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Vescovi di Pidghirzi

Data:   2008-03-03
Autore:  

 

                                          Vescovi di Pidhirzi

 

Santo Padre!

 

Noi, vescovi di Pidhirzi, Markiano Hitiuk OSBM, Metodio Špir?ik OSBM, Elia Dognal OSBM, e Samuele Oberhauser OSBM, con figliale fiducia Le comunichiamo che abbiamo ricevuto l’ordinazione vescovile secondo il rito Bizantino della Chiesa Greco-Cattolica. Santo Padre, questa scelta abbiamo fatto coscientemente in obbedienza a Lei e con grande desiderio di salvare la nostra Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

 

Per evitare il pericolo dell’abuso di informazione, preferiamo i dati dell’ordinazione vescovile presentarLe personalmente all’udienza.

 

La nostra ordinazione vescovile si è svolta secondo le prescrizione liturgiche. Tutti quattro, vescovi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, confessiamo la fede cattolica, unione ed obbedienza a Lei. Siamo coscienti che abbiamo trasgredito il can. 1459 §1 di CCEO. Vogliamo spiegare perchè - davanti a Dio e alla Chiesa - siamo stati costretti di fare questo passo. Vogliamo pure aggiungere che il Codice dei Canoni delle Chiese Orientali non ha la pena “latae sententiae”, che significa “in forza del diritto stesso”. Nella Chiesa Orientale prima di infliggere la pena deve svolgersi il processo ecclesiastico. Nel nostro caso, secondo il can. 1060 §1 di CCEO, l’unico giudice competente può essere solo Lei in persona.

 

Santo Padre, con questa decisione non abbiamo trasgredito né la Legge di Dio né la Tradizione della Chiesa, ma soltanto le prescrizioni del Diritto Canonico attuale. Quando una persona sta per morire è ammesso di passare con la macchina anche al semaforo rosso. I cardinali A.Casaroli e A.Sodano, ben conosciuti da Lei, hanno costruito all’interno della Chiesa un sistema antipapale e di anticristo. Esso non permette al Papa di affidare gl’incarichi principali agli uomini di Dio, e con questo allo Spirito di Dio. Questo sistema, in modo particolare nella Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, vigila sulle proprie posizioni e non permette a nessuno, chi abbia lo Spirito di Cristo e sia fedele al Santo Padre con tutto il cuore, di essere in mezzo ai vescovi. La struttura della gerarchia costruita in tal modo fa contrario di ciò che Lei cerca di fare e ciò che Cristo vuole. Di conseguenza, quasi in tutte le facoltà teologiche cattoliche, si insegnano le opinioni eretiche, le quali hanno origine nel metodo storico-critico. Le persone che rappresentano la Chiesa si sono aperte allo spirito dell’apostasia e, inoltre, molti di loro praticamente non credono più nel primato e infallibilità del Santo Padre.

 

I vescovi, sacerdoti, religiosi e laici si sono aperti allo spirito dell’occultismo (omeopatia, agopuntura, metodi della psicologia moderna...) e al sincretismo con le religioni pagane (yoga, zen, arti marziali, filosofie e meditazioni orientali...). Apice di tutto ciò è la continua crescita del numero dei vescovi e dei sacerdoti omosessuali e pedofili. All’interno della nostra Chiesa Greco-Cattolica Ucraina vi sono vescovi omosessuali, ciò è uno scandalo e la rovina del cristianesimo nel suo fondamento.

 

Il sistema dell’anticristo, che hanno introdotto all’interno della Chisa i sig.ri cardinali A. Casaroli, A. Sodano e L. Sandri, attuale Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, sistematicamente e ben precisamente ha condotto alla rovina la nostra Chiesa-martire, l’ha condotto di fatto allo scisma, e non solo, ma l’ha aperto allo spirito dell’apostasia.

 

ALLORA, IN CHE COSA CONSISTE IL SENSO DELLA PRESCRIZIONE del diritto canonico che proibisce l’ordinazione vescovile senza il permesso del Vaticano? La risposta: PER GARANTIRE CHE NON SIA ORDINATO UN VESCOVO ERETICO, SCISMATICO, APOSTATA, OMOSESSUALE... Se, osservando questa legge, in prattica si nota il contrario, cioè, vengono ordinati le persone non idonei (eretici, scismatici, apostati, omosesuali), ma le persone di retta fede, moralmente sane e fedeli al Papa non vengono ordinati. Dunque, tale proibizione nella legge del diritto canonico perde il senso, ed è di danno alla Chiesa.

