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Riflessione su Fil 1,29
Data di pubblicazione: 2024-05-26Autore: PCB
Questo versetto è preceduto dalle parole dell’Apostolo: “Soltanto, comportatevi in maniera degna del vangelo di Cristo; e sia che venga a vedervi, sia che resti lontano, oda dire di voi che persistete in un solo spirito, lottando unanimi per la fede del vangelo, e che gli avversari non vi atterriscono per nulla: questo è un indizio sicuro, per loro di perdizione e per voi di salvezza, e ciò da parte di Dio” (v. 27-28). L’Apostolo prosegue: “Affrontando la medesima lotta che vedeste da me sostenuta e che, come sapete, è tuttora in corso”. E inoltre l’Apostolo scrive: “Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d’amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente. Non fate niente per ambizione né per vanagloria, ma con umiltà ritenete gli altri migliori di voi”. (2,1-3).
Riflessione su Eb 10,25
Data di pubblicazione: 2024-04-28Autore: PCB
Questo versetto è preceduto dalle parole: “Manteniamo senza vacillare la professione della speranza, infatti colui che ha promesso è fedele, e facciamo attenzione gli uni agli altri per accenderci a carità e ad opere buone”. I gruppi che si riunivano nel momento in cui l’Apostolo scrisse questa lettera erano probabilmente piccoli quanto il nostro. Ma queste parole valevano e valgono soprattutto per i piccoli gruppi di preghiera, che portavano il peso della Chiesa e gridavano a Dio, come oggi, chiedendo luce, forza e salvezza. Percepiamo che l’esigenza biblica della koinonia, cioè la formazione della comunione fraterna, è oggi molto attuale. Un gruppo di uomini cristiani si riunisce per pregare e chiedere Dio per sé e per le anime loro affidate.
Riflessione su Eb 12,1
Data di pubblicazione: 2024-04-15Autore: PCB
Questo versetto della Scrittura è preceduto dall’esempio di tutta una moltitudine di testimoni menzionati in tutto il capitolo 11. E questo capitolo termina così: “E tutti questi pur avendo ricevuto, a causa della fede, una buona testimonianza, non raggiunsero la promessa, avendo Dio predisposto per noi qualcosa di meglio, perché non arrivassero alla perfezione senza di noi”. Segue poi il versetto che reciteremo per due settimane. Inizia con le parole: “Dunque anche noi, dal momento che abbiamo una tale nube di testimoni che ci circonda…”, e prosegue: “…con pazienza corriamo la gara che ci viene messa innanzi, dopo aver deposto tutto ciò che appesantisce e il peccato che ci irretisce”. Il versetto successivo è la continuazione del precedente: “…avendo lo sguardo fisso su Gesù, autore e consumatore della fede…”. E leggiamo più avanti: “…il quale, in luogo della gioia che gli si proponeva davanti, si sottopose alla croce, sprezzando l’ignominia, e ora siede alla destra del trono di Dio. Infatti ripensate a colui che ha sofferto in se stesso siffatta contraddizione, da parte dei peccatori, per non stancarvi, lasciandovi intorpidire nelle anime vostre.
Riflessione su Eb 13,8
Data di pubblicazione: 2024-04-09Autore: PCB
Prima che Gesù risuscitasse Lazzaro, che era nel sepolcro da quattro giorni, Marta disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto”. Gesù gli disse: “Tuo fratello risorgerà”. Marta rispose: “So che risorgerà nella risurrezione all’ultimo giorno”. Gesù gli disse: “Io sono la risurrezione e la vita”. Gesù è lo stesso ieri, oggi e nei secoli. Quindi Egli ha lo stesso potere e può resuscitare i morti anche oggi, specialmente quelli spiritualmente morti. Può fare le stesse cose che faceva quando era qui sulla terra. Quando leggiamo la vita dei santi e dei martiri, vediamo che attraverso molti il Signore ha compiuto grandi miracoli prima di morire, cioè mentre venivano martirizzati. Ad esempio, i miracoli con le bestie feroci, quando i leoni affamati nell’arena non fecero a pezzi i martiri, ma li leccarono e si sedettero ai loro piedi come pecore. Altre volte, quando venivano imprigionati dopo crudeli torture, i loro corpi venivano completamente ristabiliti il giorno successivo. Questo è stato il caso di innumerevoli martiri. Alcuni furono addirittura gettati nella fornace e ne uscirono illesi. Vedendo ciò, molti pagani gridarono: “Grande è il Dio dei cristiani!” Grazie a questi miracoli si convertirono e confessarono Gesù.
