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Concilio Vaticano II predicava le eresie
Data: 2010-05-29Autore: Vescovi della CUOGC
Benedetto XVI, Papa
Concilio Vaticano II predicava le eresie
Santo Padre,
quest’anno 2010 si compiono 45 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II (1965). Quali sono i frutti del rinnovamento della Chiesa, promesso dal Concilio? Allontanamento interiore di masse e il degrado morale!
Come si è arrivato a questo? Per mezzo di così detto “aggiornamento” – l’apertura allo spirito del mondo ed alle filosofie di neopaganesimo.
Quali sono le eresie propagate dal Concilio? Le eresie di così detto rispetto per le altre religioni. I frutti del falso rispetto sono questi: il cristiano non osa difendere la sua Fede davanti al paganesimo, perché è proibito dalla vera apologetica. Contemporaneamente ormai non può più fare nessuna vera missione, è proibito dalla vera missione. I documenti ufficiali del divieto non esistono, ma il divieto è stato realizzato da così detta prattica postconciliare.
Il frutto del Concilio è anche questo: anche i credenti oggi ormai credono, che il paganesimo demoniaco è la via della salvezza, annullando con questo l’offerta salvifica sulla croce del Signore nostro e Salvatore.
Dichiarazione “Nostra aetate” che parla del rispetto del paganesimo è la Dichiarazine “de facto” del rispetto per i demoni, che sono dietro alle religioni pagane e la loro cultura. La Sacra Scrittura in tanti posti preavvisa i contatti con le prattiche pagane, che sono collegate con la magia e divinizzazione. Il rispetto verso i demoni è il dispetto e l’offesa verso Dio. Il rispetto del paganesimo annulla il senso di tutta la Sacra Scrittura e si mette contro l’intera Tradizione della Chiesa. Questa è la eresia principale, che corrode la Chiesa nella sua radice! Il frutto del rispetto per il paganesimo è il rispetto per gli omosessuali. (vedi CCC 2358). La gerarchia apòstata contemporanea lo conferma nella prattica.
Sul territorio cristiano d’Europa sono stati introdotti dei matrimoni omosessuali e la propaganda del omosessualismo nell’ambito della cultura e la legislatura. Come reagiva in questo 2010 la gerarchia ecclesiatica sul fatto della difesa delle famiglie e dei bambini dall’epidemia immorale? In Ucraina la gerarchia catolica si è unita con lo spirito deviato, liqidando qualsiasi resistenza a quell’epidemia. Ex-vescovo Mudrij in televisione 4 volte esortava i fedeli di non partecipare nelle manifestazioni contro gli omosessuali. Nelle lettere pastorali due settimane di seguito proibiva ai fedeli la partecipazione pubblica nelle manifestazioni contro l’introduzione delle leggi per gli omosessuali.
Ex-cardinale Gusar nel suo libro “Dialogo con beatissimo L.Gusar prima del cristianesimo postconfessionale” è evidente l’approvazione del omosessualismo. Proprio per questo gli attivisti omosessuali trovano in lui il loro appoggio.
Ex-vescovi di Slovacchia per mezzo del loro portavoce hano agito in modo simile, commentando l’abominio del omosessualismo come una normalitá. Non solo non esortavano alla difesa della Legge di Dio, ma hanno isolato con la menzogna l’iniziativa alla ldifesa della Legge. Soltanto 200 dei cristiani coraggiosi hanno fatto la manifestazione alla difesa dei valori morali cristiani. Se la gerarchia di Slovacchia avesse rilasciato una lettera pastorale chiara, in tale manifestazione avrebbero partecipato non 200 persone sole, ma 200 mila dei catolici.
Questi sono i frutti della gerarchia apòstata e dello spirito apostatico. Il Vangelo col il pentimento non si predica più, non difendono le leggi di Dio, nemmeno quelli naturali. Tutt’altro, aprono la porta alle eresie ed immoralitá!.
Dice Gesù: “Andate e fate i discepoli di tutti i popoli”. (prgn.Mt.28,19; Mc.16,15). Il Concilio proibisce la vera evangelizzazione per mezzo del rispetto alle religione pagane.
