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Parola di vita - Romani 5, 12
Data: 2011-11-05Autore: PCB
Parola di vita
Romani 5, 12: “A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte,
così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato”
(30 ottobre – 13 novembre 2011)
Primo uomo è stato messo da Dio davanti alla prova dell’obbedienza. Adamo – primo uomo – non obbedì a Dio, e tramite sua moglie Eva ha obbedito al diavolo provocando su di sè e su tutto genere umano il peccato, la maledizione e la morte.
Nessuno dubita della realtà della morte, essa tocca non solo le persone attorno a noi ma anche ciascuno di noi, e ciò senza nessuna eccezione. Con il peccato – che è collegato con la menzogna e col male – noi ci incontriamo ogni giorno nei nostri prossimi e in noi stessi. Il mistero del peccato ci è rivelato nel terzo capitolo del libro della Genesi. Inoltre, in quel capitolo sono mostrati i metodi psicologici attraverso i quali lo spirito di menzogna agisce anche oggi. Prima il nemico diede alla donna le domande suggestive nelle quali volutamente ha gonfiato la realtà: “È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?”. La donna rispose al serpente: “Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”.
Un esempio di tentazione: cattivo amico tenta un giovane ragazzo: “Padre non ti permette di non guardare nulla nella televisione?” “No, lui mi ha vietato di guardare solo i film di pornografia perchè è pericoloso!” Oppure: “Padre ti ha detto di non aver amicizia con nessuno?” “No, lui ha detto che non si può fare amicizia solo con cattivi ragazzi.” Già stesso dialogo con il diavolo è la sconfitta!
Apostolo Giovanni – che nelle sue lettere continuamente ripete che noi amiamo gli uni gli altri, dall’altra parte avverte davanti agli eretici – tali non li ricevete nelle case e neanche salutateli: “poichè chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse” (2 Gv. 11).
La moglie di Adamo durante il dialogo cercò con sincerità di difendere la verità, e ciò era il primo passo verso la trappola. Il nemico ha bisogno di stabilire il contatto, dialogo, e dopo in modo suggestivo e menzognero nega l’essenza della verità: “Ma il serpente disse alla donna: Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male” (cf. Gen. 3, 1-8).
Diavolo è menzognero e omicida, e suoi servi erano e sono menzogneri professionali. Loro deviano le persone morali: perversione sessuale, eutanasia, sostanze stupefacenti,... – tutto ciò è buono, non morirete, provatelo, non abbiate paura, non essere arcaici, vi si apriranno gli occhi. Se un giovane non crede ai genitori che lo amano, ma crederà ai falsi amici e compirà un’azione vietata – prenderà del frutto vietato – allora verrà la delusione, l’AIDS mortale, e dopo eutanasia, cioè il suicidio, la morte eterna – inferno. Allora sarà tardi! Perchè non ho obbedito alla Parola di Dio, alla voce della coscienza, ai genitori?
L’essenza del peccato originale fu disobbedienza a Dio e obbedienza al diavolo – spirito della menzogna e della morte. Questo si ripete lungo tutta la storia dell’umanità. Quest’infezione del peccato originale e questo codice genetico tutti noi lo ereditiamo. Quindi, in Adamo tutti noi abbiamo peccato anche se non eravamo con lui fisicamente. I frutti dolorosi del peccato li vediamo ovunque. C’è il peccato originale nel quale nasciamo, e ci sono peccati personali i quali commettiamo. Il peccato fa infelice uomo e intere nazioni. Il peccato non finisce con la morte, ma se l’uomo non accoglie il Salvatore dal peccato – che è Gesù Cristo – allora dopo la morte seguiranno le pene eterne.
Una domanda: Chi ascolti, Dio o diavolo?
Un consiglio pratico: “Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi” (Gc. 4, 7).
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