Il cardinale Müller è un eretico /Parte 5/

Data:   2020-05-24
Autore:   PCB

 

Il cardinale Müller è un eretico (Parte 5)

 

C) Le radici della teologia tedesca dalle quali parte card. Müller

La dogmatica apparentemente ortodossa del professor tedesco Müller di Monaco, che è stato promosso vescovo nel 2002 e poi cardinale e prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, non è ortodossa ma eretica. Il fatto che nei suoi libri forse abbia anche raccontato molte verità cattoliche non lo rende cattolico, perché negando la realtà della risurrezione di Cristo nella carne, come abbiamo mostrato nelle parti precedenti, ha abolito il fondamento stesso della fede. Pertanto, tutte le sue frasi pie sono solo cliché insignificanti. Parla di Dio in cui non crede.

È anche necessario sapere da quali radici spiritualmente avvelenate è cresciuta questa teologia tedesca e quali frutti ha portato a Germania e alla Chiesa.

 

Lo sfondo di questa teologia è lo spirito di orgoglio e incredulità dei filosofi tedeschi del 18-20 secolo, con il loro superuomo. I frutti sono fascismo e marxismo e al livello teologico le eresie. Gli speculatori teologici tedeschi non hanno nemmeno una goccia di umiltà e fede salvifica, e inoltre, non hanno nulla in comune con la vera vita spirituale in Cristo. I loro laboratori pseudo-spirituali diedero anche origine alla teologia marxista della cosiddetta liberazione, che trapiantarono particolarmente in America meridionale. I loro frutti avvelenati sono il Concilio Vaticano II, cosiddetto spirito postconciliare, la via sinodale tedesca con l’attuale card. Marx, e la sua legalizzazione dei matrimoni di sodomiti e il Bergoglianismo con Pachamama. L’abuso più grave dell’autorità del Papa fu l’intronizzazione del demone Pachamama, l’eliminazione di norme morali oggettive, delle leggi di Dio e l’aperta promozione dell’immoralità. Bergoglio bacia i piedi dei transessuali, approva l’educazione sessuale perversa che demoralizza i bambini piccoli (un’intervista in volo da Panama) e ha abusato gli ultimi sinodi per la legalizzazione ecclesiale di LGBTQ e per introdurre il cosiddetto accompagnamento delle persone omosessuali dalla parte della Chiesa. Inoltre, copre la rete omosessuale ai vertici della Chiesa e afferma che la Chiesa cattolica deve scusarsi con i sodomiti.

 

La teologia tedesca non difende le verità della fede contro le eresie, ma, al contrario, promuove le eresie sia pubblicamente sia di nascosto, specialmente con i termini ambigui e con l’elevatezza di un vocabolario pseudo-teologico a rotta di collo. La cosa peggiore è che dietro questo vocabolario c’è un orgoglio veramente diabolico e un’incredulità sottilmente incorporata. Le anime semplici, che il Signore ha chiamato alla sua vigna, ne sono in germe avvelenate già nel seminario. Gli studenti di teologia sono sistematicamente sottoposti al lavaggio del cervello dallo spirito del metodo storico-critico tedesco (formgeschichtliche Methode). Sono inculcati con il multiculturalismo del Concilio Vaticano II, e avvelenati dall’orgoglio spirituale del sadduceismo e del fariseismo. Attraverso l’incredulità e eresie, le anime chiamate da Dio si trasformano in agenti e portatori di un’infezione mortale all’interno della Chiesa. E di questi sono poi scelti i vescovi e cardinali.

 

Il vocabolario usato dalla pseudo teologia tedesca, incluso il card. Müller, a priori, non consente l’accettazione delle semplici verità della fede, dietro le quali si trova il profondo mistero di Dio. Dio le rivela ai più piccoli, ma non ai furbacchioni con lo spirito di questo mondo (Mt 11, 25). Un padre spirituale ceco si è così espresso nel Seminario mezzo secolo fa: “La teologia tedesca è una sala anatomica. Al contrario, la teologia ortodossa ha rispetto per il mistero di Dio del quale vive ”.

 

Quali sono i frutti dei tedeschi Rahner, Bultmann, Trutwin, Drewermann ... e anche del card. Marx con la sua promozione del matrimonio omosessuale? Anche l’ateo più convinto si tocca la fronte quando sente parlare della legalizzazione dell’immoralità da parte di Chiesa tedesca. Card. Marx, tuttavia, solo aiuta Bergoglio a far passare la Chiesa cattolica alla pseudo chiesa del New Age che adora gli idoli pagani, e in particolare la Pachamama di Bergoglio. Tutto questo sono i frutti concreti della teologia tedesca e dello spirito dell’orgoglio umano. I falsi profeti tedeschi in veste di pecora sono, in effetti, i lupi rapaci.

La dogmatica di 900 pagine di Müller è presentata come dottrina ortodossa. È stata pubblicata in molte lingue e in molte edizioni. Tuttavia, la tragedia è che non è ortodossa ma eretica! San Paolo agirebbe con questo libro come fece con i libri di Efeso che finirono nel fuoco (At 19,19).

Gli pseudo-profeti tedeschi mettono sistematicamente in dubbio la verità della risurrezione di Cristo.

