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I mezzi del rinnovamento della Chiesa (+video)

Data:   2011-03-23
Autore:   Vescovi della CUOGC

 

                               I mezzi del rinnovamento della Chiesa

I pilastri della vita spirituale sono:

1) riflessione sui Novissimi: morte, giudizio e eternità;

2) riflessione sulla sofferenza di Cristo, la Sua morte e la Sua risurrezione gloriosa.

 

All’inizio del terzo millennio l’apostasia di massa dal cristianesimo raggiunge il Suo picco. La teologia storico-critica (TSC) ha messo in dubbio la divinità di Cristo, il Suo sacrificio redentore sulla croce, la Sua risurrezione e, perfino, l’ispirazione divina della Scrittura. La dichiarazione Nostra aetate e il gesto apostatico di Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986 ha introdotto la venerazione dei demoni e del paganesimo al posto della venerazione di Dio. Con questo si è arrivati alla rovina dell’identità cristiana e della missione autentica. Il mezzo più forte della demonizzazione della Chiesa è l’obbedienza alla gerarchia apostatica. Questi traditori hanno unità con la massoneria. Con questa falsa obbedienza masse di cattolici ufficialmente seguono la strada verso la dannazione eterna.

 

Negli anni 2009-2010, il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Greco-Cattolica Ucraina (COGCU) si è rivolto a tutti i gerarchi cattolici con appello di professare la retta fede e di rinunciare alle eresie. Loro non lo hanno fatto, eccetto alcuni. Perciò su di loro grava la maledizione di Dio. I sacramenti che amministrano: Ordini sacri, Eucaristia, Confessione - non sono più validi.

 

Se il Papa Benedetto XVI proclamerà la beatificazione blasfema dell’apostata Giovanni Paolo II, sarà lui stesso a far cadere l’anatema di Dio su di sé. Infatti, con questo gesto egli promulgherà anche l’anatema postumo su Giovanni Paolo II. La beatificazione sarà una tragicommedia pubblica. Attraverso questo gesto, entrambi i Papi verranno pubblicamente scomunicati dalla Chiesa.

 

È Dio che dichiara questo anatema. Esso deriva dalla Parola di Dio come dice l’apostolo Paolo dice: “Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema” (Gal. 1, 8-9).

 

Sacerdoti e laici sinceri domandano: Che cosa dobbiamo fare? Come possiamo orientarci in questo momento di grande confusione e tradimento da parte della gerarchia ecclesiastica? La Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica. Questi segni dell’ortodossia della Chiesa sono in Gesù Cristo, nel Suo Vangelo, nell’insegnamento degli apostoli e nella Sacra Tradizione. Traditori ed eretici che hanno lo spirito dell’anticristo, anche se occupano alte cariche, non appartengono a questa santa Chiesa. Sotto il loro potere da essa è diventata la prostituta dell’anticristo. Chi si è allontanato da Cristo e dal Vangelo, e ostinatamente rifiuta di pentirsi, sarà eternamente condannato. Non ci sono le vie alternative della salvezza (cf. At. 4, 12).

 

Alla domanda : “Che cosa dobbiamo fare?” - era, è e sempre sarà una sola risposta da Dio – “Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc. 1, 15), e non alla gerarchia apostatica della Chiesa. Come dobbiamo pentirci e credere al Vangelo? Dobbiamo riconoscere nostro peccato. Chiamarlo con il suo nome vero. Separarci da esso e dalle eresie della teologia storico-critica e, dallo spirito eretico di Assisi. Tutto ciò contraddice la dottrina ortodossa della Chiesa. Dopo aver fatto questo passo, è necessario accogliere Gesù come proprio Salvatore e Signore. E poi dobbiamo seguirLo in conformità con il Vangelo.

 

Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Greco-Cattolica Ucraina (COGCU) propone qui un modello del rinnovamento spirituale dei credenti e di tutta la Chiesa.

Esso contiene tre punti:

1) la riflessione sulla passione del Signore;

2) la celebrazione della Domenica;

3) le ore liturgiche.

 

Al punto 1) La riflessione sulla passione del Signore

 

Essa include la riflessione sulla passione di Gesù a Getsèmani, la via della croce e le sette ultime parole di Gesù dalla croce. Il tempo ottimale per la riflessione è dalle 20:00 alle 21:00, la cosiddetta Ora santa.

Il Giovedì: 20:00-21:00 riflettiamo:

a) l’Ultima Cena e Getsèmani;

b) da Getsèmani a Gòlgota;

c) la prima parola dalla croce.

 

Il Venerdì: 20:00-21:00 riflettiamo:

a) la seconda parola dalla croce;

b) la terza parola dalla croce;

c) la quarta parola dalla croce.

 

Il Sabato: 20:00-21:00 riflettiamo:

a) la quinta parola dalla croce;

b) la sesta parola dalla croce;

c) la settima parola dalla croce.

 

Al punto 2) La celebrazione della Domenica

 

Il Sabato dopo le ore 21:00 inizia la notte quando viviamo l’evento della Risurrezione di Cristo. Non si sa esattamente a che ora è accaduta la Risurrezione e, quindi, tutta la notte è santa. Si inizia con un’ora della riflessione sulla Risurrezione di Cristo:

Prima ora:

a) la realtà della Risurrezione di Cristo;

b) la risurrezione con Cristo della Madre di Gesù,

c) la nostra risurrezione con Cristo.

Questa ora preghiamo dalle 21:30 fino alle 22:30.

 

Seconda ora possiamo pregare durante la notte o la mattina presto:

a) l’apparizione degli angeli e il rotolamento della pietra;

b) l’incontro del Cristo Risorto con Maria di Màgdala.

c) l’incontro del Cristo Risorto con le donne.

 

Terza ora:

a) l’incontro del Cristo Risorto con Pietro;

b) l’incontro presso il lago di Genesaret;

c) l’Ascensione di Cristo al cielo.

 

Quarta ora: 8:00-9:00 - viviamo con fede nella preghiera la realtà della discesa dello Spirito Santo:

a) il battesimo nello Spirito Santo;

b) il battesimo del fuoco;

c) la domanda e ricevimento del dono della profezia.

Nel pomeriggio o durante l’Ora santa (20:00-21:00) preghiamo quinta ora:

a) Èmmaus;

b) l’incontro con gli apostoli

c) l’incontro con Tommaso.

 

La comunità dei credenti si incontra insieme nel pomeriggio della Domenica. In conformità con gli Atti degli Apostoli 2, 42, il loro incontro comprende:

1. un’ora di preghiera;

2. una conferenza biblica (un’ora) – l’insegnamento degli apostoli;

3. tempo di condivisione nella comunione fraterna (un’ora);

4. l’Eucaristia (un’ora) (se qualcuno non ha partecipato ancora alla Liturgia).

 

Al punto 3) Le ore liturgiche

Nella tradizione della Chiesa esisteva una pratica: fedeli e, soprattutto, monaci si fermavano in certi intervalli della giornata per pregare alcune volte al giorno (cf. Sal. 119,164). Proponiamo di rinnovare questa tradizione ben provata della Chiesa. Questo riguarda: il tempo nel momento di alzarsi, alle 9:00, alle 12:00 (mezzogiorno), alle 15:00, alle 18:00, alle 21:00 e prima di coricarsi. Preghiamo una breve preghiera di contrizione perfetta e di amore perfetto. Alla fine della preghiera ripetiamo un versetto della Sacra Scrittura (La Parola di vita) che viene proposto per due settimane. La Parola di vita ogni due settimane viene pubblicata sul nostro sito.

 


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