
PCB: Francesco Bergoglio, la benedizione dei gay e il Concilio Vaticano II (video)
Data: 2023-11-04Autore: PCB
PCB: Francesco Bergoglio, la benedizione dei gay e il Concilio Vaticano II
Jorge Bergoglio si è ribellato pubblicamente a Dio e alla Chiesa. Occupa la posizione più alta e detiene con terrore il potere su tutta la Chiesa. Si presenta in modo convincente come il rappresentante di Gesù Cristo, anche se si è consacrato pubblicamente a Satana in Canada. Egli viola le leggi di Dio, e il peccato di sodomia, che è uno dei peccati che gridano al cielo e che la Sacra Scrittura definisce un abominio e mette in guardia contro di esso minacciando con fuoco sia temporaneo (2Pt 2,6) che eterno (Gd 7), non chiama più il male.
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Inoltre, egli promuove qualcosa che non è mai accaduto nella storia, nemmeno nelle nazioni pagane, né cannibali, e cioè che la convivenza peccaminosa di due sodomiti sarebbe considerata un matrimonio e che i bambini verrebbero rubati per loro ai fini della cosiddetta adozione. L’apice dell’insolenza e della ribellione di Bergoglio contro Dio, le leggi di Dio e la morale naturale è che egli santifica questo crimine con la falsa legalizzazione della Chiesa.
Sotto la minaccia di licenziare i vescovi e di liquidare i pastori ortodossi, egli promuoverà questo crimine che grida al cielo come precondizione per l’esistenza di una sorta di nuova anti-chiesa. Non ci sarà posto per un vescovo ortodosso, né per un prete ortodosso, né per un credente ortodosso. Questo passaggio alla New Age, a una sinagoga di Satana, è già in corso e il suo capo è Jorge Bergoglio, che si era già consacrato a Satana. Fa tutto in modo astuto, insidioso e per fasi. La tragedia più grande è che questi crimini sono accettati dai vescovi, dai preti e dai credenti cattolici. Non sono in grado di sollevarsi e di opporsi a questo intruso e assassino spirituale! Questa è la tragedia più grande! Dio ha permesso che attraverso questa persona si rivelasse un vero stato di marciume spirituale, che andava progredendo a partire dal Concilio Vaticano II. Il Concilio ha aperto la strada ad una situazione attuale nella Chiesa.
Pertanto, per compiere una vera penitenza davanti a Dio, dobbiamo prendere chiaramente coscienza delle verità fondamentali della fede, che sono precondizione della nostra salvezza, e che non possono né essere relativizzate né messe in discussione. Dobbiamo tornare al tempo in cui il veleno spirituale è penetrato nella Chiesa. Questo veleno chiamato modernismo è apparso a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Dio ha insediato un santo papa Pio X, che prese una posizione radicale contro il modernismo. Si dovette licenziare circa la metà dei professori e la metà degli studenti dei seminari. Il santo sul soglio pontificio riuscì a fermare il contagio. Il risveglio spirituale avviene attraverso la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Furono introdotti i primi venerdì, i primi sabati di Fatima e altri elementi pastorali, che portarono al vero pentimento e alla vera vita interiore con Dio. Nello stesso tempo si diffondeva la devozione a Cristo Re. Anche i bambini morivano martiri in Messico. Prima di morire gridarono: “Viva Cristo Rey!”
L’insegnante di storia, Angelo Roncalli, che in seguito fu insediato dai massoni come papa Giovanni XXIII, sfuggì alla punizione per il modernismo. Convocò un Concilio e nominò modernisti nascosti come suoi moderatori. Paolo VI continuò il suo programma e approvò il Concilio erroneo. Si è abusato dell’autorità suprema. Entrambi questi papi furono scomunicati postumi per aver aperto la porta alle eresie e allo spirito del mondo, di cui oggi raccogliamo i frutti. Oggi Bergoglio completa il motto del Concilio “aggiornamento con il mondo” approvando la benedizione di una convivenza peccaminosa dei sodomiti.
Il Concilio ha inoltre emanato la dichiarazione Nostra Aetate sul rispetto delle altre religioni, cioè dei culti pagani e dei loro demoni.
