
Riflessione su Gv 21,17
Data: 2022-05-13Autore: PCB
Riflessione su Gv 21,17
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle.”
Pietro fu il primo degli apostoli a cui apparve Gesù. La domenica mattina, Pietro vinse la paura che paralizzava gli apostoli e giunse al sepolcro aperto di Cristo.
Al lago di Genesaret, dove Gesù apparve a sette apostoli, chiese tre volte a Pietro della sua relazione con Lui. L’apostolo Pietro aveva pubblicamente rinnegato Cristo tre volte con un giuramento. Benché subito si fosse pentito del suo rinnegamento ed avesse pianto amaramente, aveva perduto l’ufficio che Gesù gli aveva affidato come capo degli apostoli, dicendo: “Tu sei Pietro (che significa ‘roccia’), e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.” (Mt 16,18) Con il suo rinnegamento, Pietro cessò di essere la roccia; la sua fede e il suo amore per il Salvatore vennero meno. Pietro si pentì del suo peccato, ma lo fece solo in privato. Sebbene Gesù lo avesse perdonato, la colpa e l’offesa pubblica richiedevano una soddisfazione pubblica. Come avrebbe potuto rimanere il capo degli apostoli avendo pubblicamente rinunciato a Cristo con un giuramento? Gesù quindi ha chiesto il pentimento pubblico e la confessione pubblica di una relazione personale d’amore – vale a dire l’amore divino (agàpe) piuttosto che l’amore umano – quando ne ha fatto richiesta per due volte a Pietro. La terza volta Gesù non chiese più a Pietro se lo amasse con l’amore divino (agàpe). Gli chiese se lo amasse almeno con amore umano (filìa). Pietro, addolorato, confessò sinceramente con dolore di non amarlo con amore divino: “Signore, tu sai tutto; Tu lo sai che ti amo (solo con amore umano).” Gesù poi parlò subito del martirio di Pietro, che è associato all’amore divino, agàpe.
Questo versetto fa parte della Parola di Dio: a un certo livello, Gesù pone la stessa domanda a ogni cristiano che ha creduto in Lui e ha deciso di seguirlo. Puoi invece mettere il tuo nome e il nome di tuo padre, ad esempio: “Michele, figlio di Giorgio, mi ami tu?” Ognuno di noi può fermarsi e pensare a questa seria domanda. Renditi conto almeno una volta che Dio ti vede proprio in questo momento. Ti sta facendo la stessa domanda e aspetta una tua risposta personale. Egli prenderà sul serio la tua risposta. Digli sinceramente: “Signore, Tu sai ogni cosa; lo sai che Ti amo. Lo sai che ora sono pronto anche a dare la mia vita per Te”. Noi sappiamo che perdere la nostra vita per amore di Cristo significa salvarla per l’eternità. Cristo è la Risurrezione e la Vita!
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