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PCB: Riflessione sulla critica del Card. Müller dell’Assemblea sinodale continentale a Praga (5-12 febbraio 2023)

Data:   2023-03-02
Autore:   PCB

 

PCB: Riflessione sulla critica del Card. Müller

dell’Assemblea sinodale continentale

a Praga (5-12 febbraio 2023)

 

In un’intervista con kath.net, il cardinale Müller ha criticato il discorso del vescovo Bätzing a Praga così come il cammino sinodale tedesco, definendolo una setta. Il porporato ha affermato: “I protagonisti del cattolicesimo alternativo tedesco hanno utilizzato l’incontro sinodale di Praga – come previsto – per ostentare la loro sentita, ma non provata, superiorità morale-spirituale rispetto al cattolicesimo tradizionale orientale”.

 

Il porporato ha spiegato che, poiché la setta sinodale tedesca è “diametralmente opposta alla fede cattolica… farà evaporare il cristianesimo in Germania. Milioni di persone stanno lasciando la Chiesa in Germania”, ha detto, “e i rimanenti cattolici si scristianizzano … L’intera istituzione dell’ecclesiologia cattolico-tedesca è falsa e suicida”.

 

Cosa ha criticato in particolare Müller riguardo a Bätzing?

 

Il cardinale ha fatto riferimento alla dichiarazione di Bätzing, dicendo: “Il capo della Conferenza episcopale tedesca ha causato la più grande polemica a Praga dicendo che è disturbato dall’insegnamento tradizionale della Chiesa”. Successivamente il cardinale ha citato le parole dell’apostolo Paolo a Timoteo che si applicano a Bätzing, che ha comparato a coloro che non possono sopportare la sana dottrina: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole”. (2Tim 4,3-4)

 

Il cardinale Müller ha anche criticato la setta sinodale tedesca per “aver dichiarato che la fede cristiana è la religione della libertà e della salvezza” in contrasto con la cosiddetta fissazione per i peccati. Questo atteggiamento eretico tedesco, come afferma il card. Müller, ha tralasciato la confessione primordiale apostolica che Cristo è morto per i nostri peccati (1Cor 15,3). E a proposito della libertà, ha sottolineato che “la chiamata alla libertà è connessa con l’esortazione: ‘Cristo ci ha liberati, perché rimanessimo liberi. State saldi, dunque, e non lasciatevi di nuovo legare al giogo della schiavitù (del peccato)’”. La setta sinodale tedesca predica una falsa libertà che è, di fatto, la schiavitù del peccato. Per questo il cardinale Müller ci esorta: “Non fate della libertà un pretesto per fornicazione, impurità, concupiscenza, idolatria…” (cfr Gal 5,1.13-25).

 

E come ha commentato il card. Müller l’ideologia di genere che promuove l’LGBTQ?

 

“Le ideologie omosessuali e di genere, che contraddicono ogni antropologia scientifica, filosofica e teologica, hanno sostituito l’ermeneutica della fede cattolica nell’ ‘essere diverso’ della setta sinodale tedesca. Ma la fede soprannaturale e salvifica viene dall’ascolto della Parola di Dio e non... dalla voce del popolo e dei suoi tribuni”.

 

Il cardinale Müller ha inoltre affermato di non approvare gli sforzi dei vescovi che hanno ceduto alle tendenze transumaniste e vogliono accogliere le persone LGBTQ nella Chiesa. Inoltre non esigono che queste persone mostrino un vero pentimento, che è la condizione della salvezza, e non permettono loro nemmeno di pentirsi. Il card. Müller dice: “Le persone con attrazione erotica per membri dello stesso sesso non hanno bisogno di gesti ipocriti di inclusione nella Chiesa da parte di prelati che non si vedono più come servitori della Parola di Dio, ma come rappresentanti di una lobby transumanista”.

 

Quanto a come una persona è inclusa nella Chiesa di Cristo, non è solo mediante il battesimo, ma anche mediante la conversione personale, il pentimento e l’accettazione della salvezza in Gesù Cristo. Dice il porporato: “Tutti gli uomini sono creati dall’amore di Dio e redenti dal peccato mediante il sangue di Cristo. Cristo è venuto per salvare i peccatori e condurli sulla via della salvezza attraverso il pentimento e la conversione”. Il porporato ha inoltre spiegato come sia possibile percorrere la via della salvezza, la via dei comandamenti di Dio, che sono legati al rinnegare se stessi, al portare la croce quotidiana e alla sequela di Cristo: “Con l’aiuto della grazia di Dio, è possibile mantenere comandamenti di Dio, per vincere le inclinazioni indisciplinate, per evitare il peccato e per fare il bene naturale e soprannaturale”. Con queste parole il card. Müller confuta l’errata teoria della cosiddetta omosessualità innata. Questo errore è ideologicamente imposto all’opinione pubblica per eliminare il pentimento, come se i peccatori non potessero, o addirittura non dovessero, pentirsi più.