Quanto al cosiddetto Santo Giovanni Paolo II, nel 1986 convocò ad Assisi i rappresentanti di vari culti pagani che adorano Satana e lì pregò con loro. Questo gesto apostata ha completamente distorto l’opinione pubblica nella Chiesa, come se la via della salvezza, connessa al sacrificio redentore di Cristo, fosse equivalente ai culti pagani che adorano i demoni. La missione è stata di fatto abolita. Si cominciò a chiamarla in modo dispregiativo proselitismo e un crimine di cosiddetta inculturalizzazione. D’altra parte, si aprì la porta all’anti-missione dell’induismo e del buddismo attraverso lo yoga, le arti marziali, la meditazione orientale, le pratiche legate allo yin e allo yang, gli oroscopi cinesi, il feng shui, l’agopuntura e il fascino per la pseudospiritualità orientale. Tutto ciò ha contagiato il pensiero dei cattolici. Non era possibile opporsi, perché sarebbe una ribellione contro il Concilio Vaticano II, contro il papa e contro il rispetto delle altre religioni. Questo è un crimine del Concilio Vaticano II.
Inoltre, non era consentito indicare la vera essenza del paganesimo o chiamare come peccato contro il primo comandamento pratiche pagane legate alla superstizione, all’esoterismo, all’occultismo, a varie forme di magia e divinazione, e anche all’omeopatia, che ha anche la magia e la divinazione alla sua radice. I monasteri erano infestati da meditazioni e pratiche orientali, che spiazzavano la vera spiritualità cristiana. Qualsiasi avvertimento apologetico del pericolo sarebbe stato immediatamente respinto dall’autorità ecclesiastica. Un simile cambiamento di mentalità si verificò dopo il Concilio Vaticano II. Apologia è stata eliminata, così come la vera missione.
Bergoglio completa l’apostasia del Concilio Vaticano II insieme alle streghe e ai maghi dell’Amazzonia nei Giardini Vaticani. Successivamente ha intronizzato il demone Pachamama nella basilica principale della Chiesa. L’apice è la sua consacrazione a Satana in Canada.
Invece di usare un linguaggio teologico con definizioni chiare, il Concilio Vaticano II ha introdotto espressioni ambigue, aprendo così la porta allo spirito di eresia. Bergoglio completa in modo esemplare questo succoso linguaggio ecclesiastico. La verità è relativizzata, così che non si discerne più tra il bene e il male.
Subito dopo il Concilio si aprì in tutte le università la porta al metodo storico-critico in teologia. I professori ortodossi furono definiti come conservatori, fondamentalisti, nemici della Chiesa e del progresso e furono licenziati. I mantra “Nostra Aetate” e “Secundum Vaticanum” venivano cantati in tutte le discipline teologiche.
Nella liturgia questo veniva rivelato volgendo l’altare verso il popolo e il sacerdote con le spalle al centro, al tabernacolo. È stato un gesto di sostituzione del teocentrismo con l’omocentrismo. La spiritualità tradizionale, su cui intere generazioni avevano vissuto per quasi due millenni, fu sconvolta dallo spirito di aggiornamento.
Questi sono i frutti del Concilio Vaticano II, che ora sono portati a maturazione dall’arcieretico Jorge Bergoglio.
L’idolo del Concilio Vaticano II è profondamente radicato nel clero e nell’episcopato odierni. Finora non è stato possibile denunciare né i crimini del Concilio Vaticano II né lo spirito di apostasia, che però è responsabile dell’attuale stato di apostasia di massa da Gesù Cristo. Tuttavia, a meno che non definiamo eretico il Concilio Vaticano II, non può esserci alcun rinnovamento spirituale. Comprendiamo che molti gerarchi sinceri, che hanno a cuore la restaurazione della Chiesa, citano i documenti del Concilio Vaticano II per convincere Bergoglio dei suoi crimini spirituali. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli della duplicità di questo metodo.
Se ci riferiamo al Concilio come autorità, automaticamente non possiamo chiamarlo eretico, e così chiudiamo la porta a qualsiasi rinascita. È opportuno sapere che gli elementi dell’ortodossia sono stati inseriti nei documenti del Concilio Vaticano II affinché i moderatori del Concilio potessero utilizzarli come scudo e promuovere eresie nascoste. Anche chi ha lo stesso spirito di Bergoglio si riferisce al Concilio e a Giovanni Paolo II. Essi affermano di essere i veri interpreti e attuatori dello spirito del Concilio Vaticano II. C’è un’amara verità in questo. Dobbiamo esserne consapevoli. Lo spirito del Concilio Vaticano II ha aperto la porta al modernismo e al sincretismo. Ha paralizzato la vera apologetica e la vera missione. D’altro canto, ha aperto la porta al liberalismo totale e al lassismo. Bergoglio lo completa con il satanismo e l’apostasia pubblica da Cristo e dai Suoi insegnamenti. Pertanto il Concilio Vaticano II deve essere chiamato per quello che è stato e per quello che è, cioè eretico.
