PCB: La moderna guerra psicologica e spirituale /Seconda parte/

Data:   2022-11-24
Autore:   PCB

 

PCB: La moderna guerra psicologica e spirituale

/Seconda parte/

 

Analisi della guerra spirituale

 

Nella prima parte, abbiamo riflettuto sulla realtà della guerra spirituale e psicologica che si sta attualmente svolgendo su scala globale. Nella seconda parte, diamo un’analisi della guerra spirituale che si svolge nella vita di ogni persona durante la sua vita.

 

La guerra psicologica e spirituale inizia quando due persone si odiano. Ogni forma di guerra non ha soltanto una dimensione orizzontale ma anche verticale, dietro la quale c’è la ribellione a Dio ed il rifiuto delle Sue leggi e dei Suoi comandamenti. Questa ribellione ha la sua origine nello spirito della menzogna e del male. La fonte del male in noi, cioè il peccato originale, sopprime la coscienza della verità e la nostra coscienza, che è la Voce di Dio nel cuore dell’uomo. Il fatto stesso che una persona si separi da Dio – il verticale – attraverso il peccato, ha un impatto negativo anche sull’orizzontale, cioè sul rapporto con un’altra persona. Questa è la causa di ogni guerra e di ogni male che sia mai stato commesso dall’umanità. La Bibbia ci offre un esempio illustrativo nella descrizione del primo fratricidio. Caino prima si allontanò da Dio, e poi fu pieno di invidia e gelosia nei confronti di suo fratello. Il suo aggrapparsi a pensieri di odio e le emozioni che ne derivano alla fine lo portarono ad uccidere suo fratello. Vediamo che il peccato è radicato nel cuore dell’uomo piuttosto che nell’azione malvagia stessa, come l’omicidio, l’adulterio o l’uccisione di un bambino non ancora nato, la vendetta, il furto, ecc., che ne è solo la conseguenza. Dobbiamo quindi stare nella verità, nella luce di Dio, nel –verticale-, per realizzare cosa sia l’autoinganno nel nostro pensiero ed ammetterlo a noi stessi e a Dio, o anche alle persone. Questo paralizza la sua carica negativa, che altrimenti causa sofferenza sia a noi che agli altri. Questo stare alla luce della verità, o pentimento, è la necessità della nostra vita. Senza pentimento, diventiamo schiavi delle tenebre e dello spirito della menzogna, Satana, il quale cerca la nostra morte, sia temporale che eterna. Morendo sulla croce, Gesù ci ha liberati dalla sua tirannia. Con ogni atto di pentimento rinnoviamo la nostra relazione con Gesù, la Fonte della luce e della verità.

 

In ogni persona è in corso una guerra spirituale, perché in ognuno c’è una fonte di male, il peccato ereditario, che oscura la mente e inclina la volontà verso il male. La vita umana è in realtà un campo di battaglia dove si decide tra l’eterna felicità in paradiso e l’eterna dannazione all’inferno. Dio ed i Suoi angeli, pur rispettando il nostro libero arbitrio, fanno di tutto a nostro favore per vincere il male che opera in noi e nel mondo e dietro il quale c’è il diavolo stesso. La sua arma principale è una bugia ed è per questo che è così importante stare nella verità. La vera autocritica e il pentimento smascherano la strategia nascosta di questo spirito di menzogna. Una guerra insidiosa è in corso in ogni cuore umano. La tragedia è che la maggior parte delle persone non percepisce questa realtà e non vuole nemmeno sentirne parlare. L’esempio più banale di guerra nei rapporti interpersonali è il divorzio nel matrimonio. La sua causa è di solito la violazione della legge di Dio riguardo alla fedeltà coniugale. Spesso viene preceduto da una serie di piccoli malintesi, che derivano dall’egoismo umano e dalla riluttanza ad umiliarsi o a tollerare certi comportamenti del coniuge. Uno di loro o entrambi sono concentrati sulla loro mezza verità e non sono disposti a considerare le opinioni o gli atteggiamenti dell’altro. Ciascuno di loro vede i propri diritti ma dimentica di vedere i propri impegni e doveri. Il problema viene affrontato automaticamente solo in –orizzontale-, dove ognuno insiste sulla propria verità. Dio e la Sua luce non hanno posto in queste relazioni. Dio – la relazione verticale – è ignorato.

