Psicologia della verità e psicologia della menzogna (Parte I)

Data:   2012-12-29
Autore:   PCB

 

                     Psicologia della verità e psicologia della menzogna

 

                                                   (Parte I)

 

Psicologia è scienza dell’anima (psyche – anima, logos – scienza, parola). La vera psicologia insegna la vera essenza dell’anima umana. La verità principale è che l’essenza spirituale dell’uomo – l’anima (lo spirito) dell’uomo è immortale, cioè non finisce con la morte.

 

L’anima aspira alla felicità, al bene, alla verità. L’uomo ha non solo corpo materiale, come gli animali, ma anche l’anima immortale e immateriale, e con ciò è simile a Dio che è Spirito. Alle proprietà dell’anima appartengono la ragione, la volontà e la sensibilità. Anima umana è paralizzata dall’infezione spirituale che causa disarmonia. Questa eredità di corrotta natura umana ha la sua origine nel peccato del primo uomo. Questo primo peccato consisteva nell’incredulità e nella disobbedienza al comando di Dio. Primo uomo ha creduto alla menzogna e attraverso questa falsa fede la natura umana si è aperta allo spirito della menzogna e della morte. Nonostante il desiderio della verità, l’uomo non ascolta volentieri la verità di sè stesso, ma crede all’autoinganno. Anche se nell’anima c’è il desiderio naturale del bene, però l’uomo compie il male; anche se aspira alla felicità, l’uomo se stesso fà infelice. Nell’intimo dell’anima c’è il desiderio di Dio che l’ha creata. Se l’uomo compie il bene, la voce della coscienza porta nel cuore pace e armonia. Se invece compie il male, nell’anima comincia disarmonia, arrivano i rimorsi della coscienza e addirittura depressione.

 

Il senso della vita e il senso della sofferenza 

Il senso della vita è quello di cercare la verità e valori eterni, rispettare leggi spirituali – leggi di Dio. Già qui sulla terra bisogna entrare in comunione con Dio con il nostro spirito che è nel profondo dell’anima. Lo spirito umano anela a Dio. Sant’Agostino dice: “Ci hai creati per Te, o Signore, e il nostro cuore (spirito) è inquieto finché non riposa in Te”. Nessuna cosa creata può riempire l’anima umana con la vera felicità. L’anima desidera il suo Creatore, comunione con Dio attraverso puro amore – agape. Ricchezze, piaceri carnali, cibo, sessualità, alcol o droghe non danno la felicità a nessuno, piuttosto il contrario. Arriva la dipendenza, schiavitù spirituale e profonda depressione. La vera pace e felicità si trova solo in Dio.

 

L’uomo sa che la vita è breve e che dovrà affrontare la realtà della morte. Gesù dice: “Cercate prima il regno di Dio” (Mt. 6, 33) e dopo: “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Mt. 25, 13). “E come  è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio” (Eb. 9, 27). E dopo il giudizio? “Gli uni andranno alla vita eterna e gli altri al supplizio eterno” (cf. Mt 25, 41ss). Entrambi sono eterni. La vita umana è un periodo del tempo in cui l’uomo è libero di decidere di accogliere o rifiutare la vita eterna che è in Dio.

 

L’uomo ha il libero arbitrio e può scegliere: aprirsi alle vanità, cioè all’inganno, al falso bene e falsa felicità o cercare valori eterni già qui sulla terra. L’anima umana è collegata col mistero del peccato ma è anche collegata con il mistero dell’amore di Dio. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv. 3, 16). La condizione da parte nostra è quella di accogliere Gesù per mezzo della fede. Questa accettazione è associata alla confessione dei nostri peccati e alla fede in Gesù come nostro Salvatore. Questa è la verità fondamentale del Vangelo: Gesù, Unigenito Figlio di Dio, è morto per me e per miei peccati. Con la Sua risurrezione il terzo giorno ha dato la prova che Egli è il vero Dio e che il Suo Vangelo è la verità. Metanoia – cambiamento di mentalità, di modo del pensare o il pentimento (cf. Mc. 1, 15) – significa uscire dal sistema della menzogna e del male, portate i propri peccati alla luce di Dio e con fede accogliere Gesù. Attraverso il pentimento l’uomo accoglie Gesù ed egli stesso diventa figlio adottivo di Dio. “A quanti però L’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv. 1, 12). Allora inizia la liberazione spirituale che è collegata con la vita di fede e la perdita della propria anima: “Chi perderà la propria anima (psiche) per causa mia e del vangelo, la salverà” (cf. Mc. 8, 35). Perdere l’anima per Cristo è un processo. Questo perdere avviene soprattutto nella preghiera interiore. Si tratta dell’atto di pieno affidamento di se stesso a Dio compiendo così il primo comandamento: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze (cf. Mc. 12, 30). In questo atto di affidamento e di puro amore l’anima gusta la suprema pace e sperimenta la vera felicità. Il momento della perdita della propria anima per Cristo è collegato con la separazione dello spirito dalle ricchezze dell’anima, di che parla anche la prima beatitudine: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt. 5, 3). Ciò significa separarsi con la volontà dai falsi valori e visioni che non permettono all’uomo di compiere la volontà di Dio. In questa preghiera interiore davanti al volto di Dio, l’uomo sperimenta con tutto il suo essere la supplica del “Padre Nostro”: “Sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra”. Se si realizza tale unità spirituale con Cristo, Dio può operare miracoli attraverso questa unione dell’uomo con Lui. I santi, martiri, e specialmente apostolo Paolo sono per noi esempi nella sequela di Cristo e nella vita di unione con Lui. Questo processo di purificazione e di trasformazione di noi in Cristo è opera dello Spirito di Dio. Gesù disse: “Avrete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi sarete testimoni”. Qui non si tratta di qualche simbolo, ma dell’agire vero e proprio dello Spirito di Dio che si manifesta attraverso concreti carismi (cf. 1 Cor. 12, 4ss). Essere testimone di Cristo significa essere pronto a sopportare per causa Sua l’umiliazione, la persecuzione e persino la morte. Milioni di cristiani ne sono la testimonianza. L’essenza della vita eterna è che l’anima è sempre in comunione interiore con Dio. Parola di Dio dice che noi siamo figli di Dio ed eredi del regno di Dio. Sant’Atanasio (IV sec.) si esprime così: “Dio si è fatto uomo affinché l’uomo diventasse Dio” (figlio adottivo di Dio).

