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La Bibbia e lo spirito di Assisi

Data:   2011-06-18
Autore:   PCB

 

                                 La Bibbia e lo spirito di Assisi

 

Il 27 ottobre 1986, Giovanni Paolo II ha convocato i rappresentanti di vari religioni pagane e le confessioni non cattoliche per un incontro ad Assisi. Ha dato le chiese cattoliche a disposizione dei pagani affinchè loro avessero potuto onorare i demoni. Infine, egli stesso ha tenuto la cosiddetta preghiera per la pace insieme con loro e ha chiuso questo culto dei demoni con la preghiera il “Padre nostro”. Con questo atto Giovanni Paolo II ha degradato il Corpo di Cristo, cioè la Chiesa, a livello del paganesimo demoniaco (culto vudù, sciamanesimo, satanismo). Le parole di Gesù si applicano pienamente al raduno ad Assisi: “Voi avete per padre il diavolo” (Gv. 8, 44). Questo gesto è stato impostato come un precedente. Ogni anno le riunioni simili si sono svolte in diversi paesi. Venticinque anni dopo questo crimine spirituale che va contro l’essenza stessa della Bibbia Benedetto XVI ha dichiarato Giovanni Paolo II come beato. In tal modo, a partire dal 1 maggio 2011, ha compiuto l’apostasia di massa e ha accolto ufficialmente nella Chiesa lo spirito di Assisi, cioè lo spirito dell’anticristo.

 

Lo spirito di Assisi promuove il pensiero eretico: “Cristo non è l’unico Salvatore. Conversione e pentimento non ha senso. Venerazione dei demoni è la via della salvezza”.

 

Al contrario, Gesù dà un comando chiaro all’apostolo Paolo: “Ti mando (ai pagani) per aprire i loro occhi, perché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ottengano il perdono dei peccati e l’eredità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me” (Atti 26, 17-18).

 

Tutta la Sacra Scrittura nel Antico e nel Nuovo Testamento indica chiaramente il grande male associato al paganesimo, cioè alla venerazione di altri dèi (i demoni). Nel primo comandamento Dio proibisce  categoricamente: “Io sono il Signore Dio tuo. Non avrai altri dèi ...” (Dt. 5, 6-10). Dio mette in guardia contro tutte le forme di occultismo (Dt. 18, 9 e altri) che fanno anche parte del paganesimo. Attraverso di loro opera il potere demoniaco sulle anime umane. Questi sono magia, divinazione e spiritismo. “Chiunque fa queste cose è in abominio al Signore” (Dt. 18, 12).

 

Nella Parola di Dio i re di Giuda e di Israele sono giudicati da un solo criterio, cioè il rapporto del re con il primo comandamento. Il re che adorava Dio e si separava dall’idolatria, portava la benedizione e la pace in tutta la nazione. Sovrani che adoravano divinità pagani di Baal e di Astarte e tolleravano varie forme di occultismo, provocavano una maledizione su tutta la nazione: la sofferenza, le guerre e infine l’esilio babilonese.

 

Tutti i profeti hanno combattuto contro lo spirito del paganesimo e contro il tradimento commesso dal popolo di Dio. Inclinazione al paganesimo fu considerata come adulterio spirituale. Un esempio di lotta per la purificazione della fede è il profeta Elìa (1Re 18). In esilio babilonese i tre giovani hanno preferito essere gettati nella fornace piuttosto che adorare un idolo. Daniele fu gettato nella fossa con i leoni per la sua fedeltà a Dio. I Figli Maccabei insieme con la loro madre sono stati tutti martirizzati nello stesso giorno. Per salvare le loro vite era sufficiente mangiare solo un pezzo di carne proibita. Centinaia di migliaia dei primi cristiani morirono come martiri. Pure loro per salvare la propria vita potevano fare un piccolo gesto di apostasia. Tuttavia, loro sono rimasti fedeli a Cristo e furono martirizzati. Quando l’apostolo Paolo ha tenuto una vera missione ad Efeso (Atti 19), il frutto della conversione degli abitanti della città è stata una radicale separazione dallo spirito del paganesimo. Loro hanno bruciato la letteratura occulta che ebbe il valore di 50 000 denari. Sull’isola di Cipro (Atti 13) Paolo ha chiamato un mago ebreo il figlio del diavolo. A Filippi (Atti 16) ha scacciato lo spirito di divinazione da una schiava pagana.

 

Parola di Dio sottolinea: “I sacrifici dei pagani sono fatti ai demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni (Assisi) (1 Cor. 10, 20).

 

Lo spirito di Assisi è lo spirito dell’anticristo e la Parola di Dio dice in 2 Tess. 2, 10: “...e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perchè non hanno accolto l’amore della verità per essere salvati”.

 

La pena eterna è riservata per gli idolatri Ap. 21, 8: “...per gli idolatri ... è riservato lo stagno ardente di fuoco e zolfo".

 

Oggi, l’idolatria è diffusa attraverso le pratiche che sono associati alla magia demoniaca e divinazione: omeopatia, agopuntura, Reiki, Metodo Silva, ipnosi, astrologia, oroscopi, cartomanzia, superstizioni, radioestesia (pendolo, bacchetta da rabdomante, ramo), psicotronica, arti marziali dell’oriente in relazione con la meditazione, yoga associato al guruismo, meditazione trascendentale, psicologie moderne collegate all’occultismo...

 

Il gesto ad Assisi è stato preparato tramite la teologia storico-critica e il documento “Nostra aetate” (1965) sul rispetto dei demoni pagani. Ad Assisi è stata tradita la verità più importante della cristianità: l’unicità della salvezza in Cristo (Atti 4, 12). Se qualcuno dei Papi avesse fatto questo gesto prima del Concilio Vaticano II, egli sarebbe stato condannato per un evidente tradimento. Dopo la beatificazione dello spirito di Assisi il 1 maggio 2011, lo spirito dell’anticristo ha preso il potere ufficiale.

 

Ogni vescovo e sacerdote deve radicalmente separarsi da questo spirito di tradimento entro il 12 giugno 2011 non ricordando più il nome di ex-Papa Benedetto XVI nell’Eucaristia. I credenti devono avvertire il sacerdote traditore, e se non obbedisce, non possono più frequentare le sue celebrazione di Eucaristia che, di fatto, non saranno valide!

 

A nome del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

                        + Metodio, OSBMr

                   Segretario del Patriarcato

                        + Timoteo, OSBMr

                   Segretario del Patriarcato

 

                                                                                                                      Leopoli (Ucraina), 30 Maggio 2011

 

 


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