Riflessione su Eb 11,6
Data di pubblicazione: 2024-03-16Autore: PCB
Questo versetto fa parte del noto capitolo 11 della Lettera agli Ebrei. È preceduto dai seguenti cinque versetti: “La fede è garanzia delle cose sperate, prova per le realtà che non si vedono. In questa infatti gli antichi hanno ricevuto una testimonianza. Per la fede, noi comprendiamo che i mondi furono formati per una parola di Dio, di modo che da cose non visibili è derivato ciò che si vede. Per la fede Abele offrì a Dio un sacrificio più prezioso di quello di Caino, e per essa ricevette la testimonianza di essere giusto, perché Dio rendeva testimonianza ai doni di lui, e per essa dopo la morte continua a parlare. Per la fede Enoch fu trasportato in modo da non vedere la morte, e non lo si trovò, perché Dio lo aveva trasportato. Prima infatti del trasferimento ricevette testimonianza che era piaciuto a Dio”. (Eb 11, 1-5).
Riflessione su Mt 7, 21
Data di pubblicazione: 2023-05-13Autore: PCB
Dopo queste parole Gesù continua nel Vangelo: «Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetizzato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e fatto molti prodigi nel tuo nome?” Allora dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti; Allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità». Gesù parla qui di un falso discepolo, dicendo che tali discepoli non saranno salvati, perché sebbene usino frasi religiose e si facciano scudo nel nome di Gesù, fanno l’esatto contrario. Inoltre, anche se profetizzassero, scacciassero demoni o facessero molti prodigi, non li aiuterebbe a essere salvati.
Riflessione su Mt 7,19
Data di pubblicazione: 2023-04-29Autore: PCB
Gesù non parla qui di un albero fisico, ma piuttosto dell’uomo e delle sue opere malvagie. Lo dice alla fine dell’dichiarazione sui falsi profeti, che vengono in veste di pecore ma dentro sono lupi rapaci. Gesù continua: “Dai loro frutti li riconoscerete”. E poi aggiunge: “Si raccolgono forse uve dalle spine o fichi dai rovi?”. E poi: “Ogni albero buono dà frutti buoni, ma l’albero cattivo dà frutti cattivi. Non può un albero buono dare frutti cattivi, né un albero cattivo dar frutti buoni”. Con una natura corrotta dal peccato originale, siamo in realtà incapaci di portare frutti che durano per sempre. La radice del peccato originale è il seme del diavolo. Questo è l’orgoglio dell’auto-deificazione e della ribellione contro Dio: sia esso l’orgoglio e l’arroganza grossolani e evidenti, o il sottile orgoglio spirituale dei farisei, che è ancora peggio.
Riflessione su Mt 7,15
Data di pubblicazione: 2023-04-16Autore: PCB
Anche questo monito di Cristo è molto attuale. Oggi molti pastori della Chiesa non sono più servitori di Cristo, ma servitori dell’anticristo. Naturalmente, questo non è riconosciuto esternamente. Si travestono davvero da pecore e usano metodi psicologici per manipolare le persone. Parlano di amore, di compassione, di ascolto, di discernimento, di accoglienza, di accompagnamento, e tutto questo è in realtà una trappola dietro la quale si nascondono le zanne di lupi famelici che dilaniano anime ingannate ingenue e spesso sincere. Questi pastori parlano solo di amore, ma evitano il vero amore: la croce di Cristo.
