è in intima unità con le eresie promosse dallo pseudo Papa, ha adottato lo spirito dell’anticristo e non può amministrare validamente i sacramenti. Chi è in unità con Bergoglio nega anche quattro Concili dogmatici! Riconoscono di fatto solo il Vaticano II, che è stato un punto di svolta verso l’autodistruzione della Chiesa. Questo Concilio contraddice tutti i Concili Ortodossi e ha preparato il terreno per l’apostasia di massa. Oggi, attraverso Bergoglio, (il Vaticano II) spiana la strada al passaggio ad un’anti-Chiesa della New Age, cioè ad una sinagoga di Satana. Bergoglio sostiene giustamente che attua solo il Vaticano II.
San Massimo si appellò al Concilio locale di Roma, il quale si espresse contro le eresie del monotelismo. Il Concilio stabilì che gli eretici fossero tagliati fuori e spogliati del sacerdozio. Lo stesso fatto è espresso dalla bolla dogmatica Cum Ex Apostolatus Officio (1555) di Paolo IV, la quale afferma che tutte le azioni di un eretico, sia esso sacerdote, Vescovo o Papa, saranno senza forza! Pertanto, anche le ordinazioni episcopali e sacerdotali da parte di eretici non sono valide. E se qualcuno ha ricevuto un’ordinazione valida ma poi è caduto in eresia, i sacramenti che amministra sono invalidi.
6) Gli inviati dissero a Massimo: “Ieri sono arrivati da Roma due legati. Domani parteciperanno ai Misteri immacolati con il Patriarca. Cosa farai?” San Massimo rifiutò tale comunione e disse: “L’apostolo Paolo ci dice che lo Spirito Santo anatematizza anche gli angeli che predicano un nuovo vangelo” (vedi Gal 1,8).
Dopo questa conversazione, a San Massimo fu mozzata la mano destra e gli fu strappata la lingua. Quindi fu mandato in esilio, dove morì in carcere per la sua fedeltà a Cristo e al Vangelo.
Commento: San Massimo ha chiarito che rimanere in unione con un eretico e ricevere da lui una falsa Eucaristia significa essere posti sotto lo stesso anatema che grava sull’eretico.
Abbiamo i sacramenti per aiutarci nel cammino della salvezza. Se qualcuno riceve falsi sacramenti da eretici, lo accecano e sono un ostacolo alla salvezza. Le persone che oggi subiscono l’influenza degli eretici sono i più grandi oppositori della verità e odiano i cristiani ortodossi.
San Massimo fa appello alle Scritture e dice che lo Spirito Santo anatemizza anche gli angeli che predicano un nuovo vangelo. Un nuovo vangelo era già stato predicato segretamente al Vaticano II. Lo spirito della teologia storico-critica nega Cristo e il soprannaturale. Questa apostasia è culminata dopo il Vaticano II e oggi stiamo raccogliendo frutti amari. L’unica soluzione è il pentimento: chiamare la Verità Verità e l’eresia eresia. Ricevere la verità e condannare le eresie del Vaticano II.





