
Italiano > Pubblicazioni COGCU > Article
Concezione della lettera pastorale “Convertitevi e credete al Vangelo!”
Data: 2011-03-08Autore: Vescovi della CUOGC
Concezione della lettera pastorale
“Convertitevi e credete al Vangelo!”
(elaborata dal Sinodo dei Vescovi della COGCU)
Carissimi cristiani cattolici!
Alla vigilia della Quaresima mi rivolgo a voi come successore di Pietro, Vescovo di Roma, con le parole del nostro Signore e Salvatore: “Convertitevi e credete al Vangelo!” La mente di un cristiano in Europa, così come in altre parti del mondo, è influenzata da molte correnti negative di immoralità e neopaganesimo. Molti cristiani non sono più capaci a distinguere la verità dalla menzogna, il peccato dalla virtù. L’influenza del mondo su un cristiano soffoca l’influenza della Parola di Dio e della comunità ecclesiale. Purtroppo, lo spirito del mondo che normalizza il peccato e tollera l’abominio dell’omosessualità, in questi giorni ha raggiunto il suo culmine. L’Unione Europea ha dato all’omosessualità priorità assoluta, ciò significa che di fatto si arriva ad una liquidazione sistematica del cristianesimo. Allo stesso modo questo spirito dell’anticristo penetra attraverso la direzzione dell’ONU nelle nazioni unite. Si promuovono antileggi, immoralità, totalitarismo, eutanasia. Le leggi di Dio sono calpestati ed eliminati. Questa epoca è davvero il momento della venuta dello spirito dell’anticristo. Grazie agli intrighi psicologici e alle menzogne, i bambini e i giovani attraverso le perversioni sono demoralizzati e demonizzati. Attraverso il cosiddetto sistema della giustizia minorile i bambini vengono tolti ai genitori. La legalizzazione dei matrimoni degli omosessuali porta alla distruzione della famiglia naturale, e tramite le modifiche alle leggi si introduce omodittatura. Attraverso le bustarelle e la pressione psicologica le nazioni cristiane l’una dopo l’altra diventano vittime di apostasia da Cristo e dal Suo Vangelo. Questo spirito dell’anticristo, che viene promosso dalle Nazione Unite, dall’Unione europea e da altre organizzazioni internazionali e soprattutto dall’organizzazione mondiale dei massoni, ha come scopo l’apostasia di massa dai valori morali e spirituali, la distruzione del vero cristianesimo, l’inferno sulla terra e l’inferno dopo la morte.
Voi chiedete, chi ha la responsabilità maggiore per questa apostasia di massa dal cristianesimo? Perché Dio ha permesso questa situazione catastrofica? La responsabilità principale ha la gerarchia della Chiesa Cattolica. Perché? Perché ha rifiutato il vero pentimento. Questa situazione ha le sue radici nel periodo post-conciliare, dove la Chiesa ha fatto un falso aggiornamento insieme con lo spirito del mondo. Le fonti principali di apostasia all’interno della Chiesa sono:
1) la teologia storico-critica che nega la divinità di Cristo, la Sua risurrezione reale e storica e la stessa ispirazione della Sacra Scrittura. Questa teologia si insegna in ordine obbligatorio quasi in tutte le Facoltà teologiche cattoliche;
2) il falso rispetto delle religioni non-cristiane. Il costante “mantra” del rispetto per le religioni pagane è lo slogan con riferimento alla dichiarazione Nostra aetate e al gesto apostatico di Papa Giovanni Paolo II ad Assisi.
Se i vescovi, i religiosi, i sacerdoti e il popolo di Dio non faranno il pentimento per queste due radici velenose, il processo di autodistruzione della Chiesa continuerà e la piena colpevolezza cadrà su di loro. In questo periodo di crisi, il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Greco-Cattolica Ucraina con lettere personali ha chiesto quasi a tutti i vescovi cattolici del mondo a confessare la retta fede e a rinunciare allo spirito di eresie moderne e, di inviare la confessione di fede a me e di informare pure il Sinodo della COGCU. Devo riconoscere che, eccetto un solo vescovo che ha confessato la fede, nessuno dei vescovi cattolici l’ha fatto, per cui su di loro giustamente cadde l’anatema di Dio, in conformità con Gal. 1, 8-9. Ciò riguarda 4.872 vescovi cattolici.
