Riforma del tempio

Data:   2010-06-07
Autore:   Vescovi della CUOGC

 

                                                                                                                                           Benedetto XVI, Papa

 

                                                                      Riforma del tempio

 

Santo Padre,

     Le mandiamo una proposta della riforma del Santuario postconciliare, secondo il modello bibblico.

Concilio vaticano II ha reso possibile la “riforma” radicale, ha tolto le balaustre, che sottolineavano la sacralitá spaziale. Il Tabernacolo di solito è stato spostato all’altare laterale. Il centro del Santuario è diventato un Tabernacolo pricipale vuoto, e dietro di lui una poltrona per “il presidente del raduno liturgico”. Al posto di Gesù Eucaristico come il centro è diventato il sacerdote, il quale durante la celebrazione liturgica è rivolto con il volto all’assemblea. Tale “riforma liturgica” non riguardava la Chiesa Ortodossa, nemmeno le chiese Cattoliche Orientali, perchè il loro spazio sacro è diviso non solo dalla grata, ma anche dall’Iconòstasi. In Grecia un iconòstasi semplice è di solito costituito di quattro icone, che dividono lo spazio presbiterale dal Santuario. La tradizione Slava del Rito Orientale ha un iconòstasi, che consiste di tante icone.

    

Per questo Le proponiamo:

 

Iconòstasi:

La Chiesa Occidentale dovrebbe fare il pentimento per il non rispetto, poca fede e dissacralizzazione. Lo spazio liturgico dovrebbe essere separato, posibilmente con iconòstasi, il quale deve essere semplice, secondo il modello greco.

 

L’ogo Santo

Sull’altare dovrebbe essere un crocifisso grande, ed il sacerdote dovrebbe celebrare rivolto con il volto al crocifisso e al Tabernacolo (nel Santo dei Santi). Nelle Chiese Orientali è proibito alle donne di entrare nel Santo dei Santi.

 

Il Santo dei Santi, la tenda del raduno.

-     Nel Santo dei Santi del Signore, e cioè nella tenda dell’incontro, parlava il Signore a Mosé. Quì Mosé domandava al Signore delle cose più importanti, soprattutto quelli che rigardavano il popolo di Dio.

-     Il Santo dei Santi era la parte principale nel Santuario di Gerusalemme, era un ambiente scuro, dove in un modo particolare era presente il Signore Dio. Al Santo dei Santi poteva entrare solo il sommo sacerdote, il quale prima doveva fare la purificazione dai peccati con il sangue dei agnelli portati in offerta del sacrificcio. Gesù è l’Agnello di Dio offerto per i nostri peccati. Il centro del Santo dei Santi del Signore è Gesù eucaristico.

-     Oggi le misure simboliche del Santo dei Santi del Signore sono:3x3x7 cubiti (cubito bibblico = 50,2 cm), cioé 1,5x1,5x3,5 metri.

-     Sulle pareti di destra e sinistra dovrebbero esserci raffigurati gli angeli adoranti; i cendelabri, che indicano alla presenza di Dio in mezzo il suo popolo (prgn. Riv. 21,3)

-     Al Santo dei Santi del Signore entra il sacerdote quando porta o riporta l’Eucaristia. Può entrare anche quando deve cercare la volontá di Dio nelle situazioni difficili (domande, discernimento – vedi I Ts.5, 19-21), a condizione di: purificazione dai peccati per mezzo del sangue dell’Agnelo di Dio. (I Gv.1,7)

 

Conclusione:

           Il modello bibblico del Santuario è: a) lo spazio per il popolo di Dio; b) lo spazio per il sacerdote – il Santuario; c) lo spazio per Dio – il Santo dei Santi del Signore. Se deve avvenire anche il rinnovamento del santuario spirituale, e sono i cristiani tiepidi, allora la prima cosa da fare è la conversione ed il vero pentimento! La conversione bibblica porta al vero rispetto per Dio. Oggi deve avvenire la distinzione autoritaria tra il falso rispetto del paganesimo (Nostra Aetate) e lo spirito del ateismo, il quale si nasconde dietro il metodo storico-critico (MSC).

1. il Santuario

2. L’ogo santo

3. Santo dei Santi dietro la tenda

4. altare con gran crocifisso

5. iconòstasi

6. due angeli e candelabri

 

Suoi in Cristo vescovi COGCU

     +Samuele, OsBGr, +Metodio, OsBGr, +Markiano, OsBGr, +Elia, OsBGr

 

Leopoli, 7.06.2010

 

Copia: 1. governi vescovili della Chiesa Cattolica; 2. vescovi Ortodossi


Allegati
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