Organizzatori della Conferenza sull’Identità Cattolica, pentitevi!

Data:   2023-12-05
Autore:   PCB

 

Organizzatori della Conferenza sull’Identità Cattolica, pentitevi!

 

I sinceri cattolici ortodossi sono rimasti scioccati nell’apprendere che la direzione della Conferenza sull’Identità Cattolica di Pittsburgh ha rimosso Carlo Maria Viganò, ex nunzio statunitense, dalla lista dei relatori. Non riescono a capirne il motivo. Alcuni si chiedono: “Gli organizzatori della conferenza pensano forse che questo apostolo di Cristo stia facendo poco per combattere le attuali eresie che si sono impadronite del Vaticano e stanno portando la Chiesa ad una perdita totale dell’identità cattolica? Corre pochi rischi nel parlare senza timore contro le élite secolari ed ecclesiastiche per difendere Cristo e i comandamenti di Dio?” Molti cattolici tradizionalisti si sono lamentati della delusione: “Questa esperienza di cancellare dall’elenco l’ex nunzio statunitense ci riempie di preoccupazione che gli organizzatori della conferenza avrebbero cancellato altrettanto bene l’arcivescovo Lefebvre o l’apostolo Paolo, che non avevano paura di sopportare il vituperio di Cristo.” (cfr Eb 13,13) Ciò che è più doloroso è che la conferenza non ha permesso che fosse ascoltato questo discorso profetico di Viganò, anche se collocato poco prima del culmine del Sinodo di ottobre. Il Sinodo, secondo le parole del cardinale Müller, si è concentrato su due cose fondamentali, vale a dire la benedizione dei matrimoni omosessuali e l’ordinazione delle donne.

 

Respingendo il discorso di Viganò, la conferenza ha soffocato il chiaro messaggio che indicava una via d’uscita dalla crisi. E tutto perché gli organizzatori della conferenza non vogliono creare problemi in nome di Cristo e della vera identità cattolica, e vogliono semplicemente parlarne eloquentemente. Si sentono a proprio agio con un falso atteggiamento non conflittuale dimostrato pubblicamente dal vescovo ausiliare Schneider. Già nel 2019 lui ha scritto un trattato intitolato “Sulla questione di un papa eretico” e non si è mai pentito di queste sue opinioni errate. Si basa sull’assurdo presupposto che un papa eretico non possa in nessun caso essere privato del suo incarico. Questo punto di vista di Schneider è contro la Sacra Scrittura (Gal 1,8-9), contro la bolla di Paolo IV e contro le numerose autorità dei santi.

 

Schneider ha scritto: “Il papa ottiene la sua autorità direttamente da Dio e non dalla Chiesa; perciò la Chiesa non può deporlo, per nessuna ragione”.

Rispondiamo: Lo pseudo papa eretico ottiene l’anatema di Dio – la scomunica dalla Chiesa – direttamente da Dio. Pertanto, la Chiesa obbediente a Dio deve deporlo e non può più considerarlo papa. In questa situazione straordinaria, la Chiesa deve accettare un nuovo papa ortodosso che difenderà la Chiesa come sta facendo C. M. Viganò, anche a rischio della propria vita.

 

Citazione di Schneider: “Il tentativo di deporre un papa eretico… riflette una riluttanza a sopportare la croce temporale di un pontefice eretico”.

Risposta: L’espressione di Schneider “papa eretico” non ha senso. O è un papa che difende la fede e la morale, oppure è un eretico e quindi non è un papa e nessuno deve obbedirgli. Ciò consegue dalle Sacre Scritture e dalla bolla dogmatica “Cum ex apostolatus officio”, ed è confermato dall’autorità di molti santi Dottori della Chiesa.

 

Citazione di Schneider: “Il caso estremamente raro di un eretico… deve alla fine essere sopportato e sofferto…”

Risposta: La bolla dogmatica di Paolo IV non afferma da nessuna parte che uno pseudo papa eretico debba essere sopportato e sofferto. Al contrario, afferma: “Se mai dovesse accadere in qualche tempo che un vescovo … o un cardinale oppure lo stesso Romano Pontefice, che prima della sua promozione a cardinale o alla sua elevazione a Romano Pontefice, avesse deviato dalla fede cattolica o fosse caduto in qualche eresia, la sua promozione o elevazione, anche se avvenuta con la concordanza e l’unanime consenso di tutti i cardinali, sia nulla, non valida e senza alcun valore”.

 

Paolo IV, al termine della sua Bolla, dichiara: Pertanto, a nessun uomo sia lecito infrangere questo foglio di nostra approvazione, né contraddirlo con temeraria audacia. Che se qualcuno avesse la presunzione d’attentarvisi, sappia che incorrerà nello sdegno di Dio Onnipotente e dei suoi Beati Apostoli Pietro e Paolo” (15 febbraio 1559)

 

Lo pseudo papa Francesco ha intronizzato il demone Pachamama in Vaticano, si è provocatoriamente consacrato a Satana in Canada, e ora promuove la benedizione delle unioni sodomite e l’ordinazione delle donne attraverso il processo sinodale. Se gli organizzatori della conferenza sull’Identità Cattolica lo considerano un papa valido per mantenere un’immagine che non è uno scismatico, si sottopongono allo stesso anatema che grava su Jorge Bergoglio. Ci auguriamo che gli organizzatori della conferenza comprendano che dopo il Sinodo di ottobre, qualsiasi sacerdote che voglia benedire le unioni sodomite avrà la porta aperta. Un vescovo che volesse punirlo sarà sottoposto a visita vaticana e successivamente rimosso dall’incarico.

 

È giunto il momento in cui Gesù è alla ricerca di anime sincere che lo difendano e siano disposte persino a sacrificare la propria vita per Lui come martiri. Il cerimonialismo o semplice affermazione della verità non darà la forza. Anche Pilato disse la verità, ma alla fine se ne lavò le mani e la tradì.

 

Eliminando C. M. Viganò dalla lista dei relatori e glorificando Schneider, gli organizzatori della conferenza hanno dimostrato con i fatti di aver perso la loro identità cattolica. Consideriamo allora qual è lo scopo di queste conferenze. Vista la situazione, non sarebbe più saggio cancellarli in futuro?


+ Elia

Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

+ Metodio OSBMr               + Timoteo OSBMr

Vescovi Segretari

10 novembre 2023

Scaricare: Organizzatori della Conferenza sull’Identità Cattolica, pentitevi! (10/11/2023)