
Meditazione sui Romani 7, 5-6
Data: 2012-07-10Autore: PCB
Meditazione sui Romani 7, 5-6
La Sacra Scrittura dice che noi siamo morti alla legge con il corpo di Cristo, cioè attraverso Gesù crocifisso, e che noi dobbiamo camminare nella novità di Spirito. Noi che siamo uniti con Lui nella Sua morte realizziamo il Corpo Mistico di Cristo. Mediante la Sua morte siamo morti al peccato e contemporaneamente siamo morti alla legge, cioè alle esigenze delle legge di Dio le quali noi non possiamo compiere con le nostre forze. Esse indicano al nostro peccato, che noi trasgrediamo le esigenze della Legge. Che cosa significa questo concretamente? In momenti concreti (nelle fermate, sette volte al giorno) in spirito dobbiamo venire sotto la croce di Cristo. Qui ci rendiamo conto del nostro peccato e della nostra peccaminosità. Comprendiamo anche: ora io sono nella luce di Dio e il Sangue di Cristo mi purifica da ogni peccato. Insieme con questo invoco con fede il Nome di Gesù. Qui faccio anche secondo passo – perdo la propria anima a causa di Gesù e del Suo Vangelo. Lo comprendo in un problema concreto. Questa è la realizzazione del Primo Comandamento: “Ama Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”. In questi secondi di contrizione perfetta, e contemporaneamente di perfetto amore, mi uniscono con Gesù. Semplicemente lo comprendo: voglio morire così. Questa è la preparazione al momento felice della mia morte e allo stesso momento è la mia unità con Dio nel tempo attraverso l’affidamento – puro amore.
Questo è come dice la Parola di Dio “servire nel regime nuovo dello Spirito e non nel regime vecchio della lettera” (cioè semplice osservanza esteriore di certi comandamenti e divieti).
“Servire nel regime nuovo dello Spirito” significa accogliere i comandamenti di Cristo, che arrivano fino alle radici del nostro modo di pensare. In effetti, dobbiamo cambiare il modo di pensare (il pentimento) e credere al Vangelo (Mc. 1, 15). Nel discorso della montagna Gesù indica all’essenziale. “Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere… Ma Io vi dico… (Mt. 5, 21-22). Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio! Ma Io vi dico… (versi 27-30). Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie… Ma Io vi dico… (versi 31-32). Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente, ma Io vi dico… (versi 38-42). Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico, ma Io vi dico… (versi 43-45)”.
In questo modo la Sua morte deve toccare la profondità della nostra anima e le sue potenze che sono la ragione, la volontà e i sentimenti – il cuore.
Servire nel regime nuovo dello Spirito significa aprirsi pienamente allo Spirito Santo e permetterGli di osservare in me i comandamenti di Gesù. Questa è la vera libertà in Cristo (Gal. 5, 1).
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