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Signore mio e Dio mio!

Data:   2024-04-18
Autore:   PCB

 

Signore mio e Dio mio!

 

La sera del giorno della Sua risurrezione, Cristo apparve agli apostoli. Dio voleva che l’apostolo Tommaso non fosse con loro. Gli apostoli gli dissero: “Abbiamo visto Gesù! All’inizio dubitavamo pensando con paura che stessimo vedendo uno spirito. Ma Gesù ci ha detto: “Guardate le mie mani e i miei piedi. Sono proprio io! Toccatemi e guardate: “Uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io”. Poi ci chiese se avevamo qualcosa da mangiare, e mangiò davanti a noi, perché credessimo che era proprio Lui che era risorto dai morti. Queste ossa del pesce che Gesù mangiò ne sono una testimonianza. Gesù è veramente vivo. Tutti noi, i dieci apostoli e i due discepoli che andarono ad Emmaus, lo abbiamo visto con i nostri occhi. Ma Tommaso non voleva accettare la testimonianza degli apostoli e non credeva che Gesù fosse risorto. Per una settimana intera rimase incredulo e ripeteva loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”. Una settimana dopo, domenica sera, Gesù apparve di nuovo agli apostoli. Le Sue prime parole furono: “Pace a voi!” Poi si rivolse a Tommaso e ripeté quasi testualmente la sua richiesta: “Metti il tuo dito qui e guarda le mie mani, porgi la tua mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente”. Come ha risposto Tommaso? Esclamò: “Signore mio e Dio mio!”


Davvero Gesù deve essere Signore mio e Dio mio per ciascuno di noi. Egli deve essere il Signore della nostra vita. Egli è il vero Dio, che morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti. Una volta varcata la soglia della morte, incontreremo Gesù faccia a faccia. Se crediamo in Lui e Gli consegniamo i nostri peccati, se contiamo su di Lui nella nostra vita, Egli ci inviterà ad entrare nella Sua gloria. Gesù è la risurrezione e la vita, e chiunque crede in Lui ha la vita eterna. Tommaso non credeva, ma poi cadde in ginocchio e confessò la sua fede: “Signore mio e Dio mio!”


Oggi ciascuno di noi può rendersi conto: non vedo Gesù, ma Lui vede me. Lui conosce tutti i miei pensieri, il mio futuro e il giorno della mia morte. Lui vuole che Lo serva, che viva secondo i Suoi comandamenti e la coscienza che mi ha dato.


Rivolgiamoci a Gesù: “Signore, Tu sei qui. Voglio incontrarti. Tocca il mio cuore affinché anch’io possa confessarti: “Signore mio e Dio mio”.


La vita è breve e l’eternità non ha fine, e noi amiamo Dio così poco! Il primo comandamento è: “Ama Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze”, ma quell’amore è legato alla fede. La fede è il fondamento. La speranza e l’amore si basano sulla fede. Se non abbiamo una fede viva, non abbiamo il vero amore. Anche Gesù ci dice: “Non siate increduli, ma credenti”. E cosa ha detto Tommaso? “Signore mio e Dio mio!”. Ho bisogno di ricordare più spesso: Chi è il mio Signore?


Alla fine del suo Vangelo l’apostolo Giovanni scrive: “Gesù fece molti altri segni davanti ai discepoli, che non sono scritti in questo libro; e questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Messia, Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome”. Quindi la fede in Gesù Cristo è la condizione per avere la vita eterna. Se non abbiamo questa fede, non abbiamo la vita eterna. La fede in Gesù ci unisce a Lui. Attraverso questa fede, Egli ci darà anche la grazia e la forza per superare le nostre debolezze, affinché la potenza di Dio possa operare in noi e attraverso di noi. L’amore puro è disposto a perdere tutto per fare spazio a Gesù. Facciamo allora spazio a Gesù, scartando l’accumulo di pensieri dubbiosi e di ogni tipo di bugia a cui crediamo e poi ci sentiamo tristi. E Gesù risorto dirà a ciascuno di noi: “Pace a voi!”

 

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