Memorandum sulla riforma del papato /la lettera ai Patriarchi e Vescovi delle Chiese orientali/

Data:   2012-03-24
Autore:   PCB

 

                             Memorandum sulla riforma del papato

 

Con la presente lettera il Patriarcato Cattolico Bizantino si rivolge alle Chiese sotto elencate:

 

Chiesa ortodossa di Bielorussia                                             Chiesa ortodossa di Grecia

Chiesa ortodossa di Moldavia                                               Chiesa ortodossa di Armenia

Chiesa ortodossa di Serbia                                                   Chiesa ortodossa Copta (Egitto)

Chiesa ortodossa di Romania                                               Chiesa ortodossa d’Etiopia

Chiesa ortodossa di Bulgaria                                                Chiese cristiane orientali di Siria

Chiesa ortodossa di Giorgia                                                  Chiese cristiane orientali del Libano

 

Beatissimi Patriarchi e Vescovi delle Chiese sopra nominate!

 

Il 1 maggio 2011 la Chiesa cattolica romana con la beatificazione del defunto papa-apostata Giovanni Paolo II ha compiuto la sua apostasia. Con il gesto di beatificazione all’altare della Chiesa è stato elevato lo spirito di Assisi – spirito dell’anticristo. Con questo gesto lo Spirito Santo è stato cacciato dalla Chiesa cattolica e su di essa grava la maledizione di Dio – anatema, secondo Galati 1, 8-9: “Se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!”. Ogni vescovo, ogni sacerdote ed ogni fedele che ha l’unità con ex-papa Benedetto XVI, fa l’unità con lo spirito dell’anticristo e perciò tutti i Sacramenti della Chiesa cattolica non sono validi. Per questo i sacerdoti non celebrano più validamente la Santa Liturgia e neanche confessano validamente. Senza lo Spirito Santo Sacramenti non sono Sacramenti; attraverso l’unità con spirito d’anticristo essi hanno il carattere di magia.

 

In quest’epoca apocalittica di una massiccia apostasia è sorta la necessità del rinnovamento dei cristiani ortodossi (nel senso di retta fede) ed anche una forte l’unità tra loro in Cristo per mezzo dello Spirito Santo. Il Patriarcato Cattolico Bizantino propone il modello d’unità e di rinnovamento di tutti cristiani ortodossi:

 

1. Rinnovamento del papato;

2. Rinnovamento dei fedeli.

 

Al punto 1. Rinnovamento del papato

 

Il servizio del primo tra gli apostoli fu costituito dallo stesso Salvatore (cf. Mt. 16, 16-19; Gv. 21, 15-19). L’essenza di questo servizio è:

 

- mantenere l’unità spirituale tra le Chiese locali;

- custodire la fede e la morale dalle eresie;

- “incoraggiare i fratelli” al rinnovamento interiore (Lc. 22, 32).

 

Nel primo millennio questo servizio custodiva la fede e la morale, l’unità interiore ed esteriore. Nel 1054 fu la separazione dell’Oriente dall’Occidente. Il papato in Occidente passava diverse crisi. Nei tempi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI è successo il crollo – ambedue hanno tradito l’essenza del papato. Loro stessi sono diventati eretici ed hanno provocato la maledizione sulla Chiesa occidentale.

 

Il 22 febbraio 2012 il Patriarcato Cattolico Bizantino si è rivolto a Voi con la lettera “La riforma del papato”. Alla domanda di come realizzare il processo della riforma è stato proposto:

 

1. fare una vera diagnosi della crisi contemporanea della Chiesa e del papato;

2. realizzare vera prognosi.

 

L’eresia neoariana – la cosiddetta interpretazione storico-critica della Sacra Scrittura e venerazione dei demoni pagani (Nostra aetate), cosiddetto spirito di Assisi hanno provocato sulla Chiesa cattolica la maledizione di Dio. Il frutto è la pedofilia e l’omosessualità tra i sacerdoti ed incapacità di difendere le verità principali di fede e di morale. È necessario separarsi da Babilonia romana che respinge il pentimento salvifico e ritornare a Gerusalemme. Il rinnovamento del papato e trasferimento del centro spirituale da Roma a Gerusalemme deve essere un gesto storico. Attuale ex-papa è sotto la maledizione e cardinali e vescovi insieme a lui. Per questo loro non possono scegliere tra di loro un nuovo papa ortodosso e valido. Loro possono scegliere invalidamente solo un’altro apostata con spirito di anticristo. Per questo le elezioni è necessario svolgere solamente da candidati orientali e solo da quelli che sono ortodossi e che sono sperimentati nella lotta contro eresie e nella lotta per valori morali. Come il candidato può essere scelto anche un monaco provato al quale i vescovi orientali amministreranno ordine episcopale e lo sceglieranno come il successore dell’apostolo Pietro. Poichè la sede di Pietro si trova in stato sedes vacantis, le elezioni si possono svolgere immediatamente senza aspettare la dimissione di ex-papa Benedetto XVI.