 

W. Trutwin si esprime stupidamente della risurrezione di Cristo: “La risurrezione ... non può essere provata con alcun metodo scientifico; si basa solo sulla credibilità dei testimoni ... I primi testimoni, tuttavia, non hanno sperimentato (il momento della) risurrezione ”. Alla fine aggiunge: “E questa è la nostra fede pasquale”. Questa è una manipolazione psicologica particolare e una manovra eretica. Trutwin afferma innanzitutto che i primi testimoni sono per noi la principale fonte di verità, ma poi afferma che non hanno vissuto il momento della risurrezione. Lo stesso è fatto dal card. Müller seppure in modo diverso. Mette, così, la verità della risurrezione nel regno delle favole e rende il cristianesimo poco serio. È altrettanto assurdo come dire che dopo la morte di un paziente in ospedale: la sua morte non può essere scientificamente dimostrata perché al momento della morte non era presente nessuno e non c’era una telecamera per registrarla. Quindi quelli che l’hanno trovato morto la mattina non sono testimoni credibili. Ergo, non è vero che è morto! Perfino un bambino piccolo riderà di queste sciocchezze; nondimeno, la teologia “scientifica” tedesca produce in continuo simili sciocchezze. All’affermazione di Trutwin secondo cui “la resurrezione ... non può essere provata con alcun metodo scientifico” rispondono gli esperti laici:

 

Lord Darling, un ex più alto giudice in Inghilterra: “A favore di risurrezione esistono le prove così schiaccianti che, senza eccezioni, ogni corte d’assise intelligente al mondo dovrebbe emettere un verdetto che la storia della risurrezione è vera.

Prof. Thomas Arnold, dell'Università di Oxford: “Non conosco nessun fatto nella storia dell’umanità che sia dimostrato a un investigatore più completamente e da prove migliori e di ogni tipo, di quello, che Cristo è morto e risuscitato dai morti.

I frutti della cosiddetta teologia tedesca sono oggi più visibili. Si tratta della negazione di tutte le verità fondamentali della fede, e di tutte le norme morali, e la promozione dei matrimoni di sodomiti nelle chiese.

 

I teologi alla Trutwin o Müller potevano produrre le eresie così sofisticate solo perché non hanno nessuna vita spirituale. Ergo, sono spiritualmente morti. In che modo vogliono quindi trasmettere la vita spirituale e guidare gli altri nella vita spirituale? E se non vogliono guidarli alla vita spirituale, ma vogliono solo sviluppare gli assurdi, ambigui e addirittura eretici pasticci, che senso ha tale teologia patologica? È come se un non medico guadagnerebbe una posizione da cui determina come un chirurgo specialista deve eseguire un intervento chirurgico complicato al cervello. E questi analfabeti spirituali sicuri del fatto suo, che boicottano il vero pentimento, la vita spirituale e la sequela di Cristo, non hanno nulla a che fare con i veri specialisti spirituali – i santi. Tuttavia, questi dilettanti eretici si sono gettati nello “spiegare” le verità cristiane fondamentali. Il risultato è avvelenamento spirituale di massa e apostasia dal cristianesimo! I loro vomiti teologici distruggono la fede e conducono all’apostasia.

 

Gonfio almanacchio eretico non dà a nessuno la forza di combattere il peccato o di essere pronto a sacrificare la propria vita per Cristo. Questi ingannatori religiosi citano la Sacra Scrittura, ma nello stesso spirito come lo faceva il diavolo nel deserto. Sono “i portatori di bacilli” che diffondono un'infezione mortale, bugiardi che sono immuni alla verità e si rifiutano di rispettare la quarantena dalle menzogne. Sono apologeti d’incredulità che insegnano le eresie. Non sono le persone di preghiera o di pentimento e non hanno nessuna esperienza del Dio vivente. Sfruttano soltanto la terminologia cristiana. Sono i becchini spirituali, i morti che seppelliscono i morti.

Uno di quelli che stanno diffondendo la morte è anche arcivescovo Zollitsch. A Pasqua del 2009, in una trasmissione televisiva ha affermato che Cristo non era morto per i nostri peccati ma solo per la solidarietà con i sofferenti. Non c’è stato nessuno in tutta la Chiesa a punirlo per questo, che riflette solo lo stato dei teologi e dei gerarchi cattolici. Cercano di conformarsi a questo mondo perverso in linea con il Concilio Vaticano II e con il suo aggiornamento.

 

Anche card. Müller è cresciuto dalle radici di questa teologia avvelenata; non si è distaccato da essa. Ciò è dimostrato anche dalla sua dogmatica fintamente ortodossa. Il motivo per cui Bergoglio lo licenziò dal posto di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede non era perché difendeva la purezza della fede come apologista professionista, ma che si rifiutava di coprire la rete omosessuale nella Chiesa. Questo gli dà onore. Possa il Signore concedergli la grazia di distaccarsi dalla teologia eretica e di sperimentare la vera conversione similmente come la Prof.ssa Dr. Eta Linnemann, allieva di R. Bultmann. Dopo la sua conversione nel 1978, disse: “Considero irreversibilmente, come rifiuti, tutto ciò che ho insegnato e scritto prima di affidare la mia vita a Gesù! Ho rifiutato i miei libri e tutti i miei articoli nelle riviste e raccolte di scritti, e ciò che avevo di questo in appartamento, ho gettato nella spazzatura con le mie mani. Vi chiedo sinceramente di fare lo stesso se finora avete qualcosa di ciò nella biblioteca.”. Inoltre, scrisse un libro critico “Originale o falso” in cui smascherava il pieno inganno del metodo storico-critico ateo e della teologia eretica tedesca.

 

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio, OSBMr              + Timoteo, OSBMr
Vescovi segretari

Don Venceslao                    Don Davide

 

20 aprile 2020

 

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