Riflessione su Mt 7, 13
Data di pubblicazione: 2023-04-01Autore: PCB
L’avvertimento di Gesù è molto serio. Riguarda ciascuno di noi. Dare ascolto a questo serio consiglio produce il frutto della vita eterna e della felicità eterna nel regno dei cieli. La porta che conduce alla vita, però, è stretta, e purtroppo molti non la conoscono, non vogliono cercarla, e se gli viene additata la boicottano con loro danno temporaneo ed eterno. Gesù invece avverte della porta spaziosa e della via larga che conduce alla perdizione eterna. È una tragedia e una realtà dolorosa che così tanti abbiano scelto questa via larga che porta alla perdizione. Questa via larga non porta la vera felicità e la vera pace in questa vita, ma l’inquietudine dell’anima e l’incertezza. Poi, nell’ora della morte, arriva la disperazione, seguita dalla dannazione eterna.
Riflessione su Mt 6,3
Data di pubblicazione: 2022-10-07Autore: PCB
In relazione con questa affermazione, Gesù dice: “Guardatevi dal fare le vostre opere caritatevoli davanti agli uomini, per essere visti da loro. Altrimenti non avrete ricompensa dal vostro Padre che è nei cieli”. E poi Gesù spiega: “Perciò, quando fate un’opera caritatevole, non suonate la tromba davanti a voi come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, affinché abbiano gloria dagli uomini. In verità vi dico che hanno la loro ricompensa”. (Mt 6,1-2) E continua: “Ma quando fai un’opera caritatevole, non far sapere alla tua sinistra ciò che fa la tua destra, affinché la tua opera caritatevole sia segreta; e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà apertamente”. Quindi, Gesù sottolinea che non dobbiamo cercare riconoscimento, e nemmeno gloria, dalle persone. Se applichiamo questo consiglio di Cristo, ci risparmiamo molte delusioni.
Riflessione su Mt 5,44
Data di pubblicazione: 2022-10-07Autore: PCB
Gesù ci dice quale dovrebbe essere la nostra relazione con i nostri nemici: 1) dobbiamo amarli; 2) benedire coloro che ci maledicono; 3) fare del bene a chi ci odia; 4) pregare per coloro che ci maltrattano e ci perseguitano. Ciascuno di questi quattro requisiti può sembrare assurdo a prima vista e dare l’impressione che, soddisfacendoli, apriamo la porta alla diffusione del male attraverso le persone malvagie. Il mondo ha standard diversi, che sono contrari alle esigenze di Cristo:
Riflessione su Rm 8,9
Data di pubblicazione: 2022-07-08Autore: PCB
Cosa significa essere nella carne, in altre parole essere carnali, e cosa significa essere nello Spirito, in altre parole spirituali? Essere nella carne significa avere una mente carnale, che non prende sul serio né Dio, né il giudizio di Dio, né l’eternità. La Scrittura dice che le opere della carne sono l’invidia, gli omicidi, i litigi, l’impurità, la stregoneria, ecc. Cosa significa essere nello Spirito? Avere la nostra mente più profondamente unita allo Spirito di Dio. Allora per noi vale quanto segue: “Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio”. (Rm 8,16)
Riflessione su Mt 5,20
Data di pubblicazione: 2022-05-20Autore: PCB
Se vogliamo essere onesti riguardo all’amore, dobbiamo gettare le basi della rettitudine (o giustizia). Oggi si parla spesso di amore. Si può sentire questa parola in ogni frase; tuttavia, per molti significa tutt’altro che vero amore. Rettitudine verso Dio significa dare a Lui ciò che Gli appartiene: il primo posto nella nostra vita, la vera adorazione, la sottomissione e l’osservanza delle Sue leggi e comandamenti. In secondo luogo siamo obbligati a praticare la rettitudine verso il nostro prossimo. Qui, purtroppo, molti cristiani, anche persone consacrate a Dio, mancano di un’adeguata comprensione della giustizia. La tendenza attuale è un approccio egocentrico puramente soggettivo che guarda ai propri interessi e diritti. I diritti e gli interessi degli altri sono per lo più ignorati. Questa è la causa di litigi, odio, ecc.
