Uscita dalla Babilonia /lettera al Santo Padre/

Data:   2010-03-06
Autore:   Vescovi della CUOGC

 

Uscita dalla Babilonia

(lettera aperta)

 

Santo Padre

Benedetto XVI

 

Santo Padre,

     noi vescovi COGCU stiamo con Lei in ostagio di babilonia, l’ostaggio moderno babilonese della Chiesa Catolica è di nuovo la Roma. (prg.1 Pt.5,13). Lei, Santo Padre ha 83 anni ed è esposto alla particolare pressione dello spirito e dell’anima e per questo la Sua vita è in pericolo serio. Proprio per quello Le proponiamo di valutare bene trasloccando il centro della Chiesa da Roma a Gerusalemme. In Gerusalemme si è concentrata l’opera della salvezza del Signore nostro Gesù Cristo. In Gerusalemmu Lui durante la Sua ultima Cena ha istituito il Sacramento del sacerdozio.

     In Gerusalemme Lui è morto sulla croce per i nostri peccati salvandoci.

     In Gerusalemme Lui è risorto mostrandoci prima di tutto la Sua divinità.

     In Gerusalemme Lui è salito al cielo.

     In Gerusalemme Lui ha mandato lo Spirito Santo sui apostoli.

     In Gerusalemme è nata la Chiesa con i suoi principi primarie, modello ed esempio per tutti noi.

 

     Santo Padre, il coleggio dei cardinali ha lo spirito dell’apostasia e tutti i suoi membri unanime hanno tradito il nostro Signore e nel 15.09.2009 si sono autoesclusi dalla Chiesa – Corpo mistico di Cristo. In caso della sua morte il nuovo Papa scelto da loro ed in mezzo a loro non sarebbe il Suo successore, perche come apostata non sarebbe il successore visibile di Cristo sulla Terra. Se Lei non ricomincia un riforma all’interno della Chiesa è evidente che dopo la Sua morte arriverà un gran caos, due o tre papati. Questo sarà un castigo di Dio e nello stesso tempo e la grazia di Dio perchè almeno qualcuno si salvi. Oggi la gerarchia ufficiale a causa delle eresie sta portando il popolo di Dio dritto all’inferno. In questa situazione critica c’è solo una via d’uscita – una immediata e vera riforma della Chiesa. SANTO PADRE È LEI CHE DEVE COMINCIARLA A FARE! DIO LE HA DATO PER QUESTO L’AUTORITÀ ED I MEZZI! Le ricordiamo che oggi la riforma non può essere discussa dal Sinodo dei vescovi e cardinali apostati.

     Lei deve impostare un nuovo centro in Gerusalemme.

     I cardinali che hanno tradito Cristo vanno licenziati ufficcialmente e la loro organizzazione sciolta perchè goirno d’oggi non è più funzionante. Al loro posto scelga il raduno dei Dodoci per guidare la Chiesa. In loro raduno apostolico Lei avrà il potere di Pietro. Il servizio carismatico e profetico di Giovanni occupi un apostolo da Lei scelto. Il raduno dei dodici all’esempio degli apostoli di Cristo cominci la riforma interna della Chiesa. Per questo impegnativo servizio scelga dai vescovi e sacerdoti ortodoxi come testimoni provati della Fede.

     Se durante la Sua vita non sarà conclusa la riforma interna della Chiesa, il raduno degli undici dopo le preghiere bibbliche aggiunge uno ai dodici. (vedi At.1,26) e dopo di chè sceglie in mezzo a loro il Suo successore.

 

CHE COSA È PIÙ IMPORTANTE OGGI?

1)      scegliere il raduno dei Dodici e spostare il centro della Chiesa a Gerusalemme. Tenendo conto che questi dodici saranno uomini ortodoxi pronti a morire per Cristo  unico loro scopo sia la salvezza delle anime e non la cariera personale. Devono radicalmente allontanarsi dalle eresie, dallo spirito del paganesimo e di tutte le forme massoniche.

2)      Sciogliere ufficcialmente il colegio dei cardinali a causa della loro disfunzione.

3)      Fermare la funzione dei decasteri papali, licenziare la maggioranza dei membri presenti.

4)      Comporre un programma obbligatorio graduale della riforma.

 

PRIMA TAPPA:

     Al più presto Santo Padre disdica la beatificazione di G.Paolo II separando la Chiesa con la precisione dai suoi passi apostatici e dai frutti distruttorie dal così detto Spirito d’Asisi che è lo spirito del tradimento a Cristo, al Vangelo e alla Chiesa. Proclama il pentimento pubblico per il fatto d’Assisi e la rinnuncia di quel spirito. Dia personalmente esempio di pentimento in questo campo.

     Per quanto riguarga i vescovi dell’UE il nostro Sinodo ha domandato il resto dei vescovi UE di fare la rinnuncia delle eresie col riconoscimento della Fede entro il 4.04.2010 che coincide con il giorno della Risurrezione di Cristo. Abbiam chiesto a fare lo stesso ai professori dell’Università Gregoriana di Roma. Si prevede il tradimento di Cristo ed il riffiuto delle eresie della maggioranza. Nel caso si verificasse il 4.04.2010 cade su di loro l’anatema e la scomunica pubblica secondo Gal.1.8-9 . Lei Santo Padre, dopo aver reso pubblico il loro tradimento li rievochi dai loro posti di governo sostituendoli coi nuovi vescovi che diventino i veri portatori della rifirma in unione con Lei. Per quanto riguarda i professori proponiamo di fermare l’attività in tutte le Università del diritto pontificio affinchè nel passo seguente sia elaborato un nuovo programma della formazione dellafutura generazione sacerdotale. In ogni nazione oltre i nuovi vescovi che sia istituito il raduno profetico di tre membri responsabili soltanto del problema della Fede e di Morale prima di tutto in mezzo alla gerarchia ecclesiale. Nel saco delle apostasie o di eresie loro siano di competenza a punire i colpevoli.

     Santo Padre, se farà questo primo passo, Dio Le darà luce e forza per i passi successivi della riforma.

 

     Domandiamo la Sua benedizioni, noi vescovi di COGCU

             + Elia, OSBMr

             + Metodio, OSBMr

             + Markiano, OSBMr

             + Samuele, OSBMr

 

Leopoli-Ucraina, 6.03.2010

 

 

Indirizzo: Sinodo COGCU, Sosnova,3 79491, Leopoli-Briuxovici.Ucraina

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