Affinché possa avvenire un risveglio spirituale, la Chiesa deve accettare la realtà che le canonizzazioni del cosiddetto San Giovanni XXIII, del cosiddetto San Paolo VI e del cosiddetto San Giovanni Paolo II, proclamate dall’arcieretico Bergoglio, sono non valide per due motivi. In primo luogo, tutti gli atti di un eretico sono senza alcun valore e inefficaci, in secondo luogo, le persone coinvolte hanno commesso un crimine contro la Chiesa aprendo la porta ad una corrente eretica. Questi papi erano obbligati a difendere le verità della fede e della morale e a custodire lo Spirito di Dio. Era loro dovere combattere lo spirito dell’eresia e lo spirito del mondo. Trascurarono questo loro dovere primario e furono responsabili della diffusione delle metastasi in tutta la Chiesa. Anzi, hanno fatto esattamente il contrario, cioè hanno sostenuto e benedetto le metastasi. Hanno aperto la porta al metodo storico-critico eretico nelle università e nelle facoltà teologiche cattoliche. Hanno promosso la dichiarazione eretica Nostra Aetate e il cosiddetto dialogo interreligioso. In questo modo, di fatto, fecero sì che lo spirito del paganesimo si infiltrasse sistematicamente nella Chiesa. Questi sono i crimini di cui sono colpevoli questi tre papi conciliari e postconciliari.
Ci sono molte altre ragioni per cui queste persone non possono in nessun caso essere venerate dalla Chiesa come eroi della fede che difendono la Chiesa, combattono per la Chiesa e sono disposti a rischiare la vita per essa. Fecero l’esatto contrario, e quindi devono essere scomunicati postumi, proprio come fu scomunicato papa Onorio I per aver taciuto sull’eresia del monotelismo.
La tragedia è che Benedetto XVI, pur essendo un sostenitore dell’ortodossia, non ha resistito alla pressione psicologica sotto lo slogan santo subito e ha beatificato Giovanni Paolo II. Così facendo, ha santificato il delitto dell’atto di apostasia di Assisi del 1986.
Pentirsi significa chiamare la verità la verità, l’eresia un’eresia, e un eretico un eretico. Se vescovi e sacerdoti rimangono nella schizofrenia spirituale e sono incapaci di chiamare le cose con il loro nome proprio, diventeranno vittime e, di conseguenza, anche complici della sepoltura di massa della Chiesa cattolica. In futuro saranno chiamati becchini della Chiesa, criminali e traditori di Cristo.
Oggi ogni vescovo e ogni sacerdote è obbligato a difendere nostro Signore Gesù Cristo proprio come fecero i martiri, soprattutto nei primi tre secoli. Erano pronti a sacrificare la propria vita e a subire le torture più crudeli. Possa il sangue dei martiri scorrere nelle nostre vene. Possano esserci nuovi eroi della fede che insorgeranno contro il più grande criminale e carnefice della Chiesa cattolica, lo pseudo papa Jorge Bergoglio. Si era consacrato pubblicamente a Satana in modo provocatorio. Pertanto, dal momento della sua approvazione della benedizione dei sodomiti, non è più possibile menzionare nella Messa l’unione con questo arcieretico Francesco Bergoglio. Se qualche sacerdote o vescovo lo fa, attira su di sé la maledizione di Dio, la cecità spirituale, la paralisi totale e l’incapacità di difendere la verità e Cristo. Si trova sul cammino discendente verso la dannazione eterna.
Quanto ai fedeli, dovrebbero avvertire il loro sacerdote di smettere di menzionare il nome dell’arcieretico nella Santa Messa. Se rifiuta, i fedeli non dovrebbero più assistere a tale Messa. Il precetto domenicale può in tal caso essere adempiuto con preghiere, canti e lettura delle Sacre Scritture. Cessando di partecipare alla Messa celebrata in unione con un’arcieretico consacrato a Satana, i fedeli non solo non commettono peccato ma si proteggono dalla maledizione che cade su di loro attraverso questa Messa.
Cari vescovi, sacerdoti e credenti, siamo in un momento storico in cui è necessario che vi venga data una parola chiara di orientamento: dobbiamo rimanere fedeli a Cristo! La condizione della fedeltà a Cristo è rinunciare alla sottomissione a una persona che occupa l’ufficio papale e allo stesso tempo si è consacrata a Satana. Il Concilio Vaticano II deve essere chiamato quello che è stato ed è, cioè un Concilio eretico.
Cristo vince! Cristo regna! Cristo comanda!
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