 

Nella storia della liquidazione della nostra Chiesa-martire il ruolo principale hanno svolto cosiddette conclusioni teologiche di Balamand - le quali la Congregazione per le Chiese Orientali e il Card. L. Husar - hanno accettato, mettendole in prattica, per distruggere la nostra Chiesa Greco-Cattolica Ucraina. Queste conclusioni teologiche dichiarano che la nostra Chiesa-martire era un errore ecclesiologico e non ha il diritto di esistere. In questo caso, secondo la loro idea, anche il Suo primato sarebbe un errore ecclesiologico!

 

Secondo momento chiave nella liquidazione della nostra Chiesa era illegittima ammissione di L. Husar a Capo di nostra Chiesa. Egli, non solo senza il permesso del Vaticano, ma senza nessuna necessità è stato ordinato vescovo. Il card. A.Sodano, card. A.Silvestrini e Nunzio apostolico A. Franco - contro il volere del Sinodo e la volontà dei tre metropoliti - hanno fatto passare alla guida della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina la persona che aveva e ha una visione scismatica e apostatica, di ciò testimonia il suo libro “Conversazioni con Sua Beatitudine L. Husar. Al cristianesimo postconfessionale”. Il cardinale L. Husar subito dopo la sua illegittima ammissione ha iniziato la liquidazione di tutta l’opposizione ortodossa (di retta fede), mettendo alle cariche principali gli uomini con lo spirito di apostasia e New Age.

 

Santo Padre, secondo il canone 1060 §1 n.2 del CCEO (Codice dei Canoni delle Chiese Orientali), mettiamo nelle Sue mani il futuro nostro e di tutta la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina! Siamo convinti che Dio sta dando a Lei, con questo nostro passo coraggioso, l’occasione per aprire la Chiesa al rinovamento spirituale. Nei tempi del comunismo era concesso di non rispettare alcuni paragrafi del diritto canonico a motivo di una situazione particolare. Nei nostri tempi, anche se c’è la libertà esteriore, le condizioni nella nostra Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, da un certo punto di vista, sono più difficili da quelli della vita clandestina. Per questo nella nostra situazione viene applicato lo stesso principio che esisteva durante la vita clandestina. Chi ci ha ordinato, dove e quando, lo diremo a Lei personalmente.

 

Santo Padre, condividiamo con Lei l’unità nella fede e siamo pronti per la Chiesa Cattolica e per Lei, come Vicario di Cristo, dare la propria vita. Anche se Lei ci condannerà noi rimarremo per sempre i vescovi della Chiesa Cattolica di rito Bizantino. Ma questa condanna sarebbe anche la Sua, Santo Padre, e di tutta la corrente ortodossa, la quale rappresentiamo nella Chiesa Cattolica. Noi non desideriamo nient’altro che nell’unione con Lei la risurrezione spirituale della Chiesa: la purificazione della fede dalla teologia storico-critica (TSC), dal falso rispetto verso le relligioni pagane, dallo spirito di New Age, dai delitti immorali della gerarchia; tutto questo rovina la Chiesa in radice.

 

Santo Padre, se c’è bisogno di punire, punisca le persone che stanno distruggendo questa Chiesa dall’interno; questo avrà il senso per la sua purificazione...

 

Santo Padre, chiediamo, inoltre, la Sua benedizione per le nostre ordinazioni vescovili e promettiamo la nostra fedeltà a Lei e alla Chiesa Cattolica.

 

                           + Elia Dognal, OSBM

                           + Metodio Špir?ik, OSBM

                           + Markiano Hitiuk, OSBM

                           + Samuele Oberhauser, OSBM

 

                                                                                                Pidhirzi, 3 marzo 2008

 

Copie:

-Ai cardinali e ai vescovi della Chiesa Catolica

-Al Sinodo della Chiesa Greco-Catolica Ucraina

 


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