Riflessione su Gv 16,32
Data di pubblicazione: 2022-01-29Autore: PCB
Dopo le parole “ognuno di voi sarà disperso”, il greco originale delle Sante Scritture continua: (εἰς τὰ ἴδια) “eis ta idia”, vale a dire, lett.“nel suo proprio”. Il termine (εἰς τὰ ἴδια) “eis ta idia” è usato un’altra volta nel Vangelo di Giovanni per descrivere il momento in cui Gesù affidò sua Madre al discepolo. Gesù disse: “Ecco, Tua madre”. E l’apostolo ed evangelista Giovanni, che stette presso la Croce e udì quelle parole di persona, scrive: “E da quell’ora il discepolo la ricevette – (εἰς τὰ ἴδια) eis ta idia – nel suo proprio”. Possiamo dire lett.– dentro di sé-. Ciò richiede un atto di fede. Questo fu un trapianto spirituale di un cuore nuovo. Noi siamo la progenie della prima donna, Eva, che è in noi, insieme al codice genetico del peccato originale. In termini spirituali, possiamo paragonarlo ad un vaccino mRNA spirituale diabolico, che inietta un veleno spirituale chiamato peccato. Ogni giorno noi vediamo come il peccato originale opera in noi; questa è la più grande realtà.
Riflessione su Gv 15,7
Data di pubblicazione: 2021-09-10Autore: PCB
Questa è una promessa straordinariamente grande! Gesù dice: chiederete ciò che desiderate e vi sarà fatto. Naturalmente, questo ha i suoi limiti, poiché non possiamo chiedere cose cattive o dannose. Poi ci sono anche due condizioni: dobbiamo dimorare in Cristo e le Sue Parole devono dimorare in noi. Se soddisfiamo queste condizioni, essendo veramente uniti a Cristo per fede e sottomettendoci alla volontà di Dio secondo la Sua Parola, sicuramente chiederemo cose che sono in accordo con la Volontà di Dio. Questa è la volontà di Dio – la nostra salvezza, cioè il nostro bene ultimo. È la promessa di Dio che ascolterà la nostra preghiera da questa prospettiva. Dovremmo sapere che molte volte quando chiediamo per qualcosa come per una dura prova, o p.es. per un certo male, questo può concorrere per il nostro bene eterno. Se rimaniamo fedeli a Cristo di fronte a questa sofferenza, questa prova alla fine ci porterà ancora più benedizioni e bene di quanto abbiamo specificamente chiesto. Pertanto, è importante che quando chiediamo a Dio una certa cosa, siamo in una posizione di accordo con il nostro bene ultimo e con il bene di coloro che portiamo nel cuore.
Riflessione su Ap 20,4b
Data di pubblicazione: 2021-08-17Autore: PCB
In un’altra visione, l’apostolo Giovanni vide coloro che erano stati decapitati per la loro testimonianza a Gesù e per la parola di Dio. Il motivo per cui furono uccisi era che non avevano adorato la bestia o la sua immagine, e non avevano ricevuto il suo marchio sulla fronte o sulle mani. L’Apostolo dice poi che essi regnarono con Cristo. È anche scritto che su tali non ha potere la seconda morte, cioè l’inferno. Prima di questa visione, l’Apostolo dà la seguente descrizione: “E vidi la bestia, i re della terra e i loro eserciti, radunati per far guerra contro Colui che sedeva sul cavallo e contro il suo esercito. Allora la bestia fu catturata e con lui il falso profeta che operava segni in sua presenza, con i quali seduceva coloro che ricevevano il marchio della bestia e coloro che adoravano la sua immagine. Questi due furono gettati vivi nello stagno di fuoco ardente di zolfo”.