 

Dopo elezione il neoeletto papa dovrebbe abitare nel monastero (a Gerusalemme) e fare l’unità con gruppo di monaci ortodossi, lottando insieme con loro contro eresie, decadenza morale e iniziare riforma interiore – rinnovamento della Chiesa. Oggi con l’aiuto dell’internet da questo monastero contemplativo lui potrà dirigere la battaglia della difesa della fede in tutto il mondo. Non deve viaggiare da nessuna parte. Il servizio papale dev’essere servizio di difesa della fede e della morale e non un potere giuridico.

 

Ogni Chiesa orientale locale da sopra elencate dovrebbe avere la struttura patriarcale. Il monastero papale dovrebbe avere in ogni Patriarcato almeno un proprio monastero. Oltre alla difesa della fede sarebbe responsabile del rinnovamento spirituale di tutti monasteri maschili del Patriarcato. Potere giurisdizionale nella Сhiesa locale è esercitato dal Patriarca insieme ai vescovi, il monastero papale non è soggetto a loro ma è subordinato al monastero centrale papale che è la residenza del successore dell’apostolo Pietro. Sarebbe ideale se il Patriarca e i vescovi trascorressero un giorno e mezzo alla settimana nella preghiera e nella comunità fraterna nel monastero locale papale. Senza questo sostegno spirituale il rappresentante della Chiesa è esposto all’influenza negativa unilaterale del mondo. Egli non ha alcuna possibilità di resistere spiritualmente e non è in grado di discernere correttamente influenze spirituali e neanche combattere coraggiosamente contro la menzogna e il male. Per questo motivo i vescovi del nostro Patriarcato trascorrono tutto il tempo da domenica sera a martedì pomeriggio in preghiera (8 ore di intensa preghiera) e in comunità fraterna. Preghiere e conversazioni spirituali aiutano a separarsi dallo spirito del mondo e radicarsi in Cristo e nel Suo Spirito.

 

            Al punto 2. Rinnovamento dei fedeli

 

Oggi, nel tempo della diffusione di varie eresie e depravazione morale, è necessario che ogni cristiano, tanto più un vescovo, faccia chiara e concreta confessione di fede:

 

1) Accetto il Simbolo niceno-costantinopolitano. Credo che Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo che ha pagato per i miei peccati con il Suo sangue e con la Sua morte sulla croce. Credo che attraverso il pentimento e la fede nel Suo nome i miei peccati sono perdonati. Credo che Gesù in quanto Dio è risuscitato dai morti storicamente e realmente.

 

2) Credo che la Sacra Scrittura è ispirata da Dio. Rinuncio allo spirito dell’ateo metodo storico-critico.

 

3) Il primo comandamento del Decalogo ordina il culto all’unico Dio: “Io sono il Signore tuo Dio... Non avere altri dèi all'infuori di Me...” (Dt. 5, 6-10). Paganesimo è intrinsecamente collegato con varie forme di magia, di divinazione e di spiritismo. Accettare attualmente lo spirito della “Nostra aetate” e lo spirito di Assisi significa accettare il culto dei demoni pagani. Si tratta dell’apostasia, dell’espulsione dello Spirito Santo.

 

Io rinuncio allo spirito della “Nostra aetate”, allo spirito di Assisi – lo spirito dell’anticristo – e a tutte le forme di divinazione, di magia e di spiritismo.

 

4) Io rinuncio a falsa tolleranza verso i demoni che sono dietro l’ideologia di omosessualità, di transessualità e di gender.

 

5) Io professo che la felicità in cielo è eterna e le sofferenze dell’inferno sono eterne (cf. Mt. 25,41).

 

6) Nel 1983 ex-Papa Giovanni Paolo II ha accolto i massoni nella Chiesa. Nessun massone può essere un membro della Chiesa cristiana ortodossa perché nella sua essenza la Massoneria si consacra al diavolo. Io rinuncio a qualsiasi unità o la forma di cooperazione con i massoni.

