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PCB: Risposta alla propaganda LGBTQ dello pseudo papa nei media mondiali /Seconda parte/

Data:   2023-02-08
Autore:   PCB

 

PCB: Risposta alla propaganda LGBTQ

dello pseudo papa nei media mondiali /Seconda parte/

 

Le leggi che criminalizzano l’omosessualità sono ingiuste?

 

Citazione dall’Associated Press: “Papa Francesco ha criticato le leggi che criminalizzano l’omosessualità come ‘ingiuste’…”

 

Commento: Chiediamo a Francesco: se le leggi criminalizzano i cosiddetti omofobi non solo sulla base delle loro affermazioni veritiere, ma anche sulla base del mero sospetto che pensino in modo critico nei confronti delle persone LGBTQ, queste leggi sono giuste? È giusto che queste leggi abbiano abolito la presunzione di innocenza? Una persona innocente deve difendersi in tribunale contro il suo accusatore LGBTQ e dimostrare di non averlo danneggiato in alcun modo con un solo pensiero. Questa è una dittatura peggiore del fascismo.

 

In secondo luogo, chiediamo: se le leggi consentono l’uccisione di un bambino nel nono mese di gravidanza o anche dopo la sua nascita, queste leggi sono giuste o ingiuste? Chiediamo inoltre: le leggi sull’eutanasia sono pericolose e se ne può abusare per uccidere persone indesiderabili? La Convenzione di Istanbul privilegia le persone LGBTQ e, inoltre, istituisce il cosiddetto meccanismo GREVIO per sottrarre i figli ai genitori. Questa Convenzione è giusta? Se le leggi privilegiano le persone LGBTQ per quanto riguarda l’adozione di bambini, queste leggi sono giuste? Purtroppo Bergoglio non risponde a queste domande, perché è solo il portavoce di chi cerca non solo di distruggere la Chiesa di Cristo, ma ancor prima, di sfruttarla per la de-moralizzazione e la de-popolazione.

 

Se, d’altra parte, qualcuno vuole criticare e infrangere le leggi nella società, deve giustificarne oggettivamente la critica. Bergoglio non accetta la critica oggettiva e la realtà. La sua critica alle leggi che tutelano i valori morali della società è disonesta e ingiusta.

 

La Russia, ad esempio, ha recentemente emanato una legge che vieta ogni forma di propaganda omosessuale; la sanzione è imposta sotto forma di multe. La ragione per l’adozione della legge era proteggere la società dal decadimento morale dell’individuo e della famiglia come unità di base della società. Senza rispettare la legittimità di questa legge, Bergoglio mostra un atteggiamento di parte nei suoi confronti includendola tra le leggi che criminalizzano l’omosessualità, e condanna queste leggi come ingiuste. D’altra parte, però, non condanna come ingiuste le leggi che consentono ai bambini dai 12 anni in su (da estendere ai 6 anni in su) di sottoporsi a un drastico intervento di cambio di sesso con conseguenze irreversibili, anche senza il consenso dei genitori. Perché Bergoglio, desideroso di interferire con la legislazione laica, non è così desideroso di lottare per l’abolizione delle crudeli leggi sulla riassegnazione di genere? Al contrario, promuove con veemenza il transessualismo. Così facendo, si è tradito come un criminale, peggio di chi ha sostenuto gli esperimenti sulle persone nei campi di concentramento fascisti.

 

Ma la cosa peggiore è che Bergoglio impone autorevolmente la legalizzazione dell’immoralità LGBTQ direttamente alla Chiesa, anche se si tratta di una grave trasgressione dei comandamenti di Dio. I vescovi ed i sacerdoti morali che difendono le leggi di Dio, come il sacerdote statunitense che lotta per la vita del nascituro, sono puniti con la sospensione. Ci chiediamo: la criminalizzazione degli innocenti da parte di Bergoglio è giusta o ingiusta?

 

Le leggi che criminalizzano la perversione LGBTQ sono benefiche per la correzione e la salvezza sia degli omosessuali stessi che di quelli con un orientamento sessuale “Q”. Lo scopo dietro tali leggi è l’amore di Dio, che desidera la salvezza eterna delle loro anime. Non è forse giusto criminalizzare, ad esempio, una persona “Q”-orientata che, vivendo liberamente secondo il proprio orientamento sessuale, ha sgozzato più di cinquanta donne?

 

Con la sua dichiarazione, lo pseudo papa ha rivelato di considerare ingiusti il Decalogo di Dio e i comandamenti di Cristo, nel senso che dovrebbero essere disprezzati e scartati. Inoltre, ha detto espressamente che la Chiesa cattolica può e deve lavorare per porvi fine. E ha subito aggiunto categoricamente: “Deve farlo! Deve farlo!”

 

Chiediamo a Bergoglio: è a conoscenza del reato di abuso dell’autorità papale e delle terribili conseguenze? Non molto tempo fa Bergoglio ha promosso una vaccinazione sperimentale. Gli esperti hanno urgentemente messo in guardia contro di esso. Oggi ci troviamo già di fronte a statistiche sull’impatto terribile e irreversibile, tra cui numerose morti. Promuovendo il vaccino, Bergoglio ha ripetuto come un mantra le stesse parole: “Si deve fare!”. Sebbene non sia un medico esperto, ha sfacciatamente e cinicamente boicottato e si è opposto ai veri esperti. Ora ha nuovamente usato frasi demagogiche in materia di abrogazione delle leggi giuste: “Si deve fare!”. Ma questo significa che un crimine, per esempio, sgozzare cinquanta donne, non deve più essere punito! Ancora una volta, chiude un occhio sulle conseguenze disastrose che causerà.

 

Patriarcato Cattolico Bizantino (PCB) – la voce di сolui che grida nel deserto
 
27 gennaio 2023

 

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