Quale vita ci ha dato il Concilio? Nessuna! Quale rinnovamento? Nessuno! Incontrario, non ha fatto la riforma, ma ha causato la deforma, aprendo la porta alle eresie, al degrado morale, alla tendenza dell’apertura al mondo, al paganesimo.
Il Concilio poteva ottenere l’aspetto “ecumenico” solo se ogni punto della sua confessione di fede ed insegnamento della morale avesse concordato: con la Rivelazione di Dio e l’insegnamento dei Concili precedenti e con tutta la tradizione ortodoxa (depositum fidei). Si può mettere tutto questo al Concilio Vaticano II? No!, perché contiene un punto, che non corrisponde con la “depositum fidei” della Chiesa Catolica. Il punto contraditorio è la Dichiarazione “Nostra aetate”! La sua formulazione è ingannevole ed opposta alla Rivelazione di Dio. È possibile, che in quel modo la “Nostra aetate” sia compatibile con la Rivelazione di Dio?
Impossibile! La Rivelazione di Dio non contiene nessuna eresia, invece il Concilio VaticanoII sì!
La Chiesa Catolica sostiene: “Il Concilio è infallibile!”, ma purttroppo questo principio ormai non funziona più! Perché? Perche a causa del Concilio i catolici sono stati costretti di rinunciare ai sani principi della Rivelazione di Dio ed accettare la tesi eretica “del rispetto alle religioni pagane”, che non è mai esistita nella Chiesa. Non solo, è contraria alle sue basi.
Santo Padre, Lei parlava con il rispetto per il Concilio, sottolineando, che il vero spirito del Concilio ancora non è arrivato. I progressisti però vorrebbero il Cincilio Vaticano III, per poter completare la distruzzione totale della Chiesa. Avrebbero conservato la struttura, ma regnerebbe pienamente lo spirito di New Age. Allora non sarebbe più la Chiesa, ma piuttosto il raduno di sátana e la la prostituta dell’anticrista.
L’immediato frutto del Concilio era la numerosissima decadenza delle vocazioni religiose, Quebec per esempio. Ancora all’inizio degli anni sessanta, Quebec, avendo sei milioni di abitanti, era una provincia che aveva il maggior numero delle monache. Tra il 1961-1981 a causa delle numerose uscite, mortalita e della stagnazione vocazionele, il numero delle monache è decisamente diminuito: dalle 46.933 monache sono diventate 26.294, dimiuite il 44%. Sono diminuite anche le vocazioni nuove in 98,5% , per di più, la magioranza delle 1,5% rimaste non sono giovane, si tratta delle così dette “vocazioni mature”. Presto in Canada le comunitá religiose saranno solo un ricordo. (pg.76 di Messori “La fede di oggi”).
Santo Padre, Le chiediamo di condannare nel modo chiaro la formulazione eretica della Dichiarazione “Nostra aetate”. Per favore, faccia vedere ai fedeli quanto male e quanta confusione ha provocato tale Dichiarazione. Dìa una formulazione nuova, che esce dal senso di tutta la Sacra Scrittura e la Tradizione. Solo in tal modo la formulazione obbligatoria potrebbe aprire la porta alla reforma della Chiesa.
Contemporaneamente, insieme alla Dichiarazione eretica “Nostra aetate” occore la condanna dello spirito d’Assisi, la porta del quale è stata aperta da Giovanni Paolo II. Evidentemente questo passo richiede l’annullamento della sua Beatificazione ormai progettata. Perché? Perche confermerebbe la versione eretica come l’insegnamento ufficiale della Chiesa! In tal modo su di Lei automaticamente sarebbe caduta l’anátema di Dio, a causa della predicazione dell’altro Vangelo. (Gal.1, 8-9).
Padre Santo! Si faccia da protetore di Cristo, della Chiesa e delle anime immortali anche al prezzo del martirio!
Per Lei pregano i suoi vescovi fedeli della COGCU
+ Samuele, OsBGr
+Metodio, OsBGr
+Markiano, OsBGr
+Elia, OsBGr
Leopoli, 29.05.2010
Indirizzo: Sinodo COGCU, via Sosnova,3, Leopoli-Briuhovici, 79491, Ucraina
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Allegati
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