 

Rinnovamento della celebrazione della Domenica – la risurrezione della Chiesa

La Domenica è il giorno in cui Cristo è risorto dai morti e lo Spirito Santo scese sugli Apostoli. Tutti i credenti a Gerusalemme sono stati battezzati dallo Spirito Santo. Erano un cuore solo e un’anima sola (At. 4, 32) ed erano in comunione con gli apostoli e Maria – la Madre di Gesù. Loro conservavano quattro principi fondamentali:

 

a) l’insegnamento degli apostoli,                                      c) la comunità fraterna,

b) le preghiere comuni,                                                   d) l’Eucaristia (At. 2, 42).

 

Come realizzare la celebrazione della Domenica che si basa su questi quattro pilastri?

 

Il nostro Patriarcato Cattolico Bizantino li realizza nel quadro della formazione dei futuri ministri della Chiesa: La formazione si svolge ogni secondo finesettimana (sabato e domenica) in nostra casa dei ritiri spirituali. Il sabato ci sono 5 ore di lezioni (l’insegnamento degli apostoli) e 5 ore di preghiera. Nel pomeriggio due ore di preghiera sono dedicate alla comune meditazione su sette parole di Cristo dalla croce. La preghiera interiore ha il suo preciso ordine. Ogni ora di preghiera è divisa in tre parti di 20 minuti ciascuna (vedi http://uogcc.org.ua/it/letters/?=blog.it&letters=uogcc.ppray.psunday ). Le preghiere continuano da 19:45 fino a 21:00. Contemporaneamente c’è anche la possibilità di confessarsi. Dalle 21:15 alle 10:15 riflettiamo sulla verità della risurrezione di Cristo. Domenica mattina dalle 5:00 alle 7:00 continuiamo la nostra riflessione della Parola di Dio sulla risurrezione di Cristo. Dalle 07:10 alle 07:30 c’è la colazione. Poi dalle 7:45 alle 08:50 riflettiamo sulla verità della Pentecoste secondo un concreto modello di preghiera. Dopo c’è la comunità fraterna (dalle 9:00 alle 10:45). Durante essa c’è la possibilità di incoraggiamento reciproco con testimonianze di fede personali; di affrontare i problemi reali della vita quotidiana, nonché della società attuale; di dare consigli su come resistere all’astuzia dello spirito del mondo o come eseguire l’evangelizzazione pratica... Questa comunità fraterna ha il suo procedimento e un moderatore. Dalle ore 11:00 alle ore 12:40 si celebra la Divina Liturgia. Dopo la Liturgia c’è il pranzo. Dalle 13:30 alle 14:30 riflettiamo sull’incontro dei discepoli con Cristo a Emmaus e poi la sua entrata attraverso la porta chiusa e apparizione agli apostoli. Alle 14:30 la formazione si conclude e gli uomini ritornano nelle loro case.

 

L’essenza della formazione è il discepolato pratico. Si basa sull’unità interiore con Gesù nella preghiera e nella vita pratica di tutti i giorni.

 

Ci impegnamo anche di sviluppare i servizi nella Chiesa secondo Lettera agli Efesini 4, 11-14.

 

Oltre a questo ogni giorno ci fermiamo a pregare per sette volte: dopo il sonno, alle ore 9:00, 12:00, 15:00, 18:00, 21:00 e prima del sonno. La preghiera è breve (3-5 minuti, vedi http://uogcc.org.ua/it/actual/article/?article=6422 ) ed include:

 

a) riconoscimento dei propri peccati e invocazione del nome di Gesù;

b) breve atto di amore perfetto verso Dio (Shema Israel);

c) durante due settimane, sette volte al giorno si ripete un versetto della Sacra Scrittura (tre volte). Abbiamo iniziato con la Lettera ai Romani. Alcuni versi sono presi da capitoli 3 e 4, tutti gli altri versetti dai capitoli 5, 6, 7, 8.

 

Questo modello di rinnovamento del papato e dei fedeli potrebbe lievitare anche la Chiesa occidentale.

Cristo è risorto! È veramente risorto!

 

                                                                                    + Elia

                                                          Patriarca del Patriarcato Cattolico Bizantino

 

                                                                          + Timoteo, OSBMr

                                                                           Vescovo-segretario

 

                                                                           + Metodio, OSBMr

                                                                           Vescovo-segretario

                                                                                                                              

                                                                                                                                      Leopoli (Ucraina), 8 marzo 2012

Le copie:

- alle curie episcopali della Chiesa occidentale


Allegati
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