 

Il cardinale confuta anche gli attuali atteggiamenti eretici che fanno appello all’amore di Dio per minimizzare il peccato: “Cristo non è venuto per spiegare e minimizzare il peccato facendo appello all’amore di Dio, ma per estrarre il suo pungiglione mortale (il peccato) dal nostro essere mortale e per permetterci di vivere nella vera giustizia e santità seguendo Cristo”. (cfr Ef 4,24)

 

Per chiarire la questione del peccato e del perdono, il card. Müller cita dall’Epistola di Giovanni: “Se diciamo che non abbiamo peccato, lo facciamo bugiardo e la sua Parola non è in noi... E se qualcuno pecca, abbiamo un avvocato presso il Padre, Gesù Cristo il giusto. Ed Egli stesso è la propiziazione per i nostri peccati”. (1Gv 1,10) Il cammino sinodale boicotta completamente questi e altri simili versetti della Scrittura.

 

Il card. Müller ammette che molti vescovi hanno tradito la loro vocazione. Dice: “Un vescovo che, contrariamente alla natura del suo ufficio, nega il potere estraniante e autodistruttivo del peccato per rendere vulnerabile la Chiesa e presentarla come mutevole, non ha compreso il mistero della salvezza dal peccato ed ha fallito nella sua vocazione di successore degli apostoli”.

 

Mons. Bätzing ha affermato a Praga di aver percepito notevoli tensioni nella Chiesa. Il cardinale Müller vi risponde dicendo: “Le ragioni delle ‘notevoli tensioni’ percepite dal co-presidente del cammino sinodale tedesco nella Chiesa cattolica non sono radicate nelle incongruenze culturali dei [diversi] popoli, ma nella contraddizione eretica con il cattolicesimo della dottrina della fede”.

 

Il cardinale Müller descrive il cammino sinodale come “dottrinalmente incompetente e canonicamente illegittimo”. Spiega che “è in apparente (palese) contraddizione con la dottrina della natura e della missione universale della Chiesa di Cristo”. Müller dice letteralmente che “l’analisi di Bätzing è spaventosa”. Durante l’assemblea di Praga, Bätzing ha espresso il suo rifiuto della rivelazione di Dio affidata alla Chiesa, dicendo: “Questa non è la mia fede, non la mia immagine di Cristo e della Chiesa”. La realtà è che la fede di Bätzing e il suo falso Cristo e l’immagine eretica della Chiesa sono diametralmente opposte agli insegnamenti della Chiesa cattolica, cioè agli insegnamenti delle Sacre Scritture e dell’intera Tradizione. Quindi la fede di Bätzing ed il suo falso Cristo non danno né a lui né a nessun altro la certezza del perdono dei peccati e della salvezza. Seguire questo cammino sinodale che Bätzing rappresenta è andare verso la distruzione.

 

Nessuna delle conclusioni di questo falso cammino sinodale è in alcun modo vincolante per i fedeli, perché ovviamente contraddicono la rivelazione di Dio. I fedeli non devono obbedire né al vescovo né al papa se questi hanno deviato dagli insegnamenti della Chiesa dati per rivelazione divina. Il cardinale Müller ha così commentato questo tema: “I fedeli sono vincolati da ‘religiosa obbedienza’ ai vescovi in materia di fede e di morale solo quando il Romano Pontefice – o insieme a lui il collegio dei vescovi – definisce una certa verità secondo la rivelazione divina...” È chiaro ad ogni cattolico che infrangere i comandamenti di Dio legalizzando l’LGBTQ o l’idolatria pubblica della Pachamama o la consacrazione ai demoni dell’invalido papa Francesco in Canada è in evidente contraddizione con la rivelazione di Dio. Questo inoltre, comporta l’anatema di Dio, l’espulsione dalla Chiesa secondo Gal 1,8-9, su coloro che hanno tradito la rivelazione divina.

 

Il cardinale Müller ha detto a proposito del Magistero della Chiesa: “L’insegnamento non è al di sopra della Parola di Dio, ma La serve, insegnando solo ciò che è stato trasmesso, cioè rivelato da Dio…”

 

Il cammino sinodale è la prova che attualmente si è abusato del magistero contro le verità rivelate da Dio. Oggi la Chiesa è in stato di Sede Vacante. Allo stesso modo, nella Chiesa odierna manca il Magistero rappresentato dalla Congregazione vaticana, che è sotto il governo di un papa invalido.

 

Ricordiamo come il cardinale Müller valuta l’Assemblea continentale in Praga: “I protagonisti del cattolicesimo alternativo tedesco hanno utilizzato l’incontro sinodale in Prague– come previsto …”

 

Come valuta Dio questo pseudo-sinodo di Praga, che promuove l’anti-vangelo sodomitico? “Se qualcuno, anche un angelo dal cielo, predica un altro vangelo, sia anatema”. (Gal 1,8-9) I presidenti delle conferenze episcopali europee e tutti gli altri partecipanti sono sotto l’anatema di Dio.

 

PCB – la voce di uno che grida nel deserto
 
21 febbraio 2023

 

Scaricare: PCB: Riflessione sulla critica del Card. Müller dell’Assemblea sinodale continentale a Praga /5-12 febbraio 2023/ (21/2/2023)