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PCB: Riordinamento della Liturgia (Santa Messa)
Data: 2021-10-02Autore: PCB
PCB: Riordinamento della Liturgia (Santa Messa)
Il Novus Ordo ha segnato un’interferenza radicale sia con la Liturgia che con lo spazio liturgico. Ciò ha causato un cambiamento di spirito. L’orizzontale cominciò ad essere enfatizzato a scapito del verticale: il rapporto con Dio. Un mezzo per realizzare questo cambiamento spirituale è stato il cambiare posizione sia dell’altare che del sacerdote per “rivolgersi verso la gente”.
Il modello biblico del Tempio di Gerusalemme aveva tre sezioni separate:
1) il luogo dove dimorava la presenza di Dio – il Santo dei Santi
2) il luogo dove il sacerdote offriva a Dio il sacrificio quotidiano
3) il posto per la gente.
ad 1) In analogia con il tempio cattolico, qui il luogo dove dimora la presenza di Dio è il tabernacolo (il Santo dei Santi). Nel rito orientale, esso è separato da un’iconostasi.
ad 2) Durante la Liturgia, il sacerdote e il popolo si rivolgono al tabernacolo. Dovrebbe esserci un grande crocifisso, preferibilmente a grandezza naturale, posto tra il tabernacolo e l’altare, o attaccato all’altare.
Tutto questo al fine di riordinare lo spazio liturgico.
Riordinamento della Liturgia
1) La preghiera sui doni enfatizza due volte in maniera inappropriata la parola “lavoro”.
Riordinamento: “Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane; lo presentiamo a Te. Lo trasformerai nel Corpo di Cristo per mezzo del Tuo Spirito”.
C (Coro): “Benedetto nei secoli il Signore”.
S (Sacerdote): “…dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino; lo presentiamo a Te. Lo trasformerai nel Sangue di Cristo per mezzo del Tuo Spirito”.
C: “Benedetto nei secoli il Signore”.
2) Il sacerdote dovrebbe aggiungere prima della Consacrazione nel Canone Romano: “… perché diventino per noi il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo nostro Signore, per la potenza dello Spirito Santo…”.
3) Prima di deporre nel calice un pezzo dell’ostia, che esprime il mistero della risurrezione di Cristo, il sacerdote sostituirà le parole: “Scambiatevi un segno di pace”, con la seguente frase:
S: “Cristo è risorto!”
C: “È davvero risorto!” (Il coro canta l’antifona: “Resuscitò (Egli è risorto), Alleluia!”)
Riorganizzazioni della forma laddove il sacerdote prega in silenzio o ad alta voce e i due momenti di silenzio:
Mentre il coro canta il Sanctus, il sacerdote recita sottovoce la prima parte del Canone (romano). Poi dice ad alta voce: “Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il Corpo e il Sangue del Tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, per la potenza dello Spirito Santo”.
Segue il primo momento di silenzio (2-4 minuti, in ginocchio). Allora il sacerdote si alza e dice ad alta voce: “La vigilia della sua passione, Egli (Gesù Cristo)…”.
Le parole dell’Istituzione, che sono allo stesso tempo le parole della Consacrazione nella Liturgia Latina, dovrebbero essere pronunciate lentamente e chiaramente nella stessa lingua, come le ha pronunciate il Signore Gesù stesso.
Dopo che il vino si è trasformato nel Sangue del Signore, il sacerdote si genuflette su entrambe le ginocchia, e segue il secondo momento di silenzio. Dopo 2-5 minuti, il sacerdote termina l’adorazione dicendo: “Mistero della fede”. Poi si alza e continua la Messa come al solito.
Note esplicative:
Il primo momento di silenzio
Il sacerdote e il popolo si inginocchiano per circa 2-4 minuti, invocando lo Spirito Santo e cantando l’antifona “Veni Sancte Spiritus”.
Nota per i fedeli:
Ora spostate la mente verso il Cenacolo sul monte Sion, dove il Signore Gesù ha istituito questo sacramento con le Sue stesse parole. Il giorno dopo, è morto sulla croce per i nostri peccati e poi è risorto dai morti. Il cinquantesimo giorno mandò lo Spirito Santo sugli Apostoli che pregavano nel Cenacolo. Fu anche qui, nel Cenacolo sul Monte Sion, che gli Apostoli offrirono per la prima volta il sacrificio liturgico nella potenza dello Spirito Santo. I successori degli Apostoli, vescovi e sacerdoti, da allora hanno offerto questo sacrificio di Cristo a Dio sia per se stessi, così pure per i peccati del popolo. Pregate ora che la pienezza dello Spirito Santo scenda su di voi come sugli Apostoli. Ripetete più volte: “Veni Sancte Spiritus”. Poi dite con fede nel vostro spirito: “Ricevo lo stesso Spirito Santo degli Apostoli nel Cenacolo”. Allo stesso tempo, pronunciate molte volte nel vostro spirito il santo nome di Gesù (Yehoshu-aa-aa-aa).
Quindi potete anche pregare che lo Spirito Santo renda ora presente il sacrificio della Croce di Cristo su questo altare. Egli lo farà per il Suo potere onnipotente attraverso le Parole di Cristo pronunciate dal sacerdote.
Il secondo momento di silenzio
Il sacerdote e il popolo si inginocchiano per circa 2-5 minuti, cantando l’antifona “Yehoshua” (cantata sulla melodia di Ti Si Mir Naš / Tu sei pace, Alleluia)
Nota per i fedeli:
Rendetevi conto che il sacrificio della Croce di Cristo è reso presente ora. Gesù è qui. State in spirito presso la sua croce al posto dell’Apostolo Giovanni, accanto alla Madre di Gesù. Gesù ora ti vede e ti dice: “Ecco, tua Madre”. Dì nel tuo spirito: “Io la ricevo”. Avete così adempiuto il testamento di Gesù dalla croce.
Ora osservate le cinque piaghe di Gesù nel vostro spirito, e fate un atto di perfetta contrizione che sarà il più necessario al momento della vostra morte. Guardando ciascuna delle cinque piaghe, dite cinque volte nel vostro spirito: “Gesù, Gesù, Gesù, abbi pietà di me peccatore”.
Quindi realizzate il mistero del battesimo: “Siamo stati immersi mediante il battesimo nella morte di Cristo” (Rm 6, 4). Rimanete per un po’ in questa realtà e invocate il nome di Gesù (Yehoshu-aa-aa-aa). Quando pronunciate la “a” lunga, cercate di percepire che siete immersi nella morte di Cristo, spiritualmente uniti ad essa. Pensate alla morte e provate a vivere questo momento come se fosse l’ultimo momento della vostra vita. Insieme a Gesù, affidate il vostro spirito nelle mani del Padre celeste.
Trascrizione latina delle parole della Consacrazione
Nota: sull’atto penitenziale all’inizio della Messa:
“Riconosciamo i nostri peccati ...” Ricordate i vostri peccati in un momento di silenzio: “Sono un egoista che cerca la propria volontà piuttosto che quella di Dio. Sono un edonista che cerca il piacere, anche il piacere peccaminoso. Sono un critico; Condanno gli altri, ma mi rifiuto di vedere o ammettere la mia colpa”. Quindi dire ad alta voce: “Confesso...”, “Kyrie, eleison”.
Nota riguardante il celebrante:
La Messa non è valida se celebrata da un vescovo o sacerdote che ha adottato eresie e uno spirito che nega l’essenza stessa della Chiesa di Cristo. Costui si è escluso dal Corpo mistico di Cristo a causa delle eresie (cfr. Gal 1,8-9).
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