 

Se l’uomo rimane nel proprio egoismo, rifiuta Dio e cerca modi falsi per raggiungere la perfezione, in realtà sviluppa la sua anima. C’è la differenza tra la persona psichica e spirituale. L’uomo psichico sviluppa proprio ego, l’uomo spirituale è unito a Dio stesso.

 

Nel profondo dell’uomo c’è lotta psichica e spirituale. L’anima è capace di unirsi con falsa spiritualità, cioè occultismo che ha la sua forza nella magia, divinazione e spiritismo. Questa spiritualità demoniaca, che opera attraverso questi tre canali di base, poi viene incarnata nell’anima umana. Attraverso varie meditazioni orientali, gender-gay ideologia, menzogna, male, immoralità, l’anima si apre alla spiritualità demoniaca. Tale uomo viene influenzato e ispirato da energie demoniache che diffondono il male attraverso di loro in maniera massiccia. Questi sono per lo più vari filosofi, ideologi e demagoghi, guru e altri seduttori dell’umanità.

 

Il valore più grande è la vita eterna. Parola di Dio dice: “Chi ha il Figlio di Dio ha la vita eterna, chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita” (1 Gv. 5, 10-13). Poiché ogni uomo è incline al male che distrugge la psiche umana, una serie di guerre, omicidi, torture e altri crimini hanno avuto luogo nel corso della storia umana. Sana igiene spirituale per l’anima umana è l’adozione di principi morali e spirituali che sono radicati nella fede viva nel Figlio di Dio – il Salvatore – e nel Suo Vangelo. Chi accoglie Cristo deve quindi lottare per il resto della sua vita con la menzogna e il male che è in lui e nel mondo. Il male e la menzogna sono come la zizzania, ma il bene e la verità deve essere difesa e promossa anche a costo di essere minacciati, derisi e sottoposti a violenza. Gesù disse: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?” (Mc. 8, 36).

 

Ogni uomo dovrà affrontare la morte e poi l’eternità. L’uomo, influenzato dal peccato non vuole pensare a questa realtà principale, così come il mondo deride e ignora questa verità al fine di mantenere le anime nell’indifferenza, oscurità e sonno spirituale a loro danno.

 

L’uomo spirituale – che è nato da Dio mediante la fede, ha ricevuto lo Spirito di Verità e cerca di camminare nella verità – è esposto a forti pressioni del suo ambiente, che non sopporta la verità e non vuole neanche ascoltarla, né permette ad altri che la verità del Vangelo sulla salvezza sia annunciata all’umanità.

 

Per quanto riguarda la psicologia evangelica, si tratta di una rivelazione veritiera della fonte di infezione spirituale e delle cause delle ferite nell’anima. È un processo di purificazione e di guarigione interiore che dura tutta la vita e che si basa sull’unità interiore con Cristo. Il processo di purificazione dell’anima, che si svolge attraverso questa unità, allo stesso tempo richiede il rispetto dei sani principi che ci sono stati dati nel Vangelo. Si tratta della loro realizzazione. Cristianesimo accademico non salverà nessuno. Gesù sottolinea la realizzazione – praticare la Parola di Dio, seguirla. Egli sottolinea più volte che la salvezza è di coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica (cf. Mt. 7, 24; Lc. 11, 28). Questo processo di purificazione, di sequela di Cristo è collegato con il passo principale, e cioè con la rinuncia di sé, cioè di proprie ambizioni e perfino della propria volontà quando l’uomo vuole realizzare la volontà di Dio. Questa è supplica del “Padre Nostro”: “Sia fatta la Tua volontà!” (Mt. 6,10).

                                                                                      + Elia

                                                            Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

                                                          + Timoteo, OSBMr                + Metodio, OSBMr

                                                          Vescovo Secretario                Vescovo Secretari

 

                                                                                                                           Leopoli (Ucraina), 29 dicembre 2011

 

Le copie:
- al Presidente dell’Ucraina V. Yanukovych
- ai membri del Parlamento ucraino
- ai Presidenti degli Stati membri del Consiglio d’Europa
- ai membri del Parlamento europeo
- ai membri della Duma russa
- al Congresso degli USA
- ai rappresentanti delle Chiese cristiane
- ai mass media mondiali