Parola di vita Matteo 6, 22-23

Data:   2016-04-22
Autore:   PCB

 

Parola di vita Matteo 6, 22-23

 


“La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro,

tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato,

tutto il tuo corpo sarà tenebrososo.

Se, dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”

(10-24 aprile 2016)

 


Gesù dice: “La lucerna del corpo è l’occhio”. Alcune traduzioni danno questa variante: “Il candelabro del corpo è l’occhio”. Poi Gesù parla dell’occhio che è sano o puro, e il frutto di questo è – tutto il corpo è nella luce.

 

Bisogna tener presente che l’uomo ha l’occhio fisico e l’occhio interiore – spirituale. L’occhio spirituale è l’espressione della vita interiore: l’uomo che vive secondo le leggi divine è sapiente, cioè ha la luce della sapienza; oppure vive nel peccato, compie il male e di conseguenza rimane nelle tenebre – è cieco spiritualmente. Quel occhio spirituale è lo sguardo interiore verso Dio, l’ascolto della voce della coscienza, la comprensione di quello che Dio vede tutto e che non c’è niente che possa rimanere nascosto. Di tutto l’uomo dovrà rispondere. Se l’uomo nella sua vita prende sul serio il suo rapporto con Dio, se prende sul serio i comandamenti di Dio e si sforza di realizzarli, allora il suo occhio interiore è sano. L’uomo lotta con l’invidia, lotta con l’odio, lotta con la concurenza, lotta con l’avarizia e passione di possedere i beni materiali, lotta anche con impurità morale, lotta con l’egoismo e si sforza di compiere il bene e la volontà di Dio. Questa immagine interiore si rispecchia anche nello sguardo fisico. Nell’occhio umano si può vedere se l’uomo è cattivo o desidera i beni del prossimo, o nasconde l’odio, o ha una intenzione impura. Tale occhio è tenebroso.

 

“Se, dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!”. Se l’uomo uccide la luce della coscienza, che gli dà Dio, ed essa diventa tenebra, l’uomo aspetta eterna tenebra della perdizione. Quindi, che cosa dobbiamo fare noi? Dobbiamo attraverso continuo pentimento entrare nella luce, che è Cristo e Sua Parola. Noi dobbiamo distanziarci dalla menzogna ed amare la Verità che è Cristo stesso.

 

Noi dobbiamo camminare nella luce e ricordare durante la preghiera che Dio ci vede affinché in questa luce noi possiamo dare i propri peccati a Gesù crocefisso come dice la Sacra Scrittura: “Se noi camminiamo nella luce, il sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato” (1 Gv. 1, 7). Quindi, noi dobbiamo amare la Verità che è Cristo stesso. Egli è anche la Luce del mondo. Se rimaniamo in Cristo – rimaniamo nella luce. Ma se siamo fuori Cristo – rimaniamo nella tenebra.


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