
Quaresima: tempo di prove
Data: 2026-02-27Autore: PCB
Quaresima: tempo di prove
A volte il periodo quaresimale è un tempo simile al tempo che Gesù trascorse nel deserto. Egli pregò e digiunò e fu tentato dal diavolo. Di fronte a certe prove, siamo anche esposti agli attacchi del nemico di Dio. Il nemico lavora attraverso le bugie. Cerca di instillare odio verso i nostri parenti e amici più stretti e, in definitiva, anche verso Gesù e il Padre celeste. Ci attacca con ogni sorta di pensieri blasfemi e cerca di incolpare Dio per il male che si è causato da sé stesso. Dio ha dotato l’uomo del libero arbitrio e lo rispetta. Il male o è causato dal nemico di Dio o può essere causato da noi stessi quando siamo ingannati dai nostri sentimenti, ragione, lussuria o orgoglio. Dio fa in modo che questo male agisca per il bene se ci umiliamo davanti a Lui e camminiamo nella verità, nell’umiltà, nella disciplina e nell’amore, se portiamo i pesi gli uni degli altri e mostriamo misericordia a coloro che ci feriscono consapevolmente o inconsciamente. Dio è amore. Egli ha dato Suo Figlio per noi (Gv 3,16), e in Lui abbiamo la vita eterna. “Il Signore corregge colui che ama” (Eb 12,6 ) e pone su di lui una croce. Una croce è per lo più di natura spirituale: vari malintesi, l’oscurità che ci impedisce di vedere la via d’uscita, ansia, paure, incertezza, consapevolezza della nostra peccaminosità ecc. Anche varie malattie sono una croce. È necessario che portiamo pazientemente la nostra croce, fissiamo lo sguardo su Gesù e lasciamo che la nostra sofferenza ci avvicini a Lui e non ci allontani da Lui!
Pensiamo ogni giorno all’amore di Dio, siamo consapevoli che Dio ci tiene d’occhio, che ci accetta e ci ama così come siamo. Certamente è contento di vedere figli obbedienti che seguono i Suoi consigli e le Sue leggi. Ma Lui sa benissimo che ogni giorno i nostri peccati ci coprono di sporcizia e ci rendono tristi, il che deriva dal nostro amor proprio, gelosia, autocommiserazione ecc. Sa che non appena abbiamo preso una buona decisione, l’abbiamo dimenticata, o ci manca la forza o il coraggio di rinnegare noi stessi, oppure riusciamo a rinnegare noi stessi ma poi c’è di nuovo un’esplosione, ed è peggio di prima! Dio ci conosce, conosce il peccato originale, il nostro vecchio io, eppure il Suo amore per noi non diminuisce mai. Ogni giorno attende pazientemente il nostro ritorno, come ci ha rivelato il Signore Gesù nella parabola del figliol prodigo. Noi pecchiamo ogni giorno, essendo infedeli o ingannati dalla nostra volontà, e così ogni giorno dovremmo tornare tra le braccia aperte del Padre Celeste. Ha dato Suo Figlio per noi. Perciò, tra le vostre preghiere, sacrifici e digiuni nel periodo quaresimale, non dimenticate che Dio è amore. Tutte le prove (che iniziano con i bisogni materiali e finiscono con attacchi segretissimi a ogni individuo o all’intera famiglia), che affronti nella fede e nell’unione con Gesù, sono molto preziose agli occhi di Dio. Ognuno di voi dica insieme all’Apostolo: “Ora mi rallegro delle mie sofferenze… e nella mia carne completo ciò che manca alle afflizioni di Cristo per amore del suo corpo, cioè della Chiesa”. (Col 1,24)
Attraversiamo fasi della nostra vita che potremmo chiamare il Getsemani o il Calvario. A volte gli attacchi si concentrano da tutte le parti, ma dobbiamo perseverare nella fede pura e nell’abbandono totale come la Madre di Gesù e nostra Madre presso la croce. Nell’ora delle tenebre e nel tempo della prova, stiamo vicino alla Croce e crediamo nella potenza di Dio. Possiate essere sepolti nella morte di Gesù in questo periodo quaresimale in modo che non rimanga più nulla, nessun desiderio o altro di vostro, e la sua nuova vita, la vita nella dipendenza dal Padre, sarà il vostro nuovo programma. Che Gesù crocifisso e risorto ve lo conceda!
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