 

Come affrontare i conflitti coniugali? È necessario passare da una dimensione orizzontale a una dimensione verticale, per realizzare il rapporto con Dio. Lui mi ha creato, ha sacrificato il Suo unico Figlio per i miei peccati per salvarmi affinché non perissi. Lui mi ha dato i Suoi comandamenti per raggiungere la salvezza, ed ora li sto trasgredendo. Io non voglio accettare la verità oggettiva e rendermi conto che questa vita è breve e prima o poi finirà con la morte. Non voglio nemmeno considerare le conseguenze reali delle famiglie disgregate: la sofferenza dei figli, il cattivo esempio, la sofferenza di colui nei confronti del quale è stato commesso l’adulterio. Questo atto malvagio si traduce anche in un altro matrimonio fallito e bambini infelici. Per tutto questo ognuno sarà chiamato a rendere conto davanti al tribunale di Dio. Devo quindi cambiare idea finché c’è tempo. Devo anche perdonare e abbandonare il mio sentimento di offesa, il mio punto di vista soggettivo.

 

Quando preghi o parli con persone sagge, puoi attingere luce e forza; puoi fermarti e voltare le spalle alle tue cattive abitudini. È meglio pentirsi immediatamente, non ingannare la propria coscienza e non rifiutare la verità salvifica.

 

È una tragedia che il cosiddetto cammino sinodale definisca come “relazioni d’amore” sia l’infedeltà coniugale che le relazioni illecite con un’altra persona! Inoltre viene auspicato che siano sostenute all’interno della Chiesa. Questa è la voce dello spirito della menzogna e della morte, non la voce di Dio.

 

Il divorzio spezza il legame di due persone che si erano ripromesse di essere fedeli l’una all’altra in amore fino alla morte. Hanno infranto la legge: “Ciò che Dio ha unito, l’uomo non lo separi”. Le conseguenze sono molto dolorose per molti.

 

La giovane generazione non è adeguatamente istruita sull’unità fondamentale della società, che è la famiglia. È necessario includere nell’educazione lezioni ed esempi efficaci e illustrativi su come risolvere i conflitti derivanti dalla convivenza. Soprattutto, però, è necessario insegnare alle giovani generazioni la vera autocritica e il senso di responsabilità con un focus su Dio – la verticale. La lotta contro l’egoismo e le passioni umane richiede disponibilità al sacrificio, e per questo occorre una motivazione efficace. La vera motivazione si basa sulla fede in Dio e su una relazione personale con Lui. Senza questo fondamento, sarebbe solo moralismo o psicologia che non dà forza.

 

Oltre a quest’area di guerra spirituale, ce ne sono altre, come la rivalità, la gelosia e l’invidia tra le persone, la schiavitù di mammona e il materialismo, la follia dell’orgoglio umano associato a un falso standard, prestigio o carriera. Tutto questo viene dalla fonte avvelenata del male nell’uomo. Gesù dice: “Poiché dal cuore escono pensieri malvagi, omicidio, adulterio, fornicazione, furto, falsa testimonianza, calunnia”. (Mt 15,19)

 

Se riceviamo Dio, le Sue leggi e comandamenti e il Suo Spirito di verità nelle nostre anime, portiamo la vera pace agli altri e la nostra ragione, volontà e sentimenti sono in armonia. Se rifiutiamo Dio e i Suoi comandamenti, questo porta ad una disarmonia interiore. Spesso non ce ne rendiamo conto subito fino a quando non si verificano conseguenze negative.

 

Se le nazioni devono trasformare le loro spade in vomeri e se deve esserci vera pace (cfr. Mic 4,3), connessa con una pace profonda nelle anime, ciò non è possibile senza un rapporto personale con Dio – senza essere radicati in verticale. Solo qui, con gli occhi alzati, nella vera luce, posso risolvere adeguatamente i miei problemi, rialzarmi dalle mie cadute e cambiare le mie visioni egoistiche. Si applica anche qui il passo: “Se camminiamo nella luce, il sangue di Cristo ci purifica da ogni peccato”. (1 Gv 1,7) La vera pace presuppone questa pace nelle anime umane. Senza la dipendenza dell’uomo dalla verticale – da Dio, la pace è solo un’utopia, sia nella vita dell’individuo che nella società. Questo è il giusto orientamento di base per ottenere la vittoria sul male che è dentro di noi, che è nel mondo, e che è all’opera attraverso lo spirito della menzogna e del male. Senza rispettare questa realtà, il parlare di pace nel mondo o le frasi sulle preghiere di pace, sono una grande ipocrisia e inganno.

 

+ Elia
Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino
 
+ Metodio OSBMr                 + Timoteo OSBMr
Vescovi Segretari
 
16 novembre 2022

 

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