Riflessione su Ap 15, 2
Data di pubblicazione: 2021-07-30Autore: PCB
All’apostolo Giovanni è stata data una visione del futuro della Chiesa. Tutta questa visione, che l’Apostolo esprime attraverso immagini di angeli e varie catastrofi, rivelano la battaglia spirituale con il diavolo e i suoi angeli – demoni, che alla fine si conclude con il lancio di satana nello stagno di fuoco e la venuta del regno di Dio nella gloria. In diversi punti della sua rivelazione, indica un cosiddetto marchio che la bestia imporrà a tutte le persone. L’Apostolo mette in guardia contro questo marchio della bestia e indica le terribili conseguenze di tale marchio. Riteniamo che questa testimonianza si applichi in modo straordinario al nostro presente. Ecco perché dobbiamo essere molto attenti e vigili, perché questo pericolo è legato alla punizione eterna. Chi vince, invece, riceverà una ricompensa eterna in cielo.
Riflessione su Ap 13,16
Data di pubblicazione: 2021-06-28Autore: PCB
Per duemila anni i credenti hanno letto queste parole e sono rimaste avvolte nel mistero. Ma ora son diventate di estrema attualità. Adesso è il secondo anno che attraversiamo un periodo iniziato con una pandemia artificiale di Covid-19 collegata ai lockdown. Così, il terreno è stato gradualmente preparato per la vaccinazione di massa in associazione con la chipizzazione dell’umanità. Nei giorni scorsi è stato pubblicato un report sull’invenzione di un microchip in miniatura che può essere iniettato attraverso un ago. Entriamo in una situazione in cui anche coloro che sono abbastanza illuminati su questo problema possono essere intrappolati. Ad esempio, quando si va da un dentista, un microchip può essere inserito nel proprio corpo con l’iniezione di un anestetico dentale. Naturalmente, anche la questione della libera volontà, in questo caso, gioca un ruolo fondamentale. Chi riceve volontariamente il marchio della bestia in un chip, è soggetto alla punizione menzionata nella Bibbia. Chi riceve un chip non per colpa sua, ma piuttosto per frode, diventa una vittima innocente e non ha alcuna colpa personale.
Riflessione su Giovanni 14, 21
Data di pubblicazione: 2021-06-28Autore: PCB
La condizione per una conoscenza interiore di Gesù è ricevere i Suoi comandamenti. Ma questo non basta. Dobbiamo anche osservarli. L’osservanza dei comandamenti di Gesù è un segno del nostro amore per Lui. Perché dovremmo amare Gesù? Perché per primo ci ha amati, ha preso su di sé i nostri peccati e li ha pagati versando il Suo sangue e morendo sulla croce. Ci ha ottenuto così la felicità eterna in cielo. Il primo stadio dell’amore è quanto meno la gratitudine. Anche un cane può essere grato a qualcuno che gli ha fatto del bene. O anche un animale da preda, come si vede nell’esempio del leone nella vita di San Gerasimo. Dopo che il santo rimosse una spina dalla zampa del leone e deterse la ferita, il leone lo aiutò fedelmente in cambio. Infine, pieno di gratitudine per il suo benefattore, il leone morì di dolore presso la tomba del santo.
Riflessione su Salmo 112, 1
Data di pubblicazione: 2021-02-24Autore: PCB
Questo salmo mostra che l’uomo che ama i comandamenti di Dio è benedetto. La prima delle Beatitudini di Cristo dichiara: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”. E l’ultima dice: “Beati voi, quando vi insultano e vi perseguitano, e dicono falsamente contro di voi ogni sorta di male per causa Mia. Rallegratevi e siate estremamente felici, perché grande è la vostra ricompensa in cielo, perché così hanno perseguitato i profeti che erano prima di voi”. (Mt 5, 11-12)





