
Riflessione su Mt 7, 21
Data: 2023-05-13Autore: PCB
Riflessione su Mt 7, 21
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”,
entrerà nel regno dei cieli,
ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.»
Dopo queste parole Gesù continua nel Vangelo: «Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetizzato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e fatto molti prodigi nel tuo nome?” Allora dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti; Allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità».
Gesù parla qui di un falso discepolo, dicendo che tali discepoli non saranno salvati, perché sebbene usino frasi religiose e si facciano scudo nel nome di Gesù, fanno l’esatto contrario. Inoltre, anche se profetizzassero, scacciassero demoni o facessero molti prodigi, non li aiuterebbe a essere salvati. Tali discepoli hanno ricevuto gli insegnamenti di Cristo solo superficialmente e in pratica impiegano l’ipnosi, la suggestione, la manipolazione psicologica, concetti positivi o ambigui e l’eccitazione emotiva. Non hanno niente a che fare con Cristo e la Sua croce. Un esempio terrificante sono stati i vari pseudo-predicatori durante il risveglio spirituale negli Stati Uniti: più di mezzo secolo fa, l’autore di “Le persone più felici sulla terra”, D. Shakarian, li ha citati nel suo libro. Alcuni di questi famosi predicatori, come abili attori, si limitavano a fare uno spettacolo di pietà, gridando “alleluia” e imitando con sicurezza i veri predicatori. Grandi miracoli avvenivano anche alle loro riunioni, perché la forza del loro orgoglio e il desiderio di guadagni finanziari o di una carriera spirituale consentivano loro di predicare emotivamente il vero vangelo, con il risultato che molte persone venivano guarite. Tuttavia, il suddetto autore ha scoperto che molti di questi predicatori erano fornicatori, amanti del denaro o truffatori, anche se scacciavano i demoni. Gesù dice di tali pseudo apostoli: “Non vi ho mai conosciuti; Allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità”. Una volta che queste persone con uno spirito di impenitenza, deificazione del loro ego e astuzia, che si nascondono dietro la religione e costruiscono la propria carriera, si presenteranno davanti al tribunale di Dio, le parole di Gesù saranno pienamente adempiute in loro: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Gli impostori religiosi non fanno la volontà del Padre celeste, ma la propria, anche se usano un linguaggio pio. Sono autentici lupi travestiti da pecore. Oggi abbiamo davanti agli occhi il cosiddetto cammino sinodale LGBTQ, il più grande shock nella storia della Chiesa! Le posizioni più alte sono state infiltrate da persone che infrangono le leggi di Dio e promuovono le peggiori perversioni morali, affermando che questa è la via di Dio. Con questo pseudo-vangelo, che sia predicato da un monaco, da un vescovo, da un cardinale, o anche da un papa, nessuno può essere salvato.
La nostra vita, quindi, deve avere una linea fondamentale: cercare sinceramente la volontà di Dio nella preghiera e compierla. Questa è una via sicura per la salvezza.
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