Sotto un peso gravoso mi manca la forza e non ho neanche collaboratori con quali potessi resistere a questa forte corrente della distruzione sia all’interno che dall’esterno della Chiesa. Essendo ancora il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ho sconfessato il gesto apostatico di Assisi, ma, infine, sotto la pressione psicologica, nel primo mese di quest’anno ho nominato la data di beatificazione di Giovanni Paolo II, il 1 maggio del 2011. Ho anche annunciato il programma dell’incontro sincretistico ad Assisi per ottobre del 2011. Chiedete, qual’è la reazione? La maggior parte dei cristiani di retta fede mi bombardano con lettere e richieste, implorandomi di annullare entrambi eventi, poiché negano l’essenza stessa del Vangelo. Inoltre, mi è stato chiaramente comunicato dal Sinodo dei Vescovi della COGCU che, se non annullerò la beatificazione e la visita ad Assisi, escluderò me stesso dalla Chiesa.
Cari fratelli e sorelle, sono soltanto un uomo debole, come l’apostolo Pietro che rinnegò il suo Signore per tre volte. Pietro si pentì, anch’io ho deciso di fare lo stesso in questo tempo di Quaresima.
Pertanto, con questa lettera pastorale avviso dell’abolizione della beatificazione di Giovanni Paolo II, così come dell’incontro previsto ad Assisi con i rappresentanti delle religioni pagane. Prego di sostenere il mio passo con le preghiere affinchè, quando starò davanti al giudizio di Dio e farò conto di tutta la Chiesa, possa resistere e non sia condannato come l’apostolo Giuda.
Con presente appello richiamo tutti i vescovi che facciano la penitenza, e si dimettano volontariamente dai propri uffici e facciano il posto ai vescovi nuovi che saranno in grado di realizzare una vera riforma della Chiesa. Faccio l’appello anche a tutti professori delle scuole teologiche di rompere radicalmente con lo spirito della teologia storico-critica, con lo spirito delle eresie e con lo spirito del mondo, e di pentirsi, oppure dimettersi dai loro incarichi. Chiamo tutti i consacrati a rendersi conto dell’essenza della vita consacrata, che è il cammino di abnegazione di sè stessi e di imitazione del Salvatore crocifisso. Chiamo inoltre tutti i sacerdoti di rompere con le correnti spirituali velenosi che distruggono il cristianesimo. Atraverso il sincero pentimento e ricevimento dello Spirito Santo, diventiate veri testimoni di Cristo in questo tempo difficile, che è veramente il tempo dell’anticristo.
Richiamo tutti i credenti di pentirsi sinceramente, di cercare le forme di vera pietà e della sequela di Cristo nella propria vita.
Mi rivolgo, in particolare, ai Presidenti degli Stati cristiani che, seguendo il mio esempio, facciano la penitenza. È possibile che Dio avrà pietà dell’umanità e la custodirà davanti all’autogenocidio.
Devo ricordarvi che la maledizione che appare in forma visibile di perversione e l’omosessualità è il frutto di incredulità e del tradimento all’interno della Chiesa. Voi, come rappresentanti degli stati, annullate antileggi e antivalori, consacrando le vostre nazioni a Gesù Cristo e accettate di nuovo le leggi di Dio. Gesù stesso esigge da tutti voi in questo momento storico di cambiare il modo di pensare e credere al Vangelo, e non alle psicologie umane o alle ideologie.
In questo momento storico, imparto la mia benedizione a tutti i cristiani cattolici e ad altri cristiani, affinchè tutti voi possiate cambiare il modo di pensare e credere al Vangelo.
Papa Benedetto XVI
Città del Vaticano,
Mercoledì delle Ceneri, 9 marzo 2011
Allegati
|
Download Concezione della lettera pastorale “Convertitevi e credete al Vangelo!”(9.3.2011) .